-

A1 F, Pieri: “Tutta Lucca sogna una finale in casa. Ma prima c’è Genova”

Il capitano della squadra toscana punta sulle due figlie, Jessica e Tatiana, nella semifinale contro le liguri e parla del sogno di una città appassionata

di Carlo Mirra | 21 novembre 2019

La Serie A1 femminile entra nelle fasi cruciali questo fine settimana con i playoff scudetto. Per le quattro squadre semifinaliste sono stati sorteggiati gli accoppiamenti: Genova-Lucca e Parioli-Prato si giocheranno un posto nella finale che si disputerà poi a Lucca il 6 e 7 dicembre al Palatagliate. Una delle sfide più interessanti è proprio quella tra il Ct Lucca, classificatosi al secondo posto nel secondo girone dietro al Tc Parioli, che affronterà il Tc Genova di Samsonova, Schoofs e Bronzetti. Una semifinale conquistata dopo una lunga lotta in un girone molto equilibrato, con un punto solo di margine sul Beinasco terzo classificato. Merito di Jessica e Tatiana Pieri, ma anche delle straniere Katarina Zavatska (n. 107 Wta), Irina Maria Bara (164 Wta) e Valentina Ivakhnenko (250 Wta) che si sono integrate alla perfezione nella squadra e in città. Contro le liguri, che hanno confermato il primato in classifica del primo girone battendo nell’ultima giornata il Prato con un secco 4-0, sarà un match combattuto ed equilibrato.

Parola del capitano del Ct Lucca, Ivano Pieri, nonché papà di Jessica e Tatiana. “Ovviamente speriamo di vincere – ha detto Pieri – Mi aspetto una gara molto difficile, come del resto sono tutte le semifinali di A1. Il nostro era un girone molto impegnativo. Nell’ultima giornata abbiamo perso contro l’avversaria diretta Beinasco, ma secondo me è stato decisivo il loro pareggio a Siena (2-2 nella seconda giornata, ndr). Sono andate in Toscana senza le giocatrici principali, questo ha fatto la differenza. Poi siamo stati bravi a batterle in casa. Ora col Genova sarà una sfida equilibrata, difficile”.
Pieri contro le liguri avrà a disposizione tutte le ragazze, anche la Zavatska che ha giocato poco finora. E conta molto non solo sulle due figlie Jessica e Tatiana, ma anche sulle altre.
“Per battere Genova servono tutte le giocatrici. Abbiamo sulla carta diverse soluzioni. Sarà una partita molto equilibrata, che si giocherà su pochi punti. Però visto come sono gli accoppiamenti delle semifinali, noi sicuramente ci giochiamo le nostre chance. Saranno decisivi anche i due doppi, se non anche quello di spareggio. Ci vogliono prestazione eccellenti. Ma di tutti: delle mie figlie e delle straniere. Arrivati a questi livelli, per battere Genova o le altre squadre ci vogliono prestazioni eccellenti”.
Pieri e le sue ragazze possono contare anche sull’entusiasmo dell’ambiente e di una città che spera di vedere la propria squadra in finale, in casa. “Siamo carichi, fiduciosi. Anche l’ambiente lo è – prosegue - Abbiamo creato un grande movimento in città, la gente segue molto la A, sono legati alle mie figlie Jessica e Tatiana, e anche alle tre straniere che si sono ambientate e si sono fatte voler bene subito. Il fatto che la finale di disputi proprio a Lucca può essere uno stimolo ulteriore ma è anche una pressione in più, perché tutti ci teniamo molto a giocarla qui. Siamo contenti, se andiamo in finale immagino che il palazzetto sarà pienissimo. Già l’anno scorso c’è stato il record di affluenza, si ci andassimo noi sarebbe pieno”.

L’altra semifinale vede di fronte le romane del Parioli contro il Prato. “Anche quella sarà una gara in equilibrio, decisa per pochi punti. Sono tutte squadre molto forti che possono aspirare allo scudetto”.
Dunque per il fine settimana Pieri avrà la rosa al completo. “Ci saranno tutte e tre le straniere per le semifinali, anche la Zavatska che ha giocato meno. Il gruppo è ben affiatato. Hanno caratteristiche diverse, come classifica la Zavatska è tra le 100 del mondo ed è sicuramente una risorsa. Ma c’è chi per caratteristiche va meglio in singolare e chi meglio doppio, ai fini della squadra mi servono tutte le giocatrici. La Ivakhnenko ad esempio contro Beinasco all’andata è stata decisiva annullando tre match ball prima di vincere”.
Una mano gli arriverà sicuramente da Jessica, 336 del mondo, e Tatiana, 387, per le quali papà Ivano si augura una svolta decisiva nella carriera: “Siamo a un bivio, sono tutte e due dentro le 300-400 del mondo. Quando sei in quelle classifiche o fai il salto di qualità vero facendo tanti punti Wta abbattere il muro delle 100 o rimani lì. Ma farli significa vincere almeno 4 tornei da 25 mila dollari, bisogna innalzare il livello e nel tennis femminile specialmente non è facile”. Intanto c’è un sogno da inseguire nell’immediato che si chiama finale.


Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi

agostino ago della togna
agostino ago della togna 21 novembre 2019

Quella del maestro Pieri è una grande cantera.. .. Le figlie e le tre straniere porteranno Lucca senz'altro alle finali. Ci sarà tutta la città a tifare per loro. Lucca già due anni fa è stata alla ribalta dello sport con le campionesse nazionali del VOLLEY.. Ora tocca al Tennis del grande coach Ivano Pieri