Speciale serie A2 in Veneto

Con tre squadre nel campionato maschile e una nel femminile scatta il campionato cadetto all'insegna dell'ottimismo

05 ottobre 2019

Tennis Comunali Vicenza

Partirà domenica da Treviglio il nuovo campionato di serie A2 di Tennis Comunali Vicenza. Si tratta della quarta stagione consecutiva da quando la squadra nel 2015 centrò la promozione: da allora sono arrivate una salvezza e due partecipazioni ai play-off. Un percorso di crescita che ha accompagnato il circolo cittadino, sempre di più fiore all'occhiello dello sport vicentino. A sottolinearlo è stato il sindaco Francesco Rucco che, nella splendida cornice di sala degli stucchi, ha ricevuto dirigenti e giocatori.

“Apriamo il cuore dell'Amministrazione comunale a un sport molto praticato in città - ha esordito il primo cittadino - e non solo perché ci gioco anche io fin da piccolo. Uno sport singolo, ma anche di squadra, in questo caso Tennis Comunali Vicenza, che prenderà parte a un campionato importante qual è la serie A2 e lo farà giocando le sue partite casalinghe in una struttura, di proprietà comunale, che giusto un anno fa si è arricchita con l'inaugurazione del nuovo campo da padel, altra disciplina emergente, anche nel nostro paese, pur non raggiungendo i livelli di Spagna o del Sudamerica. Come i campioni di boxe, pallacanestro e calcio che abbiamo incontrato nelle scorse settimane, così anche voi tenete alti i colori biancorossi della città in giro per l'Italia. Senza dimenticare, al di là dell'attività agonistica, la funzione sociale. Ricordiamo che fare sport non è solo un'attività fisica, ma permette di togliere i ragazzi dalla strada e dai pericoli, trasmettendo loro valori importanti che vanno sostenuti”.

Al fianco del sindaco l'assessore alle attività sportive Matteo Celebron: "E' un piacere ospitare nella casa dei vicentini una società sportiva che ha grandi ambizioni e che investe soprattutto nei giovani e nella gestione degli impianti, che per noi rappresentano un fiore all'occhiello – ha dichiarato Celebron – Nell'augurare alla società le migliori fortune in campo sportivo, ringrazio gli sponsor, indispensabili nel sostenere le società".

A rappresentare la Federtennis il vice presidente nazionale Gianni Milan, vicentino doc, nonché portacolori di Tennis Comunali Vicenza: "Ringrazio il sindaco e l'assessore per l'attenzione che rivolgono al nostro sport - ha esordito - In questo momento il tennis sta vivendo un momento d'oro. Dopo dieci anni fantastici vissuti con le ragazze, stanno crescendo i nostri giovani giocatori tanto che è ipotizzabile avere presto un campione, forse tra i primi otto del mondo e, magari, anche un vincitore di un Grande slam. Un entusiasmo che si riflette anche nell'attività di base con numeri sempre più in aumento e di traino per l'intero movimento".

L'attenzione si focalizza quindi sul prossimo campionato di serie A2: "La Federazione ci tiene particolarmente dando degli indirizzi ben precisi sia per quanto riguarda le strutture sia per quanto riguarda la politica dei giovani, con l'utilizzo obbligatorio dei giocatori del vivaio. Senza dimenticare che il campionato dà una grande formazione considerando che i tennisti sono abituati a giocare individualmente mentre in queste manifestazioni riescono a dare qualcosa in più proprio perché fanno parte di un gruppo e si sentono addosso altre responsabilità".

Infine, non manca l'orgoglio vicentino: "Sono fiero che in questo campionato di A2 ci siano ben tre squadre della nostra provincia rappresentate che, probabilmente, l'anno prossimo saliranno a quattro. Numeri che ci pongono ai vertici nazionali dopo Roma".

Gianni Milan conclude il suo intervento annunciando una novità per quanto riguarda Tennis Comunali Vicenza: "Da novembre riaprirà il Centro tecnico nazionale, che ospiterà stage mensili con i migliori giocatori classe 2004 e 2005, in una struttura che come già detto garantisce tutti gli standard richiesti dalla Federazione".

Ultimo ma non ultimo Enrico Zen, amministratore unico del circolo cittadino: "E' un onore per noi essere ospitati in questa sala - ha affermato - e avere al mio fianco sindaco ed assessore a testimonianza della vicinanza che l'amministrazione comunale dimostra non solo da oggi nei nostri confronti. Venendo al campionato, sono orgoglioso di rappresentare una di quelle società vicentine che cercheranno di farsi onore in serie A2.

Dalla promozione nei cadetti nel 2012 a quella in A2 nel 2015 è stato fatto un duro lavoro. A prescindere dai regolamenti federali che impongono l'utilizzo dei giocatori del vivaio - ha proseguito Zen - è sempre stato uno dei nostri cavalli di battaglia puntare sui giovani e, grazie al lavoro dei maestri, farli crescere e portarli ad un livello tale da poter competere in una manifestazione come questa. Non li elenco tutti, ma faccio soltanto i nomi di alcuni ragazzi che partecipano assiduamente alla vita del circolo, Giovanni Peruffo, Marco Carretta e, le promesse del futuro, Tommaso Bertuzzo e Simone Fucile. Anche grazie ai loro risultati quest'anno siamo riusciti a qualificare sei squadre per le Final four regionali, unico circolo nel Veneto, risultato che ci rende molto orgogliosi. Senza dimenticare i giocatori più d'esperienza come Marco Speronello, che nella stagione in corso ha vinto 16 o 18 tornei, talmente tanti che ne ho perso il conto. Infine, ma non per importanza, un grazie agli sponsor che ci permettono di sostenere queste attività".

Come già sottolineato Tennis Comunali Vicenza è una struttura sempre più moderna e funzionale: "Dopo il nuovo impianto di illuminazione - ha concluso Zen - che ha migliorato il servizio che offriamo alle persone che usufruiscono del nostro impianto, quello che mi rende particolarmente fiero è aver reso davvero accessibile a tutti, sempre grazie al supporto dell'Amministrazione comunale, il circolo con la sistemazione dei vialetti che hanno permesso di abbattere tutte le barriere architettoniche, di qui il mio impegno ad organizzare presto un torneo per atleti diversamente abili".

A chiudere gli interventi il presidente del Panathlon di Vicenza Luigi Battistolli, uomo di sport e vicino allo sport e il fiduciario del Coni Point Emiliano Barban da cui è arrivato un "in bocca al lupo" in vista della nuova stagione.

Domenica, come detto, il debutto in campionato sui campi del Treviglio. Tutti i giocatori sono a disposizione (Marco Speronello, Gabriele Bosio, Giovanni Peruffo, Marco Carretta, Tommaso Dal Santo) e, in più, potrebbe arrivare da Barcellona anche il numero uno della squadra, lo spagnolo Pedro Martinez Portero.

LA SQUADRA: Pedro Martinez Portero (1.12), Peter Heller (2.1), Marco Speronello (2.1), Gabriele Bosio (2.4), Simone Vagnozzi (2.4), Giovanni Peruffo (2.5), Marco Carretta (2.5), Simone Fucile (2.7), Tommaso Bertuzzo (2.8), Enrico Zen (2.8), Mirko Balestro (2.8), Marco Mirnegg (3.1), Federico Fort (3.2)

Tc Schio

Il campionato di serie A2 è alle porte e il Tc Schio si prepara a una nuova ed entusiasmante stagione. Per l’occasione, abbiamo sentito Gemiliano Leinardi, direttore tecnico del club nonché maestro a Schio.

Da quanti anni disputate il campionato di Serie A2?

Questo è il secondo anno di fila in serie A2, anche se avevamo già partecipato alla medesima competizione nel 2007, e poi dal 2010 al 2014. La squadra, che dal 2009 al 2015 si chiamava Siggi Group e poi Arket dal 2015 al 2017, è riuscita a conquistare ben 4 apparizioni in serie A1. Il team è comunque cresciuto a poco a poco: inizialmente era costituito da un gruppo di ragazzi del circolo; poi, nel tempo, ottenendo i primi risultati, abbiamo aggiunto elementi sempre più importanti.

Cosa vi aspettate per questa nuova stagione? Ricordiamo che il vostro girone è composto da Cooppesaro, Tc Pistoia, Eur sporting club, Sporting Borgaro e Amp Pavia.

In generale i gironi sono tutti molto forti, sicché uno vale l’altro: l'anno scorso, per esempio, ci siamo salvati solamente all’ultima giornata. Non ho mai posto degli obiettivi, anche se qualche anno fa, quando in serie A1 giocava per noi Marco Cecchinato, non era mancata qualche speranza di accedere alle fasi finali. In linea generale, comunque, posso dire che abbiamo sempre cercato di onorare il campionato di fronte al nostro pubblico; in casa, del resto, ci siamo sempre distinti positivamente. Lo stesso mi auguro accada anche quest’anno. Infine, non posso dimenticare il motivo principale che anima il nostro progetto: i ragazzi del circolo; giocare in serie A, per loro, è quasi un sogno che diviene realtà.

