-

L’Australia a Madrid via Milano

In vista delle Davis Cup Finals, Kyrgios e compagni si sono allenati per cinque giorni allo Sporting Milano 3 di Basiglio, agli ordini di capitan Lleyton Hewitt e sotto gli occhi della leggenda Tony Roche

18 novembre 2019

Dall’Australia a Madrid, via… Milano. Uno scalo scelto con cura dalla nazionale australiana che, in vista del debutto nelle nuove Davis Cup Finals nella capitale spagnola ha deciso di allenarsi per cinque giorni nel capoluogo meneghino, così da adattarsi al fuso europeo e attendere in città il numero 1 della formazione Alex De Minaur, reduce dalla finale alle Next Gen ATP Finals, sempre a Milano. Una scelta che per cinque giorni, proprio alla vigilia del volo a Madrid, ha portato sui campi dello Sporting Milano 3 di Basiglio gente come Nick Kyrgios, John Millman e Jordan Thompson, al lavoro agli ordini del sempre ammiratissimo capitano Lleyton Hewitt, ex numero 1 al mondo, e della leggenda Tony Roche.

La presenza dell’Australia, inserita nel Gruppo D delle “Finals” con Belgio e Colombia, ha messo ancor di più sotto i riflettori lo Sporting Milano 3, che nelle prime due settimane di novembre ha respirato tennis a pieni polmoni, fra giovani, amatori, campioni e aspiranti tali. “Per noi – ha detto Emanuel Stilo, amministratore delegato dello Sporting – si è trattato di una bellissima opportunità: la chiusura del cerchio aperto con le qualificazioni italiane per le Next Gen ATP Finals e proseguito con i Master Junior Next Gen Italia e Fit-Tpra”. Proprio i protagonisti di questi ultimi due tornei si sono trovati a sorpresa a giocare accanto ai campioni, ammirando da bordo campo le immancabili magie del funambolo Nick Kyrgios e strappando foto e autografi - così come hanno fatto soci e appassionati - durante le due sessioni di allenamento quotidiane dei 'canguri': dalle 11 alle 13 e poi di nuovo nel pomeriggio.

Scorrendo gli archivi della Davis, si scopre che non è stata la prima volta dell’Australia a Milano. C’è un precedente e per quanto datato è anche piuttosto illustre: risale al 1930, ai tempi di Giorgio De Stefani e del Barone Uberto De Morpurgo, quando dal 14 al 16 giugno Italia e Australia si affrontarono sulla terra battuta del Tennis Club Milano. Era la semifinale della Zona Europea, vinta per 3-2 dagli azzurri, che poi superarono anche il Giappone ma si arresero agli Stati Uniti nella finale interzonale, che dava la possibilità di sfidare la Francia per il titolo, nel Challenge Round. Erano altri tempi e un’altra Coppa Davis, diversa in tutto e per tutto da quella alla Caja Magica di Madrid. Con l’Australia pronta al ruolo di outsider di lusso, anche grazie alla lunga e attenta preparazione... a Milano.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi