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L'Emilia Romagna saluta il 'Bole' ma rilancia Gaio e Dalla Valle

Nell’anno in cui Bolelli ha dato l’addio al singolare, c'è chi sembra aver trovato la strada giusta, tornando a vincere un Challenger o conquistando quattro Futures in un mese

27 dicembre 2019

Per il tennis maschile dell’Emilia Romagna il 2019 resterà l’anno dell’addio al singolare di Simone Bolelli, che da Wimbledon in avanti ha deciso di dedicarsi solo al doppio. Specialità nella quale continuerà a coltivare ambizioni importanti. Ma c’è stato anche molto altro, in particolare con Federico Gaio ed Enrico Dalla Valle, entrambi capaci di trovare la strada cercata da un po’. Il faentino è tornato a vincere un Challenger a oltre tre anni dal precedente, sbancando l’appuntamento di Manerbio in finale sul suo grande amico Paolo Lorenzi e conquistando un posto fra i primi 150 del mondo, livello che ha mostrato a più riprese di strameritare.

Ci era già arrivato vicinissimo con l’estate d’oro del 2016, poi delle noie fisiche e una generale difficoltà nel trovare continuità l’avevano ricacciato fuori dai “300”, costringendolo a ricostruire la scalata quasi da capo. Ma non ha mollato e con l’aiuto (ritrovato) di coach Daniele Silvestre si è ripresentato lì, tornando a coltivare quel sogno Top 100 che accarezza da quando era un teenager e col suo tennis elegante otteneva ottimi risultati nel circuito juniores. Nel 2019 la sua finale al Trofeo Bonfiglio ha compiuto 10 anni, ora l’augurio è che il 2020 possa diventare l’anno della svolta.

Dalla Valle, invece, ha deciso di lanciarsi in una nuova sfida al Piatti Tennis Center e lì ha cambiato direzione a una stagione da quattro titoli ITF, i primi in carriera. Li ha raccolti tutti nell’arco di un mese: dal 25 giugno al 28 luglio, da Alkmaar (Olanda) a Pontedera, passando per i due di Tabarka (Turchia). Un mese magico che gli è servito a far sorridere un’intera annata, che l’ha condotto a ridosso dei primi 400 del mondo, e l’ha visto anche saggiare – con qualche vittoria – il circuito Challenger. Per il 2020 l’obiettivo del 21enne di Ravenna dev’essere proprio quello di giocare con continuità nella categoria superiore, col sogno di poter guardare via via sempre più in alto.


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