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La grinta del millennial Giorgio Tabacco, i sorrisi delle ragazze del Tc Prato

Il club toscano festeggia il suo sesto scudetto: ancora una finale amara per Genova. In parità, 1-1, la finale maschile tra Vigevano e Messina: tra i siciliani sorprende Giorgio, 16 anni

di Vezio Trifoni | 07 dicembre 2019

Tennis stellare e grande equilibrio al PalaTagliate di Lucca. In campo per la seconda giornata delle finali scudetto di serie A sia le sfide femminili, con il titolo italiano assegnato al doppio di spareggio al Tc Prato che supera il Tc Genova 10-6 al tie break decisivo  e i primi due singolari maschili con il risultato finale di 1-1 tra Ct Vela Messina e Selva Alta Vigevano.

La copertina di giornata va al millenials Giorgio Tabacco che ha fatto vedere di che pasta è fatto. A soli 16 anni (è nato il 6 agosto 2003) supera 62 64 il 23enne Davide Dadda e dimostra di essere giocatore di grande carattere. Le due tifoserie maschili incitano i propri giocatori e se da una parte l'urlo è "Lo stretto è nostro" dall'altra il motto più usato è "Forza Davi" ma il coro più bello è senz'altro quello siciliano "Mama mama mama, sai perchè mi batte il corazon, ho visto Tabacchino, ho visto Tabacchino ue lo sai innamorato son". Per il giocatore messinese un primo set in scioltezza chiuso 62 poi il ritorno dell'avversario, grazie al servizio e molti vincenti, fino al 4-0 ma a questo punto l'under 16 riesce a strappare il servizio e conquista sei game consecutivi che danno l'1-0 al team che viene da più lontano. Abbracci e festeggiamenti al termine della sfida ma soprattutto la consapevolezza di una squadra che ha nell'unione la sua forza.

"Sono contento perchè sono riuscito a portare il primo punto alla mia squadra" - dice Tabacco - "per me era la prima volta in un palcoscenico così importante ma non ho tremato mai. Il campo è veloce ma non in maniera esagerata e quindi si riesce a spingere da fondo campo. All'inizio del secondo set mi sono un attimo rilassato e lui mi è montato sopra, con il servizio e il rovescio lungolinea, ma poi sono riuscito a trovare il break e da li ho trovato sicurezza sui miei colpi a rimbalzo". Un tifo da stadio ? "Siamo in pochi perchè Messina è lontana ma ci facciamo sentire" - continua il millennials - "poi è bello giocare a squadre insieme a mio fratello Fausto e a giocatori come Salva Caruso, Marco Trungelliti oltre a Gianluca Naso e i miei compagni di allenamento. E' diverso perché c'è un clima unico dove riesci ad esaltarti. Non molli mai perché sai che un punto è fondamentale nel totale della sfida. Siamo solo all'inizio e siamo partiti bene".  Rispetto a tuo fratello quali sono le tue caratteristiche ? "Io forse sono più estroverso, più vulcanico, manifesto di più le mie emozioni. Fausto è più contenuto, riservato, si apre con più calma; in campo portiamo queste differenze, anche se siamo entrambi aggressivi e molto presenti mentalmente in partita e amiamo questa maglia".

E' soddisfatto il capitano del Ct Vela Messina Gino Visalli, maestro dei fratelli Tabacco: "Giorgio ha fatto un bel match anche perché il suo gioco è più da terra battuta - spiega il capitano siciliano - ma anche su questa superficie ha dimostrato di essere cresciuto e anche in difficoltà ha tirato fuori la sua consuetudinaria grinta".

Nel secondo singolare il francese Antoine Hoang (Selva Alta) ha superato Salvatore Caruso (Ct Vela) per 64 64 in una partita divertente dove i due giocatori sono stati applauditi dal numeroso pubblico presente al palazzetto di Lucca. Il servizio del transalpino ha fatto la differenza con qualche errore decisivo dell'italiano nei punti cruciali.

Prato suona la sesta

In campo femminile lo scudetto è andato al Tc Prato che ha vinto il titolo italiano aggiudicandosi il doppio di spareggio per 75 36 10-6 dopo che, nella seconda giornata, Martina Trevisan aveva portato in vantaggio il Tc Prato grazie alla affermazione contro Lucia Bronzetti 64 46 64 in una sfida anch'essa legata al nome con il pubblico che ad ogni punto incitava "Luci" tra le liguri e "Marti" tra le toscane. Sul 4-4 del terzo set due errori gratuiti della Bronzetti danno il vantaggio per la giocatrice di Fed Cup che chiude e porta 2-1 la formazione laniera.

Nel doppio la coppia Samsonova-Brianti domina il primo set 61 ma il duo pratese si sveglia e vince il secondo set 6-4. Nel tie break decisivo il duo laniero si porta 5-2 avanti con una voleé contestata dalle liguri, perchè la mancina tennista toscana secondo le liguri aveva commesso invasione, ma l'arbitro è intransigente e conferma il vantaggio, ma le genovesi vincono sei punti di seguito e chiudono 10-7 mettendo in parità il match.

Il capitano laniero Gianluca Rossi sceglie di giocare la partita che decide il titolo con la coppia Martina Trevisan e Kristina Kucova mentre il Tc Genova conferma il duo Samsonova-Brianti. Alla fine ha ragione il team laniero e il suo capitano che ottiene il suo sesto scudetto e festeggia con i supporters.

"Che sofferenza ma alla fine ce l'abbiamo fatta ed è la vittoria di tutta la squadra" - spiega Gianluca Rossi - "ho scelto di far giocare la Kucova perchè la Stefanini era un po' scarica ed è andata bene. Un grazie alle ragazze che ci hanno creduto fino alla fine. Quattro partite al terzo set e tre le abbiamo vinte noi, questo dimostra carattere". "Sono felicissima perché vincere così un titolo vale doppio" - dice Martina Trevisan - "siamo un bel gruppo e l'abbiamo dimostrato in questa finale ma anche in semifinale con Parioli" "Da direttore sportivo sono veramente contento perché riuscire a riconquistare il titolo è qualcosa di eccezionale" - dice il ds Fausto Fusi - "un grande risultato e ringrazio tutto il team e i tanti soci che sono venuti a sostenere la squadra a Lucca e che supportano l'attività agonistica. E' una gioia per tutti". "Ci saremo anche il prossimo anno" - spiega il presidente della squadra ligure Giovanni Mondini - "un grazie alle ragazze e al capitano che hanno dato tutto per cercare di arrivare al titolo ma non siamo riusciti a raggiungerlo davvero per poco. Brave le ragazze del Tc Prato". Si conclude così la seconda giornata con i sorrisi toscani e il pianto nascosto di Alberta Brianti, 39 anni, e di tutto il Tc Genova che deve lasciare anche in queste edizione lo scudetto alle avversarie. 

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