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La passione fa 40: anche la Brianza ha il suo Master

Chiusa le 39esima edizione del circuito per Terza e Quarta categoria lombardo, sguardo già puntato all'edizione della cifra tonda. Ci si arriva con quasi 1.500 iscritti

10 ottobre 2019

È nato nel lontano 1981, come una sfida. Con l’obiettivo di promuovere il tennis di primo livello. Oggi il Master della Brianza è un classico da 39 edizioni mandate in archivio, con la quarantesima nel mirino. Un traguardo che verrà tagliato nel 2020, sulla scia di una 39esima edizione da 1.315 iscritti, 1.066 uomini e 249 donne. “Siamo convinti che negli anni il Master della Brianza abbia aiutato la crescita del tennis in Brianza e in Lombardia in generale, e di questo non possiamo che andare fieri”, parola di Marco Gerosa, che nell'ultimo decennio del circuito è stato promotore e anima.

Anche quest'anno le tappe più frequentate hanno abbondantemente superato i 100 iscritti. “Essere arrivati a questi livelli di partecipazione - spiega Gerosa - per noi è una grandissima soddisfazione. In particolar modo nel corso degli ultimi anni il Master ha vissuto un’impennata pure in termini di visibilità e fama”. In vista del 2020 si va verso la conferma della formula maschile, con due circuiti separati di Terza e Quarta categoria, mentre per quanto riguarda le donne (limitato 3.3) gli organizzatori sono al lavoro per trovare una via ancora migliore, che possa allargare ulteriormente il numero delle partecipanti. “La volontà di crescere ancora è tanta”, spiega Gerosa.

Al centro di questo piccolo miracolo locale, da record anche a livello nazionale, ci sono loro, i giocatori. Quest'anno ad alzare le coppe dopo il Master conclusivo disputato al Villa Reale Tennis di Monza sono stati Mauro Aldo Germiniasi, Stefano Garghentini e Ginevra Tagliaferri. Il 17enne Germiniasi in particolare, vincitore della competizione riservata ai 'Terza', è un bell'esempio del mix di passione e attaccamento che caratterizzano il Master della Brianza. Il giovane del Tc Villasanta, che alterna racchette e studi sognando un futuro 'da tennista', si era messo in evidenza nel corso della stagione vincendo proprio la tappa di Monza e nella settimana clou s'è confermato. Anche contro la testardaggine-positiva del suo avversario nell'ultimo atto, Alessandro Ceccarelli, condizionato da una colica renale la notte prima del match ma comunque in campo dall'inizio alla fine.

Il sogno di Germiniasi con racchetta passa pure di qui: “Ultimamente sto giocando bene e contavo di arrivare in fondo al Master per raccogliere altre vittorie in vista dell’obiettivo stagionale, quello di passare in Seconda categoria. Il tennis per me è vita - spiega il vincitore -: da bambino dormivo con le racchette e i tubi di palline”. Passione vera, insomma, come quella di Stefano Garghentini, uno che la soddisfazione di trionfare al Master della Brianza, lato Quarta categoria, la conosce bene. Il 48enne agente di commercio monzese, tesserato proprio per il Tennis Villa Reale, aveva vinto fra i 'Quarta' anche nel 2018, e un anno dopo ha fatto il bis.

Nel tabellone femminile la corona è andata a Ginevra Tagliaferri, 31enne del Tennis Grillo di Capiago Intimiano, protagonista di un’ottima stagione. E pensare che la comasca, nella vita dipendente Mediaset, qualche anno fa aveva abbandonato il tennis; nel 2016 ha ripreso a giocare e da allora è andata sempre più su. “Questo titolo - ha detto - è la ciliegina sulla torta della mia stagione. Quest’anno puntavo a mantenere la classifica di 3.5, invece mi trovo a pochi punti dal passaggio a 3.3”. Miracoli della passione, miracoli da Master della Brianza.

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