Massa Lombarda, è una A1 alimentata ad energia green

Il circolo romagnolo con una formazione dall’età media di 18 anni e senza schierare stranieri centra l'impresa salvezza. Capitan Montalbini: “I ragazzi hanno uno spirito di squadra straordinario”. Il presidente Campomori: “La vittoria del gruppo, più forte anche delle disavventure extrasportive”

di Gianluca Strocchi | 03 dicembre 2019

Conservare un posto in serie A1 maschile con una formazione dall’età media di 18,142 anni (calcolata sui sette tennisti utilizzati nella fase a gironi e nei play-out) e senza ricorrere ad alcun giocatore straniero. E’ l’impresa sportiva riuscita al Circolo Tennis Massa Lombarda, capace di garantirsi un posto nell’elite del tennis italiano (16 le squadre) anche per il 2020.
L’esempio concreto di come, portando avanti con continuità un progetto che metta in pratica le norme regolamentari adottate dalla Federazione per i campionati nazionali, si possa abbinare risultati sul campo e salvaguardia del settore giovanile, senza per forza dover investire risorse economiche ingenti per tesserare professionisti di altri Paesi, scelte spesso e volentieri fini a se stesse. Per dirla con le parole del sindaco Daniele Bassise gli altri hanno il top player, noi abbiamo il tennis club e questa è la nostra forza”.

Salvezza con organico baby e senza stranieri

E’ insomma una salvezza che vale come e più di uno scudetto, quella conquistata dal sodalizio romagnolo nella sua quarta avventura consecutiva in serie A. Perse quelle che potevano essere punte di diamante come Stefano Travaglia e Federico Gaio, allettati dalle offerte più sostanziose di altri circoli, dopo aver già rinunciato lo scorso anno a Thomas Fabbiano (con Travaglia uno dei protagonisti della promozione in A1 nell’estate 2015) e Stefano Napolitano, il CT Massa Lombarda ha puntato più forte che mai sulla linea verde. Dunque in organico i cosiddetti ‘vivaio’ Samuele Ramazzotti (2.2, classe 1999), Julian Ocleppo (2.3, classe 1997), lo junior azzurro Lorenzo Rottoli (2.4, classe 2002) e Alessio De Bernardis (2.4, nato nel 2000), con in aggiunta le new entry Riccardo Perin (classe 2000, 2.5), ex Canottieri Aniene, e i 15enni Jacopo Bilardo e Marco Cinotti, entrambi classificati 2.7, esordienti assoluti nel massimo campionato (ragazzi con cui si spera di ben figurare nel campionato under 16 a squadre 2020). Un organico baby, che in casa è riuscito a pareggiare con il New Tennis Torre del Greco e a battere l’Angiulli Bari nel girone di andata. Poi, a rendere il tutto ulteriormente più complicato l’incidente autostradale a metà novembre durante il viaggio verso il capoluogo pugliese, per l’ultima giornata della fase a gironi: a causa dello scoppio di un pneumatico il pullmino con il team romagnolo è uscito di strada, tanta paura per gli atleti e per Riccardo Perin l‘incrinatura di una vertebra che lo costringe a 45 giorni di collare rigido e busto.

 

Il successo su Trento nel play-out

Eppure, con capitan Michele Montalbini a rimanere in ospedale accanto al giovane tennista trattenuto in osservazione per una notte, gli altri giocatori, con il vice Nicola Gualanduzzi, anche se “ammaccati” e sotto shock, raggiungono in treno Bari a tarda sera e si presentano, per evitare penalità. Un paio di giorni dopo, il sorteggio negli uffici federali abbina il CT Massa Lombarda nel decisivo play-out all’ATA Battisti Trento: finisce 3-3 all’andata, poi al ritorno sui campi dell’Oremplast Tennis Arena il 4-2 per i padroni di casa, che scrivono un’altra pagina di storia per il “piccolo grande circolo” dove ha mosso i primi passi con la racchetta in mano Sara Errani. Come già in Trentino, i punti nei singolari portano la firma di Samuele Ramazzotti, davvero decisivo nel momento della verità confermando le doti che possiede, e del sempre più positivo under 18 Lorenzo Rottoli, poi in doppio vanno a segno le coppie Ramazzotti/Rottoli e Ocleppo/De Bernardis (bravi a riscattare le sconfitte individuali) evitando che la sfida si protraesse al doppio di spareggio.

Campomori: “La vittoria del gruppo”

Siamo veramente contenti per aver centrato ancora una volta l’obiettivo al termine di una stagione soffertasottolinea Fulvio Campomori, presidente del Circolo Tennis Massa Lombarda come del resto ci aspettavamo. E un motivo d’orgoglio particolare è l’essere riusciti a raggiungere la salvezza disputando tutto il campionato senza schierare stranieri e puntando solo sui giovani: credo sia un record mettere in campo nello spareggio quattro  ‘vivaio’. L’incidente con quel che di negativo ne è conseguito ha finito per cementare ancora di più il rapporto e l’unione, già solida, fra questi ragazzi. Insomma, è la vittoria del gruppo, che dimostra una volta di più come possiamo contare su una squadra vera. Ci godiamo allora questo ennesimo bel capitolo, per poi cominciare a pensare al prossimo anno visto che si tratta di una sfida assai impegnativa per una realtà come la nostra”.

Montalbini: "Che spirito di squadra i ragazzi"

Grande soddisfazione per l’epilogo positivo esprime anche il timoniere del team romagnolo. "Avevo detto in sede di presentazione che era la migliore squadra che nella nostra situazione potevamo allestire e i fatti ci hanno dato ragione - ricorda Michele MontalbiniPer come interpretiamo noi questo campionato, dando priorità ai giovani, riuscire a mantenere la categoria è sempre difficilissimo, però non dobbiamo dimenticare da dove veniamo. E cioè che 19 anni fa abbiamo iniziato a fare la serie C con i ragazzi e dopo varie tappe ci siamo ritrovati in A1. Sono stati due mesi gustosi e divertenti, escludendo ovviamente quanto accaduto durante il viaggio per Bari. Mi riferisco all’entusiasmo e allo spirito di squadra con cui tutti i ragazzi affrontano questa avventura, tenendoci ad essere presenti anche se non vengono schierati. E' stato bello veder soffrire e gioire con noi Riccardo Perin domenica a Massa Lombarda, e presentarlo con gli altri membri del team, anche se ancora convalescente. Lo aspettiamo di nuovo in campo nel 2020”.

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