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Scudetto in Salvo: "Vogliamo portarlo a Messina"

Caruso guida il Ct Vela nella finale tricolore di A1 contro Selva Alta nel prossimo weekend. E all'amico Baldi dice: "A Lucca sarà una festa, speriamo sia la nostra"

di Stefano Izzo | 05 dicembre 2019

Uomo avvisato mezzo… Salvo. Salvo è Salvatore Caruso, e “l’avvertimento” arriva dall’amico Filippo Baldi, avversario in questo weekend nella finale tricolore di serie A1 tra il Ct Vela Messina e lo Sporting Club Selva Alta al PalaTagliate di Lucca. “Vogliamo lo scudetto” è l’sms recapitato da Vigevano fino in Sicilia. “Con Filippo c’è un gran rapporto - replica Caruso, alfiere dei siciliani - ci siamo appena sentiti e sarà bello affrontarsi. Si allena a Palermo e quindi è un po’ siciliano anche lui. Gli ho fatto innanzitutto i complimenti perché, eliminando Genova, hanno compiuto un capolavoro. A Lucca sarà sicuramente una festa del tennis, ma speriamo alla fine di festeggiare noi”.

Quattordici anni dopo il Ct Saetta Palermo (due finali perse nel 2004 e 2005 contro TC Cagliari e Geovillage Olbia), una squadra siciliana torna a lottare per lo scudetto. In una finale tra outsider. “Per noi è un risultato inaspettato – ammette Caruso – L’anno scorso non c’ero quando Messina ha raggiunto la salvezza ai playout (contro Palermo ndr). Quest’anno puntavamo a salvarci con più tranquillità, ma non immaginavamo di arrivare addirittura fino a Lucca. I ragazzi hanno fatto un grandissimo lavoro sia nel girone e ancor di più nella semifinale con Siracusa. Per me è stata una sfida molto emozionante. Mi sono allenato al Match Ball per dieci anni e in più con loro gioca mio fratello Antonio. Anche Vigevano ha fatto fin qui un campionato incredibile. Meritano questa finale perché hanno battuto una corazzata come Genova, che era la grande favorita per lo scudetto con giocatori come Mager e Musetti schierati da vivaio. Anche Selva Alta ha un bel valore aggiunto potendo impiegare proprio Baldi come vivaio e per questo motivo potrebbero essere leggermente favoriti. Ma noi siamo carichi e sarà una finale tutta da giocare”.


TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI

Il Ct Vela è arrivato in finale da imbattuto, 3 vittorie e 3 pareggi nel girone, più 2 successi nella doppia sfida con Siracusa. Caruso è stato impiegato alla quarta e quinta giornata contro Vomero e Maglie, ottenendo due successi in singolare contro Gianluca Di Nicola e il francese Blancaneaux ed altrettante vittorie in doppio con Gianluca Naso. Il 26enne di Avola si è ripetuto anche nel playoff con Siracusa, vincendo entrambi i singolari con lo spagnolo Taberner ed il portoghese Sousa. Da numero 96 Atp è il top player della squadra, che vanta un gran collettivo. “La verità è che abbiamo un gran gruppo, siamo tutti amici e tutti siciliani. I fratelli Tabacco hanno dato un grande apporto: Fausto è un 2002, Giorgio addirittura un 2003 e giocare una finale scudetto a 16 anni è davvero un riconoscimento importante. E poi c’è Gianluca Naso che sta facendo cose incredibili; anche se si è ritirato da due anni, ha giocato grandi partite, non ha perso un incontro vincendo anche contro avversari di livello come Horanski e Di Nicola. Loro sono molto forti nei doppi con Baldi e il francese Hoang, capaci di vincere lo spareggio contro Mager e Giannessi nella semifinale con Genova resettando la sconfitta incassata pochi minuti prima dalla stessa coppia. Anche Vigevano ha un gruppo molto unito, ricordo contro di loro altre partite tiratissime in passato”.
Di fatto con le finali d Lucca calerà il sipario sulla stagione di Salvatore Caruso, che a 26 anni (tra una settimana ne compirà 27) ha sperimentato l’ebbrezza di entrare nella Top 100. “Lo scudetto sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione indimenticabile. A Messina c’è grande entusiasmo per questa finale e ci si sta mobilitando per portare a Lucca più tifosi possibili. L’obiettivo è portare a casa il titolo di Campioni d’Italia”.

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