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Il circuito SideSpin elegge a Ravenna i suoi maestri

Dopo 14 tappe in tutto il territorio dell’Emilia Romagna scocca l’ora del Master finale con protagonisti i migliori delle classifiche maschile, femminile e misto. Guerrini: "Orgoglioso del crescente successo di questo progetto"

21 novembre 2019

Un intenso fine settimana a colpi di bandeja, globo, volée e smash. E’ quello che attende i protagonisti del Master finale del Circuito SideSpin di padel, in programma sabato 23 e domenica 24 novembre sui campi dell’I-Padel Ravenna.
Dopo nove intensi mesi di sfide manda dunque in scena l’evento conclusivo il circuito organizzato per il terzo anno consecutivo dalla Federazione Italiana Tennis (Comitato Padel) in collaborazione con l'azienda cesenate Match Point, che distribuisce nel nostro Paese i prodotti del marchio argentino prettamente specializzato in questo sport: 14 i tornei disputati da febbraio a novembre, con gare di doppio maschile, doppio femminile e doppio misto categoria Open - possono partecipare anche i tesserati fuori regione – toccando praticamente tutto il territorio dell’Emilia Romagna, dove questa disciplina sportiva sta prendendo sempre più piede sia come praticanti che come numero di impianti.

La forte espansione del padel

E’ il secondo anno consecutivo che ospitiamo questo evento, segno che la location e l’organizzazione piacciono – ha dichiarato aprendo la conferenza di presentazione il “padrone di casa” Claudio Lolli, presidente dell’Associazione Sportiva i-padel Ravenna – Un appuntamento per noi importante dopo che in primavera siamo stati sede delle finali nazionali del circuito amatoriale MSP a squadre. Quando siamo nati, nel 2014, speravamo nella diffusione in Italia di questa disciplina. Allora eravamo tra i più grandi in regione, con tre campi coperti e uno outdoor, e con il senno di poi devo dire che ci abbiamo visto giusto. Il padel è in grande espansione in Italia sia come numero di giocatori che di impianti, e l’Emilia Romagna in particolare è ai vertici per la diffusione dei circoli sull’intero territorio, non solo nelle principali città. E questo grazie anche agli sponsor che hanno deciso di investire in questo sport”.

Ravenna pensa a un grande evento

Bisogna riconoscere ai componenti di questo sodalizio di essere stati fra i primi a investire in questo sport, in un periodo in cui non era per nulla facile farlo – ha sottolineato l’assessore comunale allo sport Roberto Fagnanifacendo conoscere il padel a Ravenna e rilanciando anche un luogo storico per lo sport cittadino. Siamo in un territorio in cui è forte la consapevolezza del valore dello sport in tutti i suoi aspetti, sociale, di welfare e di educazione delle nuove generazioni, e non a caso l’Emilia Romagna è l’unica ad aver varato una Legge regionale sullo sport. E noi come amministrazione locale abbiamo scelto di avere un’attenzione particolare per lo sport, anche per i legami con il turismo e le ricadute economiche che comportano. Per questo, sulla scorta di quanto avviene per altre discipline, valutiamo con interesse la possibilità di portare a Ravenna in futuro un grande evento anche di padel”.

A portare il saluto della Federazione Italiana Tennis è stato il delegato provinciale Davide Amadori. “Per me è sempre un’emozione tornare in questo luogo visto che tanti anni fa sono stato tra i soci fondatori dei Tre Laghi – ha ricordato – arrivato ad essere un circolo di spessore, disputando anche il campionato di Serie B, prima di conoscere vari problemi e difficoltà. Mi ha fatto quindi piacere sapere che persone appassionate e competenti si erano decise a rilanciare questo complesso sportivo puntando sul padel. Ora anche la Federazione ci crede in maniera decisa e quindi ci sono i presupposti per costruire qualcosa di importante in Romagna, dove per questo genere di sfide abbiamo una marcia in più”.

Trent’anni fa la prima racchetta in gomma

"SideSpin è da sempre sinonimo di padel, perché proprio trent’anni fa questa azienda argentina ha creato la prima racchetta in gomma anziché in legno ha spiegato Gabriele Guerrini, titolare dell'azienda Match Point e distributore SideSpin Italia –, un’autentica rivoluzione che ha contribuito a far esplodere questo sport. Senza dimenticare poi che i campioni più forti a livello mondiale sono tutti testimonial SideSpin, a cominciare da stelle quali Fernando Belasteguin e Miguel Lamperti. Nel giro di tre anni questo circuito ha conosciuto una crescita esponenziale e un successo insperato, considerando che siamo partiti con poche tappe e fino allo scorso anno non andavamo oltre Bologna, mentre in questa edizione siamo arrivati a Piacenza e nel Modenese, coprendo in pratica l’intero territorio regionale. E chissà che il prossimo anno non si riesca a inserire in calendario anche le poche province mancanti così da chiudere il cerchio. Sono veramente orgoglioso di questo progetto e dei numeri di partecipazione, con oltre 450 fra giocatori e giocatrici che figurano con punti nelle classifiche del circuito, il che significa almeno un migliaio di iscritti complessivo. Centinaia di giocatori e giocatrici che si sono confrontati con impegno e rispetto, dimostrando che il padel è sport di valori e con un notevole potenziale. Ora ci apprestiamo a vivere il Master finale, certi che chiuderà in bellezza il circuito. E allora, anche a nome dei dirigenti di SideSpin, non mi resta che augurare a tutti i protagonisti Mucha Suerte!".

I protagonisti del Master

Ambiscono a un ruolo da protagonisti al Master il bolognese Alessandro Cervellati (tesserato per il Modena Paddle Club), leader della graduatoria e nel giro della nazionale, il riccionese Carlo Conti, componente del team del Misano Out che disputa la serie A, che farà coppia con Federico Galli, ma anche i padroni di casa Yuri Succi e Alan Maldini, i sammarinesi Jarno Giardi e Davide Bertuccini (335), reduci dagli Europei a Roma, senza trascurare l’altro bolognese Alberto Albertini, che vanta una vittoria e una semifinale nelle ultime due tappe.

In ambito femminile Gabriella D'Errico e Anna Signorini (tesserate entrambe per il Padel Club Vicenza), prime due della classifica, dovranno guardarsi principalmente dall’azzurra Sara D’Ambrogio (530), atleta e tecnico del Misano Sporting Club, anche se non mancano le pretendenti al ruolo di outsider. E nel misto di preannuncia equilibrio e grande lotta.

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