Con l'FTP il Piemonte guarda al futuro

Si chiama Futuro Tennis Piemonte Cup ed è la manifestazione giovanile che unisce la promozione della racchetta e l'aspetto sociale dello sport. Riservata ai più piccoli, giunta alla terza edizione, ha fatto registrare quest'anno il record di partecipanti

11 novembre 2019

La promozione del tennis dei più piccoli e la possibilità che riescano a competere tra loro durante i mesi più freddi da un parte. Dall'altra la consapevolezza della funzione sociale che ha lo sport sia a livello micro che a livello macro. Sono questi gli ingredienti che stanno alla base di Futuro Tennis Piemonte Cup, abbreviato in FTP Cup, il circuito regionale giovanile riservato alle categorie Under 10 (più Under 8 e 9), Under 11 e Under 12 che ha inaugurato, negli ultimi due weekend di ottobre, la sua terza edizione e stabilito subito un nuovo record di partecipanti (122).

Lavoro di squadra
“Futuro Tennis Piemonte Cup è il frutto di un grande lavoro di squadra – evidenzia Davide Barberis (nella foto a fianco), il consigliere regionale con delega al settore giovanile promotore e organizzatore della manifestazione in collaborazione con Elisa Candido (nella foto a fianco) -. Il Comitato, i giudici arbitri, i circoli ospitanti, i maestri e le maestre, le famiglie, i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze. Tutte queste componenti hanno contribuito a far crescere la FTP Cup che punta a coniugare l'elemento sportivo con quello sociale. Sul piano strettamente sportivo-agonistico – prosegue Barberis – la manifestazione affonda le sue radici nel bisogno che hanno i bambini di giocare in un periodo, quello che va grossomodo dalla fine dell'autunno all'inizio delle primavera, in cui l'offerta tennistica è minore ed è più difficile poter competere con i coetanei. Sul piano sociale – conclude – Futuro Tennis Piemonte Cup si pone sia come un momento di confronto e aggregazione tra i diversi protagonisti, che si divertono e possono costruire nuovi rapporti di amicizia, sia come occasione
per parlare con i ragazzi e con le loro famiglie di quello che tutti, in base alle proprie capacità, possono fare per migliorare il mondo in cui viviamo”. Questi mini-dibattiti, preparati ad hoc per coinvolgere anche i più giovani, si basano sui Global Goals, gli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dall'Onu nell'Agenda 2030: l'uguaglianza di genere, la lotta contro la fame e la povertà, la garanzia della salute e dell'istruzione...

La storia della manifestazione
L'idea di Futuro Tennis Piemonte Cup nasce alla fine del 2017: la proposta di Davide Barberis trova pieno appoggio da parte del Comitato Regionale del Piemonte a partire dal presidente Giancarlo Davide e all'inizio dell'anno seguente, da gennaio a marzo, scatta la sua prima edizione: quattro tappe (tre più il Master) disputate nell'arco del fine-settimana, sei categorie di gioco (Under 10, Under 11 e Under 12 maschile e femminile) e un numero fisso di partecipanti (16 per ogni categoria maschile e 8 per quelle femminili). L'aumento delle richieste di partecipazioni porta a estendere i giorni di gara (due fine-settimana consecutivi) e a eliminare la limitazione numerica nella seconda edizione, che si sviluppa in sei appuntamenti (cinque tappe più il Master) tra novembre 2018 e febbraio 2019 e ha una media di 80 racchette per tappa con quota record di 111 nella seconda al Green Park Rivoli.

La formula
Il primato di Rivoli viene abbattuto nella prima tappa di questa terza edizione, disputata negli ultimi due fine-settimana di ottobre, al Royal Club Torino, dove scendono in campo 122 giovanissimi. La Futuro Tennis Piemonte Cup 2019 proseguirà con altre due appuntamenti, al Monviso Sporting Club Grugliasco (9-10 novembre e 16-17) e al Circolo Le Pleiadi Moncalieri (23-24 e 30-1 dicembre), per poi concludersi con il Master finale al Circolo della Stampa Sporting Torino (14-15 dicembre). La formula è molto simile a quella dei tornei Rodeo weekend: tutti gli incontri prevedono un punteggio ridotto, cioè 3 set ai 4 giochi, con regola del punto secco sul 40-40 e tiebreak sul 3-3. Nei match è consentito il coaching rispettando le normative in vigore perché si ritiene indispensabile, alla luce della giovane età degli atleti, la vicinanza dei rispettivi maestri.

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