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Pici e tagliata e il Tc Sinalunga torna in A1

Dopo due anni di purgatorio il Tennis Club del presidente Marzio Bernardini approda nella massima serie grazie a un gruppo davvero unico con un giocatore che ha scelto il circolo senese per tornare ai suoi livelli, Luca Vanni, e un segreto in...cucina!

di Vezio Trifoni | 12 dicembre 2019

Il Tennis Club Sinalunga torna in serie A1 dopo due anni di purgatorio. La squadra del presidente Marzio Bernardini approda nella massima serie grazie a un gruppo davvero unico con un giocatore che ha scelto il circolo senese per tornare ai suoi livelli, Luca Vanni, e un segreto: pici e tagliata prima delle sfide casalinghe. "E’ una gioia assoluta - dice il presidente Bernardini - per tutto il circolo e soprattutto per i ragazzi capitanati da Giovanni Galuppo e Diego Alvarez, Un gruppo costruito con grandi sacrifici ma con tanta passione  che ha sempre creduto in quello che faceva e alla fine questa promozione è stato il successo di tutti. Il Tc Rungg Bolzano si è dimostrato un'avversario fortissimo e indomito ma Luca Vanni, i nostri giovani e anche i nostri stranieri, insieme ai dirigenti, alle nostre donne e ai nostri sponsor, che per tutta la stagione hanno seguito la squadra,  siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo prefissato". Il segreto del successo ? "Pici e tagliate prima dei match - aggiunge il presidente Bernardini - e un gruppo di donne che coccola i tanti appassionati che scelgono di venire a tifare i propri beniamini al Tc Sinalunga. Si è così perchè la forza del nostro club è proprio questa unione e solo la compattezza permette grandi risultati".

Il ritorno degli spareggi play-off è partito dal 3-3 maturato in terra altoatesina, in cui Vanni e compagni sono stati capaci di siglare una fantastica rimonta sotto per 3-0 nel punteggio. L’equilibrio è apparso estremo anche sui campi in terra rossa del Tc Sinalunga, davanti ad un pubblico mai visto così numeroso. Per la partita più importante dell’anno il club chianino ha sfoderato il suo numero 1 Josef Kovalik, attualmente numero 140 al mondo e reduce da una stagione da frequentatore fisso del circuito ATP: per capire il livello avversario e degli incontri, neppure lo slovacco è riuscito a portare a casa il punto, fermato dopo due ore e venti di battaglia al tie-break dallo spagnolo Mario Vilella Martinez (numero 198 al mondo), un tennista dalla solidità e dall’intensità rare.

Se Sinalunga oggi è giunto al tanto ambito traguardo deve ringraziare soprattutto i suoi giovani, e in particolare Marcello Serafini. In un match da cuori forti, il riccionese si ritrovava di fronte un avversario come Moritz Trocker che a Bolzano gli aveva imposto un nettissimo 61 61. Non proprio i presupposti migliori, ma il giovane del vivaio sinalunghese ha spazzato via ogni dubbio dimostrando grande maturità e sconfiggendo a sua volta lo stesso opponente con il punteggio di 63 61. Negli altri due singolari va esattamente come nella sfida d’andata: Luca Vanni si ripete contro l’ostico Marco Bortolotti, mentre Matteo Gigante parte bene ma poi si perde alla distanza contro Georg Winkler. Si va così ai doppi con la prospettiva di un probabile ulteriore doppio di spareggio. Ma non è così che deve finire. Se il duo fortissimo composto da Vanni/Kovalik dava ampie garanzie, e infatti ha battuto senza problemi Trocker/Vilella Martinez, gli autori del miracolo sono stati i giganti Serafini/Gigante: opposti all’esperto sodalizio bolzanino composti da Bortolotti/Brzezinski, le due pianticelle sinalunghesi danno vita ad una prestazione commovente e possono esplodere tutta la loro gioia sul 61 75.

“Questo successo è il coronamento di un percorso nato con tanta passione e un duro lavoro – illustra il direttore sportivo del Tennis Club Sinalunga Alessandro Sprugnoli -. Vorrei ringraziare tutti, in primis i ragazzi che sono stati magnifici e il presidente che assieme a me ha fortemente voluto questa squadra. Personalmente sono molto fiero di aver portato qui due ragazzi come Serafini e Gigante che hanno rifondato totalmente il nostro settore giovanile e ci hanno permesso di essere competitivi ad altissimi livelli. Il prossimo anno ce la giocheremo con i più forti e possiamo dire di essercelo meritato”.

Ma come nasce questa realtà capace nel 2014 di salire in A1 sempre con Luca Vanni come paladino per rimanere tre anni nella massima serie e scendere in A2 nel 2018 ? Tanta passione e una pianificazione perfetta che hanno permesso al team senese nel 2020 di giocare di nuovo in A1. "Ce l'abbiamo fatta - dice Luca Vanni - la squadra era pronta per affrontare il campionato di serie A2 ma non è mai facile arrivare all'obiettivo. Ci siamo riusciti ma non è stato semplice ma alla fine il campo ha parlato a nostro favore. Dopo la fase iniziale dove siamo riusciti a conquistare il primo posto del girone la finale è stata molto equilibrata e tutti i match sono stati decisivi. E' chiaro che dopo le mie vittorie sia all'andata quando eravamo sotto 3-0 che al ritorno sull'1-2 sono state importanti. Un grazie al pubblico, ai capitani e a tutti quelli che mi hanno sostenuto e poi sul 2-2 la partita possiamo dire che è stata più agevole e siamo riusciti a salire in A1". Una grande soddisfazione perché "Lucone" arrivava da un infortunio che lo aveva costretto a rimanere fermo per sei mesi. "Da settembre sto bene con il ginocchio - prosegue Vanni - speravo di rientrare prima ma da quel momento ho ripreso appieno e sono arrivati secondi e terzi turni ai Challenger e poi la semifinale ad Ortisei ed ora questa bella sfida vinta con il Tc Sinalunga" 

Il 2020 sarà quello della rinascita? "Ho voglia di giocare e mi è tornata la voglia di confrontarmi e di affrontare la preparazione al Tc Sinalunga. A 34 anni non ho più tante cartucce da sparare ma con questo ambiente e una motivazione così alta posso divertirmi ad alti livelli. Una dedica speciale ? A me stesso - conclude il gigante di Foiano della Chiana  - perché solo io so quello che ho passato per tornare a giocare a tennis. Ad un certo punto avevo pensato anche di attaccare la racchetta al chiodo ma anche grazie a questa realtà sono riuscito a ritornare a giocare a buoni livelli e per una volta questa vittoria la dedico a me stesso". E dopo la promozione il prossimo passo potrebbe essere lo scudetto...: "Abbiamo ottenuto un grande risultato con una scuola che ha più di 100 allievi e un gruppo agonistico che cresce costantemente - conclude Sergio Galuppo - con le istituzioni e con il nostro comune stiamo parlando di migliorare la struttura con nuovi campi coperti in veloce. Se riuscissimo a fare questo investimento allora potremo pensare anche a qualcosa di più importante come è successo a Vigevano". 

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