Binaghi: "in Sardegna l'Italia di Davis più forte di sempre"

Presso il villaggio nuragico di Barumini, presentato il match con la Corea del Sud, in programma a Cagliari il 6 e 7 marzo. Il Presidente della federtennis: "Questa Nazionale mira a vincere il titolo mondiale"

16 gennaio 2020

Presso il villaggio nuragico di Barumini, si è tenuto il primo atto ufficiale dell’incontro Italia-Corea del Sud, valido per il turno preliminare della Coppa Davis 2020, in programma il 6 e 7 marzo prossimi. Nella suggestiva location è andata in scena la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si disputerà sulla terra rossa all'aperto del Tennis Club Cagliari. La Sardegna si prepara ad abbracciare la Nazionale italiana di tennis “più forte di sempre”. Non si nasconde il Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi che ha presenziato alla conferenza stampa insieme al Sindaco di Barumini, Emanuele Lilliu, al capitano della squadra azzurra di Davis, Corrado Barazzutti, al Presidente del TC Cagliari, Giuseppe Macciotta e a Nicola Pientrangeli.

Siamo a Barumini perché questa è la Coppa Davis della Sardegna, forse l’incontro di Davis più importante dei nove, incluso questo, che abbiamo organizzato qui – è stato il primo tributo di Binaghi alla sua terra - Crediamo che queste grandi manifestazioni prendano molto dal territorio, come i finanziamenti per creare gli allestimenti e l’organizzazione che sta alla base di questi eventi, che porteranno via la tranquillità di mezza città di Cagliari perché arriveranno migliaia di persone; prevediamo di realizzare il sold out. Credo, dunque, sia giusto cercare di rendere qualcosa al territorio. Le grandi manifestazioni sono finanziate anche perché devono rappresentare il volano per la conoscenza e lo sviluppo del territorio. Siamo qui perché crediamo che non ci sia location migliore in Sardegna per presentare nel resto del mondo quello che siamo e le bellezze che abbiamo”.

LA SCALATA PARTE DALLA SARDEGNA

Binaghi ha fissato tre punti per questa Italia che, dopo l’exploit individuale dei nostri migliori giocatori in un 2019 storico, punta ad essere assoluta protagonista anche a livello di squadra.

“Il tennis a livello nazionale è uno dei primissimi sport. Insieme al calcio, pallacanestro e pallavolo siamo a livello superiore rispetto a tutte le altre discipline. Da sardo non ricordo un incontro di uno sport di così grande evidenza, con una Nazionale come la nostra che mira ad essere protagonista e vuole vincere il titolo mondiale, che disputa una sfida così importante nella nostra Regione. Qui abbiamo avuto grosso modo amichevoli, anche grandi incontri di Nazionali che però non potevano vincere. Quindi questa è un’occasione straordinaria, forse irripetibile, per lo sport isolano".

UN'ITALIA MAI VISTA

"Ci presentiamo col numero 8 e 12 del mondo, abbiamo altri sei giocatori nei primi 100 - prosegue Binaghi - Se vogliamo cercare di paragonarci con dati storici, questo è il valore più fedele per far capire quanto siamo forti oggi. Rispetto alle altre otto edizioni di Coppa Davis che abbiamo giocato in Sardegna, volevo discutere con Nicola (Pietrangeli ndr) che, da numero 3 del mondo nella squadra con Mulligan, è stato il giocatore più forte a gareggiare in questa terra, se questa fosse la nazionale più forte che sia mai arrivata qui sull’isola nella storia del tennis. Quantomeno possiamo dire che è la squadra azzurra di tennis più forte dell’era Open che sbarca in Sardegna".

L'AMULETO SARDEGNA

"Azzardo la terza affermazione - conclude il Presidente Binaghi - Numeri alla mano questa è la Nazionale più forte che il tennis italiano abbia mai avuto nella sua storia. Anche nel 1976 quando Corrado Barazzutti vinse la Coppa Davis, la somma dei due giocatori più forti che erano lui e Adriano Panatta, in quell’anno numero 4 del mondo, è sempre stata superiore alla somma di Berrettini e Fognini, cioè numero 20. Dati alla mano questa Italia parte come la Nazionale più forte di sempre. In Sardegna abbiamo, inoltre, una grandissima tradizione: abbiamo vinto 8 volte in Davis e 2 volte in Fed Cup, nella quale abbiamo conquistato anche il titolo mondiale a Cagliari sei anni fa. In Davis abbiamo vinto a Sassari, ad Alghero oltre che a Cagliari, e in Fed Cup anche ad Olbia. Sono orgoglioso di essere sardo e di essere stato sempre presente in tutte queste dieci manifestazioni, faremo di tutto affinché questa lunga tradizione positiva delle nostre Nazionali di tennis in Sardegna possa continuare anche quest’anno”.

