Culea, dagli “Oscar” di SuperTennis a… Tokyo

Il lombardo è stato premiato come giocatore dell’anno per il tennis in carrozzina. Ha chiuso la stagione tra i primi 50 del ranking mondiale e adesso mette nel mirino la partecipazione alle Paralimpiadi 2020

27 dicembre 2019

Da Torino a Tokyo. Il viaggio del bresciano d’origine rumena Silviu Culea è appena iniziato, nonostante lui sia ormai in pianta stabile tra gli azzurri più competitivi del tennis in carrozzina internazionale. Il 2019 lo ha chiuso all’interno dei primi 50 della classifica mondiale del circuito ITF Wheelchair. Lo ha fatto grazie a una serie di risultati positivi nel tour che adesso fanno ben sperare in ottica 2020. Protagonista a Mosca, all’IKAR 2019, poi semifinalista a Plovdiv, Bulgaria, e a Porto, alla Nuvola Lavazza di Torino è stato premiato come miglior giocatore wheelchair del tennis italiano. Non un punto d’arrivo, ma di partenza. Con una destinazione importante: Tokyo.

Eh sì, perché il lombardo, che ha un lungo e stretto legame con lo sport, è uno dei 5 azzurri proiettati verso un posto nel tabellone Paralimpico (tre nel maschile e due nel femminile). Per riuscirci però dovrà puntare a far bene soprattutto nei primissimi mesi della prossima stagione, perché i posti per Tokyo si possono agguantare soltanto fino a giugno. Sono solo 56, di cui 16 già occupati (14 wild card decise direttamente dalla federazione internazionale e due già prenotati dai vincitori dei Giochi Asiatici e di quelli Panamericani). Così Culea dovrà vedersela con i big del circuito e con i mostri sacri del wheelchair di ieri e di oggi, per incamerare i punti necessari per garantirsi un pass per il Giappone.

Lo farà con un team tutto lombardo: tesserato per la Canottieri Garda Salò, allenato da Alberto Paris, bresciano come lui, sui campi del Forza e Costanza, e molto attento anche all’aspetto mentale del gioco - lavora con la mental coach milanese Sara Bordo - Culea ha tutto per trasformare in realtà l’ennesimo sogno sportivo. Dopo l’incidente sul lavoro che l’ha costretto sulla sedia a rotelle, e dopo essere passato per il Basket Wheelchair, Silviu si è avvicinato al tennis nel 2013. Vale a dire meno di 7 anni fa: centrare un obiettivo così importante come le Paralimpiadi in un lasso di tempo così stretti avrebbe il sapore dell’impresa. Ma Culea ha tutte le carte in regola per portarla a termine.

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