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A1: Siracusa e Messina, orgoglio siciliano

C'è grande attesa per il derby che mette in palio un posto nella finale di Lucca. Il presidente del comitato regionale, Gabriele Palpacelli: "Sono il nostro vanto"

di Stefano Izzo | 21 novembre 2019

La fase a gironi della Serie A1 maschile ha già emesso una sentenza. Una squadra siciliana sarà sicuramente in finale nel weekend del 7-8 dicembre al PalaTagliate di Lucca, teatro della resa dei conti scudetto. Merito del Match Ball Siracusa e del CT Vela Messina, che hanno vinto i rispettivi gironi, guadagnandosi l’accesso alle semifinali play off. Il resto lo ha fatto la dea bendata, mettendo una di fronte all’altra le due compagini siciliane attraverso il sorteggio integrale, e accoppiando lo Sporting Club Selva Alta Vigevano con il Park Tennis Club Genova nell’altra parte del tabellone. Andata a Siracusa domenica 24 novembre, il ritorno in casa dei peloritani l’1 dicembre.
Bisogna tornare indietro al biennio 2004-2005 per trovare la Sicilia all’ultimo atto tricolore. Allora fu il Ct Saetta Palermo, bruciato al primo tentativo dal TC Cagliari e l’anno seguente dal Geovillage SC Olbia in una doppia finale tutta isolana.

Un risultato, dunque, storico che riempie d’orgoglio il Presidente del Comitato Regionale Sicilia, Gabriele Palpacelli. “Avere due tra le prime squadre d’Italia è un traguardo straordinario. Si tratta di un ulteriore riconoscimento per la nostra Regione, che negli ultimi anni ha ottenuto risultati prestigiosi sia a livello nazionale che internazionale. Possiamo vantarci di aver fornito al tennis italiano due giocatori tra i Top 100, Marco Cecchinato e Salvatore Caruso, atteso protagonista in questa semifinale con la maglia di Messina. L’ottimo stato di salute del nostro movimento è certificato anche dai risultati ottenuti a livello giovanile, sia individuale che a squadre, e nel circuito amatoriale TPRA, dove siamo secondi dietro la Lombardia. Anche a livello di strutture stiamo crescendo, partecipare alla Serie A1 impone l’obbligo di dotarsi di strutture coperte, seppur c’è ancora molto da fare. Siamo ancor più orgogliosi di queste due società, cui vanno attribuiti grandi meriti per aver raggiunto l’obiettivo con due rose a forte connotazione siciliana. Zito, Massara e Ingarao per Siracusa, mentre sulla sponda messinese troviamo Salvo Caruso, Gianluca Naso e i fratelli Fausto e Giorgio Tabacco”. 

LA MATRICOLA DIVENTATA GRANDE

Siracusa, guidata da Nico De Simone e Lele Sammatrice, è senza dubbio la sorpresa più grande della prima fase del campionato. La matricola arrivata fino alle semifinali scudetto, attraverso un girone complicatissimo con due corazzate come TC Italia e TC Crema. Dopo la sconfitta nel recupero con Sassuolo, il Match Ball sembrava aver compromesso le chance per agguantare il treno play off. Invece nell’ultima giornata, in bilico tra il paradiso e l’incubo play out, è arrivato il colpo di coda contro Forte dei Marmi, che ha permesso il doppio sorpasso sui toscani e su Crema, crollato a Sassuolo. Il portoghese Sousa, gli spagnoli Zapata Miralles e Taberner costituiscono l’impalcatura di una squadra, fini qui trascinata anche da Antonio Massara e dal 20enne Alessandro Ingarao, ottimo vivaista sempre impiegato nella fase a gironi.
“Per Siracusa si tratta di una vera e propria impresa – commenta Palpacelli – Da neopromossi sono stati protagonisti di un girone straordinario, incerto fino all’ultimo. Un plauso va ovviamente ai giocatori, ma dietro c’è un gran lavoro svolto dalle sorelle Paola e Sabrina Cortese, che sulle orme del papà Umberto hanno fatto crescere questa realtà fino condurla nell’élite del tennis italiano. L’entusiasmo creatosi attorno a questo gruppo è incredibile, tantissima gente viene a seguire le partite del Match Ball dalla provincia”.

PER SALVO CARUSO E' IL DERBY DEL CUORE

Messina, invece, ha chiuso il percorso nei gironi da imbattuta (unica squadra insieme a Vigevano). Tre vittorie ed altrettanti pareggi per il CT Vela dei capitani Gino Visalli e Francesco Caputo, capace di ipotecare la qualificazione dopo le prime tre giornate con altrettante vittorie. Salvatore Caruso (96 Atp) e l’argentino Marco Trungelliti (top 200) sono le stelle del team siciliano, trascinato in semifinale dal trapanese Gianluca Naso, tuttora imbattuto in singolare. Per Salvo Caruso, nato ad Avola in provincia di Siracusa, sarà anche un derby dei sentimenti, visto che nelle fila avversarie milita pure il fratello Antonio, anche se non verrà schierato. “Salvo è il fiore all’occhiello di questa squadra – spiega ancora Palpacelli – Il club di Antonio Barbera è partito con delle ambizioni, ma non credo si aspettassero di arrivare così in alto. Parlavo proprio in questi giorni con Caruso e mi raccontava delle emozioni nel giocare questa semifinale contro il suo passato, lui che è un avolese, e contro il club in cui milita anche il fratello. Sarà sicuramente una bella festa che porteremo nel cuore”.
Comunque vada, sarà un successo… per la Sicilia.

Commenti

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giuseppezito
giuseppezito 21 novembre 2019

All'autore dell'articolo °LA MATRICOLA DIVENTATA GRANDE" vorrei ricordare che i vivaisti del Match Ball Siracusa sono due, il secondo è Ettore Zito, anch'egli grande trascinatore, e sempre impiegato nella fase a gironi con ottimi risultati.