Sporting Club Sassuolo: gli Over 60 sul tetto d'Europa

Il team modenese, campione d'Italia in carica, vince anche il titolo europeo. Il Capitano Vincenzo Piazza ci racconta le sensazioni provate in un 2019 ricco di soddisfazioni.

23 dicembre 2019

Dal tetto d'Italia a quello d'Europa. L'Over 60 maschile dello Sporting Club Sassuolo, che quest'estate aveva colto il tricolore, ha conquistato anche il titolo ai Campionati europei senior a squadre 2019. La manifestazione, organizzata da Tennis Europe, si è disputata in Spagna nella prima settimana di dicembre sui campi in terra battuta outdoor del La Manga Club di Cartagena nella comunità autonoma di Murcia.

Lo Sporting Club Sassuolo si è giocato il titolo europeo in un girone a quattro con i russi del Rzhevskie Vorota Rzhev, i portoghesi del Club de Tennis Setubal ed i belgi del Royal Smashing Club Nivellois. Il team modenese ha vinto, perdendo una sola partita (la formula era di tre singolari e due doppi): 4-1 ai russi, 5-0 ai portoghesi (l'incontro non si è disputato per il ritiro dei lusitani già sconfitti nel match iniziale) e 5-0 ai belgi.

Abbiamo chiesto a Vincenzo Piazza, il Capitano e giocatore dell'Over 60 sassolese, di raccontarci le sensazioni provate in quest'anno così ricco di soddisfazioni per la sua squadra.

“Tralasciando i capricci meteorologici – esordisce Capitan Piazza – è stata una settimana da ricordare. Non solo per il risultato sportivo, che un po' ci aspettavamo alla luce dei ranking dei nostri avversari, ma soprattutto per la conferma dell'inossidabile amicizia che ci lega e che ci ha portato a giocare e scherzare: un gruppo di Over 60 trasformato in Under 14 come la nostra mascotte Andrea (il figlio di Lamberto Ferrara, uno dei componenti della squadra, ndr) che ci ha accompagnato nella trasferta spagnola. Erano, purtroppo, assenti, per alcuni importanti impegni, due pilastri come Adriano Basso ed Emanuel Manfredini che, tuttavia, non ci hanno fatto mancare una fondamentale vicinanza virtuale”.

“Dire che ha vinto davvero un gruppo di amici – prosegue – non è la solita banalità, ma la pura verità. Quante volte ci siamo abbracciati, dati un cinque o un incoraggiamento prima di un punto importante, guardandoci negli occhi e ricordandoci ogni volta che non stavamo giocando per la gloria personale, ma per noi, per il gruppo, compreso gli assenti. In questa squadra nessuno, nemmeno il più forte, ha la pretesa di giocare. L’unico interesse è quello della squadra. Fare il capitano normalmente non è semplice, ma in questo team è gratificante: mai una contestazione, sempre la massima disponibilità e sincerità da parte di tutti”.

“Il titolo italiano e quello europeo – riassume Piazza – sono il coronamento di sei anni di lavoro di un gruppo di amici che provengono da varie regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Sicilia, ndr). Abbiamo trovato ospitalità e accoglienza presso lo Sporting Sassuolo, grazie alla disponibilità e all’intuito del presidente Emanuel Manfredini, che a metà stagione ha passato la mano, dopo nove anni di servizio, ad Antonio Nicolini. In questi sei anni abbiamo incamerato una decina di titoli regionali, inverali ed estivi, giocando anche una finale-derby tutta sassolese nel Trofeo Mingori (il torneo invernale, ndr)”.

“Quest’anno – conclude il Capitano – abbiamo beneficiato di un Roberto Mussi in grande spolvero che si è guadagnato sul campo la rimarchevole classifica di 2.7. Rm2.7 è stato il nostro Cristiano Ronaldo Cr7... . Nel 2020 ci raggiungeranno anche Massimo Bontempi, Adriano Da Ponte e Francesco Ferrari, che entreranno nella categoria Over 60. Confidiamo che la prossima stagione possa riservarci ulteriori soddisfazioni”.

La rosa della squadra Over 60 maschile dello Sporting Club Sassuolo: Roberto Mussi (2.8), Adriano Bassi (3.1), Leonardo Panarello (3.1), Vincenzo Piazza (3.1/Capitano), Lamberto Maria Ferrara (3.3) e Fabriano Fogliani (3.4).

Commenti

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vpiazza
23 dicembre 2019

La rosa, oltre ad Adriano Basso, comprende anche il nostro Emanuel Manfredini (3.3), decisivo nella conquista del tricolore a Bressanone. Grazie a tutti i miei compagni di squadra, dal primo all’ultimo decisivi dentro e fuori dal campo.