Il boom dei club campani

In A1 Vomero e Torre del Greco. In A 2 Napoli e 2002 Benevento

di Maria Grazia Ciotola | 24 settembre 2019

Da oltre vent’anni non accadeva che il tennis campano non riuscisse a inserire due sue squadre nella serie A1 del tennis italiano. In pratica, del 1998, quando con l’allora riforma dei campionati, si presentarono in serie A il Tennis Napoli femminile e il Tennis Falcone Napoli nel maschile. Nell’autunno prossimo saranno un’altra volta due club: il Tennis Vomero e il New Tennis Torre del Greco, entrambi promossi un anno fa dalla A2. Per il Vomero non è una prima volta ma quasi: a fine anni 70 era volato in massima serie con i fratelli Cierro e i fratelli Sbrescia, nel 1929 era uno dei club più forti in serie A (l’allora Coppa Brian che compare nell’albo d’oro federale); per la squadra corallina invece si tratta di uno splendido esordio.  Ma non finisce qui: il boom del tennis campano nei campionati di vertice a squadre continua anche in serie A2 che è ormai, anche per collocazione di calendario autunnale, una vera e propria seconda massima serie. In A2 quest’anno solo saliti il TC Napoli (dopo nove anni dall’ultima apparizione) e il TC 2002 Benevento nel settore maschile, vincitore di un memorabile derby sannita in B (mai visto in cento anni di storia) con il San Giorgio del Sannio (4-2, 2-4 e doppio di spareggio al TC 2002 per il 5-2 finale dopo un intero giorno di gare). Il Napoli è stato invece autore di un’autentica cavalcata vincente con nuovi progetti per scalare ancora posizioni nell’autunno 2020 quando tornerà in gara in A2 e proverà a dare subito l’assalto ai big. Ed è un peccato che un anno fa sia retrocesso dall’A2 femminile proprio il 2002 Benevento, dicendo addio a un bel progetto di vertice.
 
Insomma, nel 2019 la Campania del tennis si presenta con due formazioni in A1 maschile (Tennis Vomero e New Torre del Greco) e due in A2 (TC Napoli e TC 2002 Benevento) che potevano essere tre se il TC Alvino di San Giuseppe Vesuviano non avesse perso nell’ultimo playoff promozione. Ma ci riproverà nel 2020. E’ la dimostrazione di una regione viva, che crede in particolar modo allo sviluppo promozionale dei campionati a squadre di vertice. Ci credono e, nel loro piccolo investono, sia i club più blasonati, sia quelli di provincia. Fanno sforzi e sacrifici notevoli ma, oltre che dai risultati, ricevano belle risposte anche dalla passione con cui gli appassionati seguono. Se non è un boom questo...

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