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Barazzutti: "Sì, possiamo puntare alla Coppa"

il capitano azzurro non si tira indietro. "Abbiamo un team molto forte nell'immediato e anche per il futuro"

di Stefano Izzo | 15 gennaio 2020

L’assist è del Presidente Angelo Binaghi. “La nostra Nazionale mira a vincere il titolo mondiale”. L’edizione 2020 della Coppa Davis, che partirà il 6 e 7 marzo da Cagliari contro la Corea del Sud, non sarà un’edizione come tante per l‘Italia. Corrado Barazzutti, capitano azzurro, ne è più che consapevole e nel corso della presentazione della manifestazione davanti agli storici Nuraghi di Barumini a fare da testimoni, raccoglie l’assist. “Per molti anni abbiamo parlato di una Nazionale che poteva fare risultati importanti e che giocava per rimanere in serie A. Adesso è la prima volta che si può parlare di una squadra che può vincere una Coppa Davis. Abbiamo un team che al di là delle classifiche, è molto forte nell’immediato, e molto forte anche per il futuro. Questa è una grande novità nel panorama del tennis italiano, costruita nel tempo grazie ai giocatori, al lavoro dei coach, e naturalmente grazie al progetto della Federazione che ha dato un grande contributo ai giocatori ed è riuscita a far sì che la sinergia con i coach producesse un risultato importante come questo. La nostra speranza è quella di venire qui e vincere. Ci sono i presupposti per fare bene, dobbiamo fare i conti con i coreani che sono una bella squadra e quindi dovremo stare attenti. Sono molto contento di tornare in Sardegna dove abbiamo un’ottima tradizione”.

A fianco di Barazzutti c’è Mister Davis, Nicola Pietrangeli, che portò l’Insalatiera in Italia da capitano nell’unico trionfo azzurro, datato 1976. “Finalmente abbiamo una squadra che può giocare per entrare tra le prime quattro del mondo. E