-

Open di Natale a Riccione dal sapore internazionale

Al via il 1° memorial “Piero Serafini” (3000 euro di montepremi) con oltre quaranta seconda categoria in gara. Il presidente Pecci: “E’ il regalo sportivo del club alla città per Natale, livello alto e i nostri giovani tra i protagonisti”

di Gianluca Strocchi | 19 dicembre 2019

Il regalo sportivo alla città da parte del Tennis Club Riccione”. Così il presidente del club della Perla Verde, Moreno Pecci, ha definito il nuovo torneo nazionale Open maschile organizzato dal suo circolo, il 1° memorial “Piero Serafini” (3.000 euro di montepremi) nel corso della conferenza stampa di presentazione. Nella club house in pratica si sono alzati i veli su una manifestazione, in partenza sabato e che terrà banco fino al 31 dicembre, che vedrà in campo alcuni dei migliori giocatori italiani, compresi due ex davisman, Stefano Galvani e Daniele Bracciali.

L’entry-list è di tutto rispetto: per garantire qualità a discapito dei numeri il “taglio” degli ammessi è stato fatto a livello di 3.2, per una cinquantina di giocatori in campo, anche se gli iscritti erano di più. Il seeding vede in cima i 2.2 Daniele Bracciali e Stefano Galvani, i 2.3 Gianluca Acquaroli, Manuel Mazza e Daniele Spinnato, i 2.4 Marco Bonelli, Alberto Bronzetti, Francesco Giorgetti, Alessandro Canini, il sammarinese Marco De Rossi, Alessandro Dragoni, Emanuel Fiorentini, due giocatori emergenti locali quali Alessandro Pecci ed Alberto Morolli, e ancora Andrea Picchione, Marcello Serafini, Michele Vianello e tra i 2.5 il giovanissimo imolese Enrico Baldisserri. 

"Il nostro regalo di Natale alla città"

Naturalmente soddisfatto il presidente Moreno Pecci: “Quando abbiamo preso la decisione di fare questo Open ci abbiamo visto giusto, si aggiunge a quello di grande tradizione di Pasqua. Finora i giocatori italiani se volevano giocare a Natale andavano a Trento o Padova, ora c’è anche questa opportunità, organizziamo un Open importante, grazie anche alla sollecitazione dei soci che ci hanno dato una bella mano”.
Il tutto si inserisce in un momento molto felice per il tennis riccionese: “Il circolo funziona alla grande, volevo regalare alla città del buon tennis per il periodo di Natale – ha continuato Pecci – e abbiamo scelto il periodo giusto, quando in città ci saranno tanti turisti. Il torneo è dedicato al maestro Piero Serafini, che ha inventato il tennis a Riccione: rappresenta il club ed ora il torneo in maniera esemplare. I giocatori hanno risposto, ci sono tanti bei nomi, Andrea Picchione, Bracciali, Galvani, i nostri ragazzi di vertice, sembra un torneo Itf Men’s Future più che un Open, giocheremo nei campi n.5 e 6, nella struttura più bella del territorio. Siamo riusciti a fare tutto questo anche grazie ad uno sponsor come la Farmacia Centrale del dottor Carbini che vorrei ringraziare”. 

Fabrizio Serafini: “Grati al circolo per quest’intitolazione"

Ha preso la parola il maestro Fabrizio Serafini, direttore tecnico del circolo, figlio del grande maestro Piero: “La mia famiglia è molto grata al circolo per l’intitolazione del torneo Open a mio padre, la data è geniale, l’entry list molto valida, proprio oggi ricorre il quarto anniversario della scomparsa di mio padre, che è stato anche il mio maestro. La sua è stata una generazione di maestri autoritari in campo, dove ha lavorato per ben 53 anni, per quanto vicini alle persone, ma poi, una volta chiusa la porta di casa era una persona di grande umanità, mi ha insegnato tanto”.

Il consigliere Beppe Terenzi ha parlato dell’impatto del torneo nella città: “Sarà un piacere per i turisti e per i soci che non vanno in vacanza seguire match molto validi, così come siamo orgogliosi che il torneo sia intitolato ad una figura storica come Piero Serafini”.

Marra: "Vedere a che punto sono i miei ragazzi"

Il maestro Giovanni Marra ha parlato del lato tecnico del torneo: “La lista dei giocatori è molto bella, ci sono anche i nostri giovani, Antonelli, Lanza Cariccio, Bonarota e poi a salire Pecci e Morolli, abbiamo la possibilità di far giocare le nuove leve, del resto si deve partite da lì, da loro attendo cose buone, anche se Alessandro non è ancora a posto con il polso. E’ un periodo complicato questo per chi gioca a tennis, si viene da due mesi e mezzo di preparazione, da tecnico voglio vedere a che punto sono i miei ragazzi. E’ un punto di partenza”.

Presente alla conferenza anche il giocatore Alberto Morolli:Lavoro tanto perché è l’unico modo per arrivare a certi livelli, nel 2020 non ho obiettivi, questo torneo assomiglia molto alle qualificazioni di un Itf da 15.000 dollari, darò il massimo, iniziare a battere giocatori di questo calibro significherebbe un passo in avanti”. 

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi