Crescenzi: "Contenta del 2019 nonostante l'infortunio"

La romana classe '96 racconta la propria stagione, segnata da un grave infortunio alla caviglia ma comunque soddisfacente

di Gianluca Lalli | 03 novembre 2019

23 anni, un grave infortunio ormai alle spalle e ancora tanta voglia di emergere. Giulia Crescenzi, tennista romana classe ‘96, si è recentemente messa in mostra con buoni risultati a livello Itf sia in singolare che in doppio, dopo un anno travagliato dal punto di vista fisico.

La stagione è iniziata tra alti e bassi nei $15.000, poi stava prendendo una svolta positiva nell’open di Grottammare, dove ho raggiunto la finale nel torneo valido per l’accesso alle prequalificazioni degli Internazionali BNL d’Italia. Poi è arrivato l’infortunio alla caviglia, mi sono rotta un legamento e questo mi ha impedito di giocare le prequalificazioni bloccandomi in un periodo in cui mi sentivo in fiducia”.

Un infortunio che ha tenuto l’azzurra fuori circa 4 mesi, impedendole il sogno di calcare i campi del Foro Italico e di dare il proprio apporto nel campionato di Serie B: “Il percorso di riabilitazione è stato lento, ho ripreso piano piano alzando sempre di più l’asticella, solo ora sto partecipando a tornei di livello un po’ più alto perché il dolore me lo sto portando dietro tuttora.

Nonostante il brutto stop, Giulia è riuscita a spingersi nelle fasi finali in molte occasioni, ottenendo tra gli altri risultati una finale in singolare e due trofei in doppio: “Nonostante tutto quest’anno posso ritenermi soddisfatta, ho vinto due tornei in doppio (uno con Bouzo Zanotti, l’altro con Zantedeschi, ndr) e ottenuto buoni piazzamenti anche in singolare. Spero di poter partecipare a più tornei possibili entro fine anno, cercando di migliorare il mio best ranking.

Attualmente Crescenzi occupa il 942esimo gradino del ranking Wta, a sole 42 lunghezze dal proprio miglior piazzamento: “L’obiettivo è quello di scalare la classifica, sto cercando di riprendere al meglio. Il mio obiettivo primario però deve rimanere migliorare me stessa a livello fisico e mentale, cercando di apportare migliorie anche a livello tattico”.

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