Santopadre: "Berrettini è maturato come persona"

Intervista all'allenatore del numero 1 d'Italia, che si prepara ad un 2020 da protagonista

di Gianluca Lalli | 03 dicembre 2019

“La soddisfazione più grande è vedere Matteo cresciuto come persona, perché solo partendo da questo presupposto un giocatore può avere le fondamenta giuste per esprimere tutto il proprio potenziale”.

Parole consapevoli e ricolme di soddisfazione quelle di Vincenzo Santopadre, mentore e coach di Matteo Berrettini al termine di una stagione che ha visto il tennista romano consacrarsi tra i grandi del tennis. Un percorso, quello del classe ‘96, iniziato tanti anni fa insieme al fratello minore Jacopo e sotto l’ala protettrice di papà Luca e mamma Claudia.

Dal 2010 Vincenzo, insieme ad un team meticoloso e dedito alla cura dei particolari, segue quella che a tutti gli effetti può essere considerata la sorpresa tennistica del 2019 in termini di costanza di rendimento e risultati. L’azzurro, partito a gennaio dal 54esimo gradino del ranking mondiale, infrangendo record su record a livello nazionale è riuscito a chiudere l’anno tra i primi 10 giocatori del mondo.

“L’anno appena trascorso è stato incredibile ed esaltante - ha dichiarato Santopadre - Matteo ha continuato a superarsi ogni giorno di più, riuscendo con una maturazione esponenziale a completarsi e a diventare pian piano l’allenatore di se stesso. Penso sia migliorato in ogni aspetto, non è un caso che abbia raccolto risultati su tutte le superfici”.

Risultati che hanno visto il tennista capitolino conquistare, oltre a due titoli Atp (il primo sulla terra di Budapest, il secondo sull’erba di Stoccarda), la prestigiosa semifinale agli Us Open e la conseguente partecipazione alle Atp Finals di Londra, terzo italiano a riuscire nell’impresa dopo Adriano Panatta e Corrado Barazzutti.

“Matteo è maturato tanto quest’anno, dal canto nostro dobbiamo continuare a dargli fiducia perché è un ragazzo che ci mette sempre tanta passione e volontà. Non so se la stagione che verrà sarà più difficile, ma sarà sicuramente diversa per via delle aspettative che Matteo è riuscito a creare: il 2020 è alle porte, ora è giusto ricaricare le pile ma dobbiamo farci trovare pronti perché sarà un anno importante”. Infine, un accenno sulla prossima programmazione: “Prossimo impegno sarà l’Atp Cup il 3 gennaio a Perth, poi cominceremo a pensare agli Australian Open”.

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