Da chi è composta la vostra squadra per il campionato 2019?

Il nostro numero uno è Giustino, attualmente numero 141 Atp. Lorenzo, che oramai si sente parte della famiglia scledense, è un ottimo giocatore; a Schio non ha mai sfigurato, riuscendo talvolta a sconfiggere tennisti piazzati meglio in classifica. Abbiamo poi Riccardo Ghedin, classifica 2.2, molto apprezzato dal nostro pubblico per i suoi modi garbati ed eleganti, nonché per il gioco particolarmente adatto ai terreni veloci: l’anno scorso è stato decisivo nelle partite di play out. C’è poi lo specialista del doppio, Philipp Oswald, che a Schio non ha praticamente mai perso. Massimo Bosa, attualmente 2.7, è il maestro del circolo e, nonostante abbia giocato molte volte in serie A, ultimamente svolge spesso il ruolo di capitano. Infine, oltre a Nicolas Neumaier, 2.6, e Filip Pieczonka, 2.7, abbiamo i giocatori del vivaio: Pietro Pettinà, classifica 2.7, che l’anno scorso non ha mai sfigurato; Leonardo De Rigo, classifica 3.1, sempre disponibile e affidabile; Gabriele Broccardo, classifica 3.1, che quest’anno sta disputando la sua miglior stagione; infine Riccardo Zuliani e Samuele Turcato, entrambi 3.5.

Puntate solo sul settore maschile?

Assolutamente no; anzi abbiamo lavorato molto per ravvivare il settore femminile, coinvolgendo le ragazze in plurime attività. Avevamo una discreta squadra qualche anno fa, e anche se quel gruppo alla fine si sciolse, stiamo cercando di ricostituirne uno altrettanto valido. La nostra realtà resta piccola, di provincia. Spesso, quando arriva il momento dell’università, i ragazzi sono costretti a spostarsi per continuare gli studi, e per noi risulta difficile dare continuità alle squadre. La serie A resta comunque un valido esempio per i più giovani: assistendo a match di alto livello, infatti, sono incentivati a migliorare, a crescere, e quindi prendono il tennis con più impegno e maggior serietà. Come club, inoltre, abbiamo organizzato quest'anno la 4. edizione degli Internazionali femminili, interrompendo tuttavia alla dodicesima edizione il torneo Open Andritz, competizione dove hanno trionfato tennisti del calibro di Starace, Vanni, Vagnozzi, Viola, Cipolla e tanti altri.

Come vede il movimento dei giovani nella vostra area?

Le scuole tennis lavorano bene: è una zona fertile. Ogni club ha i propri obiettivi e i propri metodi; noi ci impegniamo quotidianamente per crescere, e siamo aperti alla collaborazione con gli altri circoli. L'ingresso ai match della serie A è libero, coinvolge ragazzi e appassionati di altri club, senza contare che diamo la piena disponibilità ai ragazzi di altri circoli che intendano proporsi per il ruolo di raccattapalle.

Parliamo un po' del vostro club: la sua struttura, le attività, le squadre...

Adesso il focus è sulla serie A, però il nostro circolo porta in campo ben 18 squadre tra attività giovanile e “over”, maschile e femminile, a partire dall'under 8. Il fermento inizia dunque a ottobre, con la A2, per poi proseguire fino a giugno con i vari campionati; infine, visto che portiamo quasi sempre qualcuno alle fasi finali, il ciclo si chiude in piena estate. Ci impegniamo per lo più con i ragazzi. Io, personalmente, mi sono formato al Tennis Club Cagliari, luogo in cui si respirava quotidianamente un'aria di agonismo. Oggi, grazie alle tante iniziative e competizioni organizzate, posso dire che a Schio l’atmosfera è simile. La struttura è abbastanza ricca: abbiamo 10 campi da tennis, di cui 4 dotati di copertura in legno lamellare; inoltre, il nostro impianto d’illuminazione è di livello internazionale sia all'interno che all'esterno. I campi in terra rossa sono attorniati da tribune provvisorie nei periodi in cui si giocano i tornei, mentre la serie A2 si disputa indoor su campi in play-it. La club house ospita un ristorante-pizzeria completamente rinnovato, e sempre più frequentato. I soci sono affettuosi nei confronti del club: l’atmosfera è piacevole, trascorriamo spesso belle giornate in compagnia tra tennis, giochi di gruppo e attività varie. Tutto questo è possibile grazie al nostro consiglio di amministrazione, composto dal presidente Gianpaolo Calabrese, il vice Dario Savio e infine il consigliere Armando Manea.

