Conosciamo Stefano Palanza

Tesserato con SGT Sport, è stato finalista al recente Lemon Bowl

di COMITATO | 12 gennaio 2020

Crescono, crescono bene i ragazzi del tennis abruzzese. Regione piccola, la nostra, ma con buone tradizioni e un solidissimo amore verso il tennis, che non conosce età. Scrivi solido e, tra i ragazzi che in questo periodo stanno salendo alla ribalta anche nazionale, ti viene subito in mente un giovanissimo Under 10 che pochi giorni addietro ha sfiorato l'impresa.
Solido, sia fisicamente sia mentalmente, Stefano Palanza lo è per davvero, basta vederlo giocare. Lo hanno ammirato in tanti a Roma in occasione del Lemon Bowl, uno dei tornei giovanili più importanti non soltanto in Italia. Il Lemon Bowl si chiama così perché ai vincitori viene consegnata una coppa piena di limoni e in passato ne conquistò una, ad esempio, anche il fenomeno Matteo Berrettini.
Palanza ci è andato vicino, è arrivato sino in finale, ma sul più bello ha trovato un avversario ancora più forte di lui, il romeno Andrei Radu: 62 60 il risultato.
Nessun problema, però, perché a questa età ci si deve soprattutto divertire e in ogni caso c'è tutta la vita davanti. Lo sa bene Stefano, lo sa bene il suo staff che ne sta forgiando alcune caratteristiche di base quali una grande forza fisica e mentale euna maturità senz'altro superiore ai bimbi della sua età.
Stefano Palanza è nato in un paesino non lontano da Pescara, Lettomanoppello, ma da sempre è di stanza a Sambuceto dove ha sede il suo circolo di appartenenza, l'SGT Sport. E' allenato dal coach di origini argentine Fernando Gianini - tra l'altro ottimo tennista in età adolescenziale, ma ancora adesso se la cava molto bene - e nei tornei regionali abruzzesi sta ottenendo eccellenti risultati.
La finale al Lemon Bowl è quindi da considerare una sorpresa, ma nemmeno troppo.
La strada è ancora lunga e mai bisogna mettere pressione a bimbi di questa fascia di età. Ma intanto, annotiamo sul taccuino il nome di Stefano Palanza.

 

Foto di Adelchi Fioriti

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