Un accademico…del tennis

E’ un giocatore ed appassionato di tennis il nuovo Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone. A lui è stato consegnato il premio “Maurizio Quintieri” per il 2019

28 ottobre 2019

A breve gli impegni aumenteranno esponenzialmente, ma qualche ora per il tennis, certamente, la riuscirà a trovare anche nei prossimi sette anni. Lui è Nicola Leone, nuovo rettore dell’Università della Calabria, ma tennista da sempre. Dai primi giorni di novembre il formale passaggio di consegne sancirà l’avvio del suo cammino alla guida dell’ateneo cosentino, ma lo spazio per racchette e palline non mancherà, come giocatore, ma anche nelle vesti di Rettore. Dalle parti dell’Unical, infatti, il tennis va decisamente di moda e, anche grazie al suo contributo, l’ateneo bruzio ha ottenuto quest’anno il secondo posto ai campionati universitari nazionali. Senza dimenticare le attività del Cus che vedono il tennis in prima linea. La sua elezione è avvenuta lo scorso mese di luglio e anche in campagna elettorale non sono mancati riferimenti allo sport: “Qualcuno diceva che avremo un rettore sportivo - racconta Leone - Fin da ragazzo ho praticato tennis tavolo e tennis; negli ultimi anni anche lo sci. Nel mio mandato da Rettore, quindi, la promozione dello sport avrà uno spazio importante anche in considerazione di quelli che sono i valori che esso trasmette”.

Leone, 56 anni, Ordinario di informatica, in passato direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica per due mandati e membro del Senato accademico, è appassionato di diverse discipline sportive, ma il tennis è certamente quella che preferisce. Grazie a questa passione e alla sua brillante carriera accademica, il Comitato regionale Calabro della FIT ha deciso di attribuirgli il premio “Maurizio Quintieri”, ovvero il riconoscimento più importante che ogni anno i dirigenti del tennis calabrese consegnano in occasione della consueta premiazione di fine anno: “Sono veramente lieto di aver ricevuto questo premio - ha detto il Rettore dell’Università della Calabria - perché conoscevo Maurizio Quintieri, persona di altissimo profilo, grande tennista, grande dirigente ed esempio per tutti dentro e fuori dal campo. Ricevere, quindi, un premio in suo onore sicuramente mi gratifica”.

La carriera in ambito accademico, i risultati ottenuti nella ricerca...ed ora un ateneo da guidare. Con il tennis sempre nel cuore e le idee chiare anche su quello che è il suo idolo: “Ieri, oggi e sempre...Federer!”

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