-

Finali serie A1: tu chiamale, se vuoi, emozioni

La tre giorni al PalaTagliate rimarrà impressa nella mente, non solo dei vincitori. Splendidi gli applausi delle due tifoserie all'indirizzo della squadra avversaria. Il consigliere FIT Guido Turi: "Il tennis italiano può essere fiero, due sfide concluse ai doppi di spareggio con un grande equilibrio"

di Vezio Trifoni | 08 dicembre 2019

Dopo tre giorni di tennis al PalaTagliate di Lucca sono il Tc Prato e il Selva Alta Vigevano a festeggiare lo scudetto del tennis. La squadra toscana è stata protagonista di una grande rimonta contro il Tc Genova nel tie-break conclusivo, mentre i ragazzi lombardi hanno conquistato lo scudetto con il cuore e con l'anima di una città che ha voluto questo titolo: erano tantissimi i sostenitori da Vigevano, superando 4-3 il Ct Vela Messina.
In entrambe le sfide non sono stati sufficienti i match a disposizione e c'è voluto il doppio di spareggio. Un pubblico partecipe con i supporter che si rispondevano con cori alternati a seconda di chi vinceva il punto. Tanta tensione nella giornata finale dopo che il primo round era terminato 1-1 con vittorie di Tabacco e di Hoang. Nel prima singolare di giornata facile affermazione di Roberto Marcora su Fausto Tabacco, poi la rimonta di Marco Trungelliti su Filippo Baldi (67 61 62).
Si va ai doppi e Messina crede nei suoi giovani e schiera i fratelli Tabacco, che affrontano il duo più forte di Selva Alta Hoang-Baldi e dopo il 62 la favola sembra riuscire con i Tabacco avanti 5-3 nel secondo set con il tifo e un tennis stellare, con in panchina Gianluca Naso che dava consigli ai due millenials. Ma di fronte la coppia lombarda non tremava e conquistava quattro game consecutivi per il 3-2 Vigevano. Va in campo il duo Trungelliti-Caruso che trova la coppia Marcora-Dadda e i siciliani chiudono la pratica per 63 63 portando il match al doppio di spareggio. Selva Alta conferma il duo capace sette giorni fa di vincere a Genova con Hoang e Baldi, mentre il Ct Vela Messina schiera Giorgio Tabacco (vincitore nel singolare su Dadda) e Trungelliti. Dopo un primo set concluso 64,  il secondo va a Vigevano che festeggia il suo primo scudetto e alza al cielo l'agognato scudetto tricolore. 

Il pubblico di Vigevano applaude quello di Messina e viceversa

Molto bella la premiazione con il pubblico di Vigevano che applaude quello di Messina e viceversa. Questa è la serie A. Fino all'ultimo punto si lotta ma alla vince vince la passione.  "E' stata una finale molto sentita ed equilibrata come avevamo preannunciato - spiega l'organizzatore della Mef, Marcello Marchesini - le tribune sono state sempre piene e ascoltare così tanto tifo è davvero il bello di questa edizione".

A premiare i vincitori il consigliere nazionale della Federtennis Guido Turi: "Il tennis italiano può essere fiero - spiega il dirigente - due sfide concluse ai doppi di spareggio con un grande equilibrio che ha dato vivacità alla manifestazione".

"Lucca si è dimostrata pronta a questi eventi - dice Stefano Ragghianti, assessore allo sport e alla cultura - e non c'è due senza tre. Ci ricandidiamo anche per il prossimo anno". 

I voti di fine manifestazione

Se vogliamo fare un po' di pagelle finali, diamo 10 al pubblico di Selva Alta Vigevano e a quello di Messina perché hanno sostenuto incessantemente i loro beniamini.
A Genova 9 e a Prato 8. I giocatori che hanno riscosso più successo sono stati a livello maschile Giorgio Tabacco per l'età e la grinta messa in campo e Marco Trungelliti in casa siciliana, mentre sul fronte lombardo Filippo Baldi e Roberto Marcora sono stati i più applauditi. Nel femminile Martina Trevisan è stata la protagonista insieme a Kristina Kucova e Lucrezia Stefanini, ma un plauso va al capitano del Tc Prato Gianluca Rossi, bravo a scegliere di schierare proprio la Kucova al posto della Stefanini nel doppio di spareggio. Tra le genovesi applausi a Liudmilla Samsonova, capace di portare due punti, e perché potrebbe essere la sua ultima finale ad Alberta Brianti, che ha fatto vedere tutta la sua classe.

Dal lato organizzativo ha funzionato tutto e come al solito un grande plauso a Sergio Palmieri e al suo staff che ha tirato le fila con la sua solita abilità. A Supertennis che ha seguito in toto la manifestazione e allo staff arbitrale, che ha commesso qualche errore ma in questa occasione non avevano a disposizione il "falco" e la velocità della pallina non era certo inferiore alle grande competizioni.

L'appuntamento è per il prossimo anno e Lucca si è dimostrata ancora una volta città del tennis con tutti i suoi raccattapalle e i tanti appassionati sulle tribune del PalaTagliate.   

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi