Il Padel va forte anche in Piemonte

L'ultima tappa del circuito Slam 2019 a Grugliasco, molti agonisti di alto livello, la domanda sempre in crescita e le strutture in costante aumento. Le gabbie vanno forte anche qui. Ecco lo stato di salute del movimento nel Nord-Ovest con Marco Balducci, fiduciario regionale FIT

17 ottobre 2019

Il Piemonte è diventato per una settimana (la seconda di ottobre) la capitale del padel italiano. Lo è stato non solo perché il Monviso Padel Club di Grugliasco ha ospitato la tappa finale del Circuito Slam 2019, ma anche perché sono arrivate alcune rimarchevoli prestazioni degli atleti 'di casa', a guidare un movimento regionale in continua ed esponenziale crescita. A Grugliasco si sono ritrovati tutti i grandi del padel azzurro, compresa la coppia big regionale formata dal classe '98 Marco Cassetta e dal quasi 30enne Simone Licciardi, che molto bene hanno fatto raggiungendo la semifinale in un tabellone di livello assoluto. Anche tra le donne, sempre al Monviso, è arrivato il segnale positivo di Francesca Campigotto, aostana di nascita ma piemontese d'adozione, che ha colto la finale in coppia con Carolina Petrelli superando coppie di primo valore.

È questo dunque il momento migliore per fare il punto sullo stato di salute del Padel piemontese. “In Piemonte c'è davvero grande entusiasmo per il padel - spiega Marco Balducci, fiduciario FIT Padel regionale - e lo si vede bene già dalla valutazione delle nuove leve di livello. Come l'Under 16 Alessandro Mensi e gli Under 18 Filippo Necchi e Francesca Ligotti: i due alessandrini e la torinese fanno parte della nazionale azzurra impegnata in Spagna per i Campionati del mondo junior”.

Questa crescita, che può definirsi esponenziale, abbraccia praticamente ogni aspetto: “Tre anni fa i tesserati non raggiungevano le 100 unità - racconta Balducci -. Oggi sono quasi decuplicati e rispetto al solo 2018 abbiamo registrato un incremento del 50%. Se si considerano anche gli amatori, i padelisti piemontesi sono circa 2.000. Si gioca in tutte le province, i circoli sono una quarantina e una sessantina i campi, di cui un terzo indoor. Per il 2020 le stime sono di un ulteriore aumento del 50%, perché la domanda è in costante crescita. Molti club stanno costruendo nuovi campi, altri stanno coprendo quelli già esistenti”.

Balducci evidenzia anche che “Il calendario 2019 del Piemonte è stato decisamente fitto, con una cinquantina di tornei. Sul fronte dei Campionati a squadre sono state una trentina le formazioni piemontesi in lizza tra Seria B, C e D. E il Monviso punta alla Serie A”. E gli agonisti? “Possiamo contare su una decina di atleti di prima categoria che fanno parte del giro della nazionale. Marco Cassetta e Simone Licciardi hanno anche qualche punto nel World Padel Tour. Sul fronte femminile Francesca Campigotto è arrivata in finale al Monviso, la torinese Benedetta Sobrero ha vinto la precedente tappa Slam di Roma. Poi ci sono altre torinesi come Cristina Dolce, Vilma Macheda e Manuela Savini”. Insomma, il Padel in Piemonte sorride.
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