Italia-Corea del Sud è una delle 12 sfide che qualificheranno alle Finals del prossimo anno in calendario dal 23 al 29 novembre alla Caja Magica di Madrid con 18 squadre al via suddivise in sei gironi (si qualificano ai quarti le prime di ciascun gruppo più le due migliori seconde). Già qualificate le semifinaliste della passata edizione (Spagna, Canada, Russia e Gran Bretagna) e Serbia e Francia cui sono state assegnate due wild card.

BARAZZUTTI: "SÌ, POSSIAMO PUNTARE ALLA COPPA"

L’assist è del Presidente Angelo Binaghi. “La nostra Nazionale mira a vincere il titolo mondiale”. L’edizione 2020 della Coppa Davis, che partirà il 6 e 7 marzo da Cagliari contro la Corea del Sud, non sarà un’edizione come tante per l‘Italia. Corrado Barazzutti, capitano azzurro, ne è più che consapevole e nel corso della presentazione della manifestazione davanti agli storici Nuraghi di Barumini a fare da testimoni, raccoglie l’assist. “Per molti anni abbiamo parlato di una Nazionale che poteva fare risultati importanti e che giocava per rimanere in serie A. Adesso è la prima volta che si può parlare di una squadra che può vincere una Coppa Davis. Abbiamo un team che al di là delle classifiche, è molto forte nell’immediato, e molto forte anche per il futuro. Questa è una grande novità nel panorama del tennis italiano, costruita nel tempo grazie ai giocatori, al lavoro dei coach, e naturalmente grazie al progetto della Federazione che ha dato un grande contributo ai giocatori ed è riuscita a far sì che la sinergia con i coach producesse un risultato importante come questo. La nostra speranza è quella di venire qui e vincere. Ci sono i presupposti per fare bene, dobbiamo fare i conti con i coreani che sono una bella squadra e quindi dovremo stare attenti. Sono molto contento di tornare in Sardegna dove abbiamo un’ottima tradizione”.

A fianco di Barazzutti c’è Mister Davis, Nicola Pietrangeli, che portò l’Insalatiera in Italia da capitano nell’unico trionfo azzurro, datato 1976. “Finalmente abbiamo una squadra che può giocare per entrare tra le prime quattro del mondo. E’ difficile fare un paragone con quell’Italia che vinse in Cile. Questa è una squadra che con Fognini e Berrettini è anche facile da mettere in campo ed ha un grande futuro davanti a sé con molti giovani che stanno crescendo. Si dice squadra che vince non si cambia. Qui in Sardegna è sempre andata bene, e allora perché cambiare”.

ORGOGLIO SARDO

Il Sindaco di Barumini, Emanuele Lilliu, ha fatto gli onori di casa. “Ringrazio la Federazione Italiana Tennis per questa grande opportunità. E’ un evento che riguarda non solo la città di Cagliari ma l’intera Sardegna perché ci sono tantissimi appassionati che aspettano di assistere a questa manifestazione. Oggi siamo in un luogo simbolo della nostra terra e mi auguro che sia di buon auspicio per un grande risultato della nostra Nazionale”.

Adesso la palla passa nelle mani TC Cagliari, che tra meno di tre mesi si tingerà d’azzurro. “Ci stiamo preparando nel migliore dei modi per onorare questo ennesimo riconoscimento che la Federazione ha voluto tributare al nostro Club assegnandoci questo incontro di particolare importanza – ha spiegato il Presidente del Tc Cagliari, Giuseppe Macciotta - C’è grande emozione e consapevolezza di voler contribuire alla buona riuscita di questo incontro e di portare all’attenzione del mondo una città che si è sempre distinta in occasioni come questa. Vogliamo consegnare un’immagine della Sardegna positiva sotto tanti punti di vista in un momento storico che non è particolarmente fecondo. Il circolo è abituato a qualche trasformazione che la manifestazione impone, c’è nell’aria il tutto esaurito e la capienza ipotizzata probabilmente non sarà sufficiente a rispondere alla domanda. Sono certo che la striscia d’oro degli incontri della Nazionale in Sardegna avrà un altro capitolo positivo. Ci tengo a ringraziare l’Amministrazione regionale per la celerità e la sensibilità dimostrata per la realizzazione di questo evento”.

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