La (prima) vittoria di Faenza che vale una stagione

Nel 2017 disputavano la finale scudetto in A1, due anni dopo hanno dovuto attendere la quinta giornata per conquistare la prima vittoria. Ma le ragazze del Club Atletico Faenza non hanno perso l’entusiasmo di sempre, e ora vedono la salvezza un po’ più vicina

07 novembre 2019

Può una sola vittoria bastare per cambiare volto a una stagione? La risposta è sì. Specie nel caso delle ragazze del Club Atletico Faenza, che dopo la finale scudetto del 2017 non sono riuscite a ripetersi sugli stessi standard, ma non hanno smarrito l’entusiasmo e quello spirito di squadra da sempre fra i segreti del loro team di Serie A1. Le difficoltà ci sono state, come dimostra il fatto di aver dovuto attendere la quinta giornata del Campionato per conquistare la prima vittoria stagionale. Ma il 4-0 imposto domenica alla capolista Tennis Club Prato (in campo con una formazione rimaneggiata perché già sicura delle semifinali scudetto) profuma tanto di potenziale svolta.

In primis perché le romagnole hanno finalmente lasciato l’ultimo posto del Girone 1 occupato sin dalla prima giornata, quando la numero 1 Camilla Scala si è infortunata contro il Tc Genova 1893 e la grande imbattibilità casalinga delle faentine - che durava dal 29 giugno 2014, data dell’ultima sconfitta in Serie B - è giunta al termine. E poi perché, in virtù dei tre punti di vantaggio sul Bal Lumezzane (Brescia), le ragazze capitanate da Mirko Sangiorgi si presenteranno all’ultima giornata con la possibilità di garantirsi il terzo posto finale nel raggruppamento anche se dovesse arrivare solo un pareggio, lo stesso risultato della gara d’andata in provincia di Brescia.

Chiudere al terzo posto vorrebbe dire affrontare ai play-out il Circolo Tennis Siena, ultimo classificato nel Girone 2, con buone chance di mantenere almeno un altro anno il posto in Serie A1. Il tutto con la stessa formazione di sempre, che dalla Serie B del 2015 si è trovata catapultata in due anni fra le prime due d’Italia, battendo realtà più blasonate e con ben altri budget a disposizione. Il segreto? Il gruppo, elogiato da Alice Balducci con un recente post su Facebook. “Non importa – ha scritto – quante partite vinciamo o come finirà. Per noi ciò che conta di più sono le persone che siamo. Amiche unite per 12 mesi all’anno, non solo durante il campionato”. Un'armonia che nelle competizioni a squadre può diventare un’arma in più.

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