Bertaccini, super nonno con la racchetta: “Ancora più match nel 2020”

Con 111 incontri ufficiali è primatista a livello nazionale il 66enne del CT Bagnacavallo, promosso da 4.4 a 3.5: “Tutto è nato da una scommessa con un nipote, ho ripreso in mano la racchetta da pensionato dopo 25 anni all’estero e la passione è riemersa in maniera travolgente”

di Gianluca Strocchi | 10 gennaio 2020

Nessuno ha giocato più match di lui in Italia nell’anno appena concluso: sono ben 111 infatti gli incontri ufficiali in competizioni della Federtennis disputati nel 2019 da Angelo Luigi Bertaccini, che gli sono valsi la promozione da 4.4 a 3.5. Ma il tesserato del Circolo Tennis Bagnacavallo non è un ragazzino di belle speranze intenzionato a scalare le classifiche, visto che la sua carta d’identità alla voce data di nascita recita 27 marzo 1953. Eppure ha calcato i campi come e più di un professionista (per dare un’idea: sono 73 le partite nel tour di Matteo Berrettini in una stagione da applausi, o 56 quelle di Fabio Fognini, solo per citare i due top player azzurri), da autentico stakanovista della racchetta.

Non ci sono segreti particolari dietro a questo record, se così lo vogliamo chiamare, se non il riemergere di una grande passione dopo essere andato in pensione – spiega l’over 65 romagnolo -. Nel maggio di due anni fa ho ripreso in mano la racchetta e ho ricominciato a giocare dopo che per un quarto di secolo non avevo fatto nulla, essendo stato all’estero per lavoro. Invece di starmene su un divano a leggere o guardare la tv, o di fare solo il nonno a tempo pieno, ho preferito tornare a fare attività sportiva. Da giovane avevo praticato il calcio, poi una volta appese le scarpette bullonate al chiodo mi ero dedicato alla racchetta, da autodidatta, sfruttando soprattutto le gambe e la capacità di spostarmi bene sul campo che mi derivava dal pallone. Tutto accantonato, però, quando mi sono trasferito in Repubblica Ceca. Da pensionato invece, con tanto tempo a disposizione, quell’amore è tornato fuori. Tutto è nato per una scommessa con uno dei miei nipoti, e allora visto che fisicamente sto bene io l’ho presa come una sfida personale e mi sono buttato a testa bassa nell’agonismo”.

Non solo tornei Over ma anche Open

Competizioni di tutti tipi, da quelle per veterani ai tornei di terza e quarta categoria fino agli Open. “Mi diverto a cimentarmi anche in tornei di questo genere, anche se spesso e volentieri in questi casi finisco per trovarmi di fronte ad avversari ben più giovani e a ragazzi veramente competitivi, fuori portata per un ‘vecchietto’ come me. Però anche questo aiuta a migliorare, oltre alla positività di una bella sudata sul campo… Peccato che in Emilia Romagna non vengano organizzati tornei per Over 65 e allora per cercare competizioni della mia categoria sono costretto a spostarmi in altre regioni, nelle Marche ad esempio o a Mantova. Proprio nelle Marche ho ottenuto il miglior risultato, con la finale nel Master regionale Over 65, mentre nella mia regione mi sono qualificato per il Master Over 60, dove ho trovato disco rosso di fronte a uno dei campioni d’Italia dello Sporting Club Sassuolo”.

“Gioco d’istinto, con smorzate e attacchi”

Ma che genere di tennista è questo arzillo romagnolo? “Istintivo di sicuro, e imprevedibile, a detta dei miei avversari e di chi assiste ai match: dicono di non riuscire a capire prima che tipo di colpo eseguo. In effetti mi piace variare il gioco, ricorrere alla smorzata e al rovescio tagliato, a una mano, ma anche scendere a rete. Il mio campione preferito? Federer fuori discussione, tra gli italiani per il talento di cui dispone Fognini se non fosse che spesso si trova a combattere con la sua psiche, ora vedo con piacere che stanno emergendo alcuni giovani interessanti. A proposito di giovani, nei miei anni di permanenza in Repubblica Ceca ho seguito di persona il challenger di Prostejov, a pochi chilometri da dove lavoravo. Ho potuto ammirare dal vivo tanti futuri campioni, a esempio un giovanissimo Del Potro, e nel centro tecnico della federazione ceca ho visto crescere numerosi talenti, tante ragazze e Berdych, che pareva destinato a diventare numero uno ma ha trovato sulla sua strada fuoriclasse come Roger, Nadal e Djokovic”.

Tessera Gold FIT come premio

L’assidua attività svolta consentirà a Bertaccini di ricevere la Tessera Gold  in omaggio dalla FIT, che ha deciso di premiare l'impegno e la correttezza degli atleti che nel 2019 abbiano giocato oltre 90 singolari validi ai fini della classifica, senza ricevere sanzioni disciplinari. “Ho letto questa notizia e ho chiesto chiarimenti ai dirigenti del mio circolo visto che mi sono iscritto già a un torneo per la nuova stagione… E poi a febbraio ho in agenda la partecipazione ai campionati italiani indoor veterani a Pesaro. Schiereremo nel 2020 anche una squadra Over 65 e una D4 qui a Bagnacavallo, dove grazie all’opera e all’impegno di un nuovo gruppo dirigenziale è in corso un’azione di rilancio del circolo, che sta ritornando ad essere frequentato dopo un periodo difficile”, sottolinea il romagnolo che con la sua passione contagia molti giovani nel paese noto per aver ospitato le riprese del film “Il presidente del Borgorosso Football Club” (1970) con protagonista Alberto Sordi. 

Un esempio nel club per i più giovani

Il ‘Vecio’, come noi affettuosamente chiamiamo Angelo, è un autentico esempio per i nostri under – conferma Mauro Foggia, il tecnico del CT Bagnacavallo – che vedendo il modo in cui lui si approccia al tennis, alla sua età, sono ulteriormente stimolati ad impegnarsi anche negli allenamenti. Persone come Bertaccini sono figure che aiutano anche il nostro ruolo di istruttori. Non a caso, nelle classifiche recentemente pubblicate dalla FIT un altro grande risultato é stato ottenuto da Ennio Rombi, altro nostro tesserato, che in un solo anno passa da NC a 3.3, anche questo primato assoluto a livello nazionale”.

“Punto a giocare ancora più match nel 2020. Ma l’obiettivo è lo scudetto Over 75…”

Non ha comunque alcuna intenzione di cullarsi sugli allori il nonno da record, che ha ben chiari i prossimi obiettivi. “Se la salute mi assiste quest’anno punto a disputare ancora più partite. Migliorare ancora la classifica? Potrei riuscirci se mi concentrassi solo sull’attività Over ma dovrei girare su e giù per l’Italia… Sarà già positivo allora confermarla. Spero che nel 2020 possiamo toglierci delle soddisfazioni a livello regionale con la squadra Over 65 del CT Bagnacavallo, però guardo oltre e mi sono dato un po’ di tempo – conclude Bertaccini con un sorriso – perché il mio traguardo sarà vincere lo scudetto individuale Over 75”.

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