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Comunali Vicenza, prima volta in serie A1

La squadra del presidente Enrico Zen conquista la massima serie al termine di una stagione memorabile

di Massimo Bresolin | 29 dicembre 2019

E' finita con l'applauso degli sconfitti, il Tennis Club Lecco, ai vincitori, il Tennis Comunali Vicenza.
Questo l'epilogo di una finale playoff combattuta e decisa soltanto ai doppi al termine di una giornata dalle mille emozioni e disputata in un clima da… torcida che aveva reso il circolo lecchese un’autentica “bombonera” sudamericana con tanto di trombe e tifo infuocato a ogni punto.
Il Tennis Comunali, pur partendo da un rassicurante 5-1 conquistato nella sfida di andata, ha dovuto soffrire e lottare fino all'ultimo per coronare quello che è un traguardo storico: la promozione in serie A1.
"Un sogno che è diventato realtà - commenta Enrico Zen, capitano e giocatore della squadra - che corona un cammino trionfale iniziato nel 2010 in serie C, portato avanti nel 2012 con la conquista della B e che nel 2015 ci aveva visto salire in A2. Ecco, credo che questo traguardo sia stato raggiunto grazie al cuore di questi ragazzi, che ringrazio e che sono stati tutti determinanti per farci approdare oggi tra le migliori 16 formazioni in Italia. Per me è una felicità immensa: era da tempo che non provavo emozioni simili ed indescrivibili. Un grazie all'amico Osvaldo Della Valle, che mi ha affiancato come capitano in questa straordinaria cavalcata, dagli inizi fino a oggi".
Se la forza del gruppo è stata l'arma in più dell'intero campionato nei playoff è salito in cattedra Giovanni Peruffo, vicentino doc, unico giocatore imbattuto nelle tre partite decisive per il salto di categoria e autentico trascinatore nella finale di Lecco. E' stato il suo successo in singolare a riportare in partita i berici dopo le sconfitte nei singolari di Gabriele Bosio, Marco Speronello e Pedro Martinez Portero, tutti e tre superati al terzo set.
Differenti gli andamenti dei match, con Bosio che contro Giacomo Oradini partiva bene aggiudicandosi il primo set per 6-3, cedeva il secondo per 6-2 e nel terzo sul 4-3 subiva il break che decideva l'incontro a favore del tennista di casa.
Al contrario Marco Speronello, opposto ad Ottaviano Martini, perdeva subito il servizio senza più recuperarlo su una superficie, il veloce, in cui strappare la battuta risultava un'autentica impresa.
Ci riusciva però nel secondo parziale, chiuso a sua volta sul 6-3, dopo che sul 3-1 aveva salvato due palle break sempre con il servizio ad uscire. Sembrava essere il replay di quanto successo la settimana prima a Vicenza e, invece, questa volta "Spero" non trovava il suo tennis fatto di accelerazioni e gioco di tocco (non si è vista neppure una smorzata!) contro un avversario, bisogna riconoscerlo, bravo a sfruttare il campo amico con una prestazione sempre all'attacco.
Neppure lo spagnolo Pedro Martinez Portero (già n. 129 del ranking Atp lo scorso luglio dopo aver raggiunto anche il primo turno del Roland Garros) era capace di cambiare l'inerzia della sfida a favore del Lecco O, meglio, contro un ottimo Lorenzo Frigerio incamerava il primo set per 7-5 facendo il break proprio nel finale, scappava sul 2-0 e palla del 3-0 prima di farsi prendere dal nervosismo in un clima in cui ad ogni punto per i padroni di casa si scatenavano i tifosi presenti numerosissimi a bordo campo. E così era bravo Frigerio a rientrare in partita e a chiudere sul 6-4 6-3 dopo un passaggio a vuoto dell'iberico che nel terzo parziale andava subito sotto per 3-0 e non riusciva più a recuperare.
Chi invece alla fine ha mostrato di trovarsi tutto sommato a suo agio sulla superficie veloce è stato Giovanni Peruffo, classe 2001, che ancora quattordicenne si era meritato i complimenti niente meno che di John McEnroe, con cui aveva palleggiato in un'esibizione a Verona.
Il mancino vicentino ha fatto del servizio la sua arma vincente: devastante la sua prima piatta, a cui ogni tanto ha alternato una seconda a uscire che Jonata Vitari non è riuscito quasi mai a ribattere.
Vinto il primo set al tie-break, nel secondo perdeva un'unica volta la battuta con un miracolo del suo avversario che, chiamato a rete, si esibiva in una volée in tuffo degna del Panatta dei bei tempi o del Becker in versione Wimbledon.
Subito il momentaneo contraccolpo Peruffo nel terzo parziale ripartiva con convinzione e, una volta fatto il break, lo difendeva con sicurezza, non tremando neppure sul primo dei tre match-point che gli permettevano di chiudere sul 6-3 prima di essere sommerso dall'abbraccio dei compagni.
Decisivi risultavano quindi i doppi. A regalare il punto promozione ci pensava dunque la collaudata coppia Gabriele Bosio – Marco Speronello che s’imponeva per 6-4 7-6 dopo aver salvato due set-point sul servizio di Speronello facendo esplodere la festa vicentina ed interrompendo al long tie-break il doppio di Portero e Peruffo contro Oradini e Martini, che mettevano fine all’ostilità sul 2-0 per i berici.
A congratularsi per il traguardo raggiunto anche Gianni Milan, vicentino doc e vice presidente della Federtennis e che aveva vissuto alla fine degli anni '70 la serie A in città indossando la maglia del CT Vicenza: "E' sicuramente un motivo d'orgoglio avere un circolo come Tennis Comunali tra le migliori sedici squadre in Italia - commenta - e per di più schierare nella formazione dei giovani tennisti berici di talento a cominciare da Giovanni Peruffo. E dopo l'epopea della St Bassano, culminata con la conquista dello scudetto nel 2013 grazie anche a giocatori come Seppi e Lorenzi, ecco che per Vicenza città si aprono palcoscenici nuovi e di grande prestigio anche considerando che Tennis Comunali sarà l'unica portacolori del Veneto in A1 insieme con Mestre nel campionato femminile rappresentando l'apice dell'intero movimento e un punto di riferimento anche a livello di attività giovanile: basti pensare che lo scorso giugno aveva qualificato sei squadre alle finali regionali, unico circolo della regione".

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