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Sassari: 30 anni di Accademia Tennis

Nel 2020 anniversario a base di bollicine per la storica struttura di via Rockfeller. Si sta lavorando alla costruzione di due campi nuovi, di cui uno coperto

di Valentina Guido | 14 gennaio 2020

Questa è una storia per chi non si arrende, per chi sa che fino all'ultimo 15 la partita non è finita. E’ una storia per tennisti e di tennisti ambientata a Sassari, precisamente all'Accademia Tennis. Nato nel 1990, questo circolo si accinge a inaugurare due nuovi campi, di cui uno coperto, nel 2020, cioè al compimento del 30° anno di attività. Finalmente – è proprio il caso di dirlo – il 3 dicembre 2019 gli operai della ditta designata hanno varcato i cancelli di via Rockefeller e finora i lavori procedono spediti. Nonostante la pioggia non abbia risparmiato il Nord Sardegna nel mese di dicembre, come tutto il resto dell’Isola, la zona adiacente al pattinodromo, su cui insisteranno le nuove strutture, è stata delimitata; gli alberi presenti saranno sostituiti con un numero doppio di arbusti nuovi, e anche se è troppo presto per dire che i nuovi impianti stiano prendendo forma, l’ottimismo è palpabile. Sì, perché dopo tanti anni di attesa, la recinzione arancione che segnala i lavori in corso è una notizia vera.

SOTTO LA LENTE DEL "TENNIS ITALIANO"

Ne aveva parlato perfino la rivista “Il Tennis Italiano” nel numero 1 di febbraio 1999. Con Thomas Muster in copertina, il mensile a pagina 140 raccontava con dovizia di particolari i primi nove anni della scuola tennis fondata dai Maestri Mino Piu e Sergio Branca. L’articolo ricordava che la scuola aveva 60 iscritti tra allievi e allieve, agonisti e non; menzionava i titoli di Campione Sardo under 12 e under 14 ottenuti da Mauro Rodighiero nel ’94 e nel ’95; riportava in una fitta scheda date e numeri per descrivere l’attività di un circolo che si presentava piccolo nelle sue dimensioni, ma da sempre molto frequentato e animato. “Ora si aspetta il supporto degli Enti Locali per l’ampliamento degli impianti e per il conseguente sviluppo dell’attività”, sentenziava in chiusura l’autore sulle pagine del “Tennis Italiano”.

TRA IL DIRE E IL FARE

Un’attesa che è durata 20 anni, dal 1999 al 2019. Non è stato facile, come possono testimoniare il Maestro Mino Piu e i suoi figli Gabriella Piu e Carlo Piu, rispettivamente istruttrice di II e istruttore di I grado. Non che il supporto degli Enti Locali fosse assente, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare. Di carta e marche da bollo. “C’è voluto molto tempo prima che il progetto fosse approvato perché le pratiche interessavano diversi settori dell’amministrazione comunale ed erano molto articolate - racconta Carlo Piu – Il problema principale è stato quello di dover utilizzare una porzione di terreno dell’impianto confinante, quindi dovevano essere verificati i requisiti di agibilità di entrambi gli impianti”. Quattro anni trascorsi tra gli uffici dei diversi assessorati rischiavano di far perdere l’entusiasmo a chiunque, ma non a Carlo Piu. “Ho vissuto momenti di sconforto, ma la certezza che la realizzazione di questo progetto potesse avere ricadute positive in ambito sportivo e sociale, non mi ha mai abbandonato. E così oggi il cantiere è operativo”.

IN ARRIVO DUE NUOVI CAMPI

Come spiega Carlo Piu, i nuovi campi in green set saranno due, orientati da nord a sud. Per uno è prevista la copertura, ma si sta già lavorando per raccogliere fondi a favore di una seconda copertura. “Mi sento di ringraziare i sostenitori, tutti i nostri soci e amici che hanno contribuito finanziariamente al progetto che è stato donato all'amministrazione, in modo da poter accedere al credito sportivo”.
Sogno che il nostro circolo possa diventare un punto di riferimento in Sardegna per l’organizzazione di tornei giovanili

IN FUTURO IL PADEL?

“Con 4 campi, il doppio di quelli attuali, avremo un incremento dell’attività e servizi nuovi per le famiglie e il territorio, perché i tempi cambiano e anche noi di conseguenza. Penso a un campo da padel e a una piccola palestra”- afferma Gabriella Piu – “Come immagino l’Accademia tra 10 anni? La vedo bene, con tanti bambini. Il nostro sguardo è sempre puntato sulla scuola tennis e sul vivaio 5-18 anni. Sogno che il nostro circolo possa diventare un punto di riferimento in Sardegna per l’organizzazione di tornei giovanili. Io e Carlo ci mettiamo il cuore nella scuola per bambini perché questo ci ha tramandato nostro padre. Cerchiamo di far appassionare al tennis più giovani possibile perché ne vale la pena”.

Trentanni non sono pochi: è tempo di bilanci. “Dal punto di vista strettamente tecnico, è più difficile tirar su dei giocatori perché ho notato negli anni un peggioramento generale del livello motorio dei giovani – spiega Mino Piu, Maestro nazionale dal 1973 – Onestamente non è facile nemmeno operare in una struttura pubblica come questa perché non c’è autonomia, a cominciare dalle tariffe di utilizzo dei campi. Ai miei figli consiglio di avere tanta passione e pazienza perché il lavoro è duro, ma alla fine i risultati arrivano”.

NEL 2020 FESTA DOPPIA

I nuovi campi dovrebbero essere pronti nella prossima primavera, presumibilmente tra maggio e giugno. Il giorno in cui i lavori saranno completati, sarà una festa per il tennis sardo a cui sono tutti invitati. Ma non è ancora il tempo di esultare, non prima che venga assegnato l’ultimo 15 (l’esperienza insegna).

Nel frattempo, l’Accademia Tennis brinda ai suoi primi 30 anni di vita con tanto di bottiglia brut celebrativa. Nel 2020, c’è da scommetterci, le bollicine avranno tutto un altro sapore. Auguri!

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