St Bassano

In casa St Bassano è tutto pronto per affrontare al meglio un’altra straordinaria stagione in serie A2. Il club del presidente Marco Moretto prosegue sulla scia di far crescere e giocare gli atleti di casa, tant’è che in campo ci saranno molti dei ragazzi del proprio vivaio. Una “filosofia” a quanto pare azzeccata visto che anche quest’anno si vuol raggiungere la salvezza il prima possibile con i propri mezzi per poi giocare il resto del campionato con maggiore serenità.

Ormai in serie A siete di casa.

“Dopo aver militato a lungo in A1 e aver vinto anche uno scudetto diciamo che l’esperienza non ci manca – ammette Moretto - . Ora siamo in A2 dove al momento abbiamo trovato una nostra dimensione, non abbiamo l’assillo di tornare nella massima serie a tutti i costi, ovviamente ci proviamo ma sempre puntando sui nostri ragazzi”.

Ossia?

“Giochiamo con Tommaso Gabrieli, Francesco Salviato, Edoardo Sardella, Giovanni Dal Zotto, Matteo Dal Zotto e Luigi Zitarosa, tutti ragazzi che sono nati e cresciuti alla St Bassano o che si stanno allenando qua da tempo. Questo per noi è un vanto, perché siamo riusciti a dare corpo a un’idea che tempo fa ci sembrava irraggiungibile e che invece ora è una bella realtà”.

Avete però anche uno straniero su cui poter contare.

“Sì, abbiamo ingaggiato Lenny Hampel, un ragazzo austriaco che ho incontrato quando portavo in giro Bortolotti a tornei internazionali. Lenny è un 2.2 di buona qualità, serio e sempre pronto a giocare in spinta. Devo dire che mi ha impressionato, e non solo perché è un austriaco di colore, che non se ne vedono poi tanti, bensì perché ha una dedizione unica per il tennis”.

Come valutate le vostre avversarie?

“Penso che la nostra società sia un po’ in credito di fortuna quindi, in un campionato molto duro, mi aspetto di non dover ricorrere agli ultimi turni per salvarci. L’anno scorso il nostro numero uno Gabrieli ha giocato a mezzo servizio per un infortunio, quest’anno mi auguro che vada diversamente. Ci sono avversarie molto quotate, tipo Villa York, Ct Palermo, Perugia … contro le quali sarà difficile spuntarla. Proveremo a giocarcela contro Trento, Brindisi e Lecco che sono un po’ più alla nostra portata. Ma nessun match è scontato o già vinto sulla carta, sarà dura…”.

E sui capitani?

“Siamo in tre, il sottoscritto, Tommaso Moretto e Marco Fioravanzo. Ci alterneremo nelle varie partite, in ogni caso conosciamo perfettamente i nostri atleti e il nostro supporto dovrà avere il valore aggiunto per portare a casa un risultato positivo”.

Tc Mestre

Il Tennis Club Mestre, sebbene sia stato appena promosso in serie A2, ha una lunga esperienza nei campionati maggiori. Negli ultimi 12 anni infatti ha giocato per ben 10 anni in serie A1 e A2, ottenendo, quale miglior risultato, il terzo posto in serie A1 nel 2009.

In serie A2 il Tennis Club Mestre si presenta con la medesima formazione dell’anno scorso. Unica eccezione l’arrivo della francese Irina Ramialison che si alternerà in campo con la croata Tereza Mrdeza.

Da numero due giocherà Federica Trevisan, giovanissima, cresciuta tra le mura amiche, che ha dimostrato le proprie potenzialità anche a livello internazionale, a conferma di aver raggiunto l’obiettivo di far crescere gli atleti di casa.

Da numero tre giocherà l’espertissima e sempre forte Julia Mayr che attualmente ha una classifica che non rispecchia il suo valore. La quarta giocatrice è la giovanissima Valentina Trevisan che ha cominciato a scalare la classifica nazionale con ottime speranze.

La capitana e anima della squadra sarà, anche se non potrà essere sempre in campo, Gianna Doz.

“L’obiettivo, almeno per quest’anno, visto anche il valore delle altre squadre, non potrà che essere la salvezza – ha dichiarato il direttore sportivo Pasquale Marotta -. Abbiamo una squadra di buon livello ma è vietato sottovalutare le nostre avversarie. Iniziamo con la compagine di Torino, che in serie A1 abbiamo incontrato e sconfitto tre volte, ma adesso la situazione è diversa e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Avete all’orizzonte, a lungo termine, l’obiettivo di tornare in A1?

“Cerchiamo di fare i passi giusti – ha concluso Marotta – giochiamoci un buon campionato e poi valuteremo anche con i nostri sponsor i passi da fare”.

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