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Open Riccione: Acquaroli chiude il 2019 con il "botto"

Il tennista toscano si aggiudica il 1° Memorial "Piero Serafini" (3000 euro di montepremi) superando i primi due favoriti del tabellone. Il presidente Moreno Pecci: "Scommessa vinta, questo successo ci dà la spinta per progetti sempre più ambiziosi"

di Gianluca Strocchi | 31 dicembre 2019

C'è la firma di Gianluca Acquaroli in calce alla prima edizione del memorial “Piero Serafini”, torneo nazionale Open dotato di 3.000 euro di montepremi organizzato nel periodo natalizio dal Tennis Club Riccione.
Il 25enne giocatore toscano dopo aver perso le due finali dell’edizione pasquale (una con Gianluca Naso e una con Cristian Perinti) al terzo tentativo ha fatto centro nella Perla Verde: il 2.3 di Certaldo, dopo aver eliminato in semifinale in rimonta Stefano Galvani, primo favorito del tabellone, ha completato l'opera aggiudicandosi da protagonista il derby toscano con il 2.2 Daniele Bracciali, ex davisman, seconda testa di serie, superato per 63 64.

Il vincitore: "Sono stato solido e continuo"

Match-clou dominato dal tennis solido di Acquaroli, che ha avuto il merito di tenere un ritmo molto alto, concedendo pochissimo ad un Bracciali un po’ stanco. L’aretino in finale ha giocato un po’ al di sotto delle prestazioni vincenti dei giorni precedenti, meno reattivo e in alcune occasioni anche falloso. Partita decisa da due break, al 4° game del primo set, e al 7° game del secondo. Quasi sempre avanti nel punteggio, Acquaroli non si è distratto, chiudendo tutte le chance che ha provato a costruirsi Bracciali per rientrare nel match, giocato davanti ad un nutrito pubblico. Il 25enne di Certaldo ha spinto con il rovescio e un servizio molto efficace, di contro l'ex davisman non è stato brillante proprio sul ritmo, il suo tennis preferito.

Al termine Acquaroli era molto soddisfatto della sua prestazione: “Alla terza finale a Riccione finalmente ho vinto, sono contento perché ho giocato bene, riuscendo ad essere solido e continuo, l'unico modo per riuscire a battere Daniele, che è un gran giocatore, sempre difficile da affrontare”.

Pecci: "Contentissimi della riuscita della manifestazione"

Soddisfatto il maestro Fabrizio Serafini, direttore tecnico del TC Riccione e figlio di Piero, fondatore della scuola tennis: "Rinnovo il ringraziamento da parte della mia famiglia al circolo per aver deciso di intitolare alla memoria di mio padre un torneo così importante, in un periodo dell'anno strategico, in cui Riccione gode di tanta visibilità. Il livello tecnico della competizione è stato eccelso: complimenti ai protagonisti, sono sicuro che mio padre ne sarà contento...".

A tracciare il bilancio di un torneo di grande successo (giudice arbitro Antonio Giorgetti) è il presidente Moreno Pecci, nel rivolgere a tutti i presenti un caloroso augurio per un 2020 speciale. “Ci abbiamo creduto fin dall’inizio, investendo nel montepremi per avere giocatori di qualità, siamo contentissimi della risposta del pubblico e dello spessore tecnico della manifestazione, che ha richiamato tanti appassionati locali e turisti. Proprio questo risultato ci dà la spinta - conclude Pecci - e la forza per andare avanti con progetti sempre più ambiziosi”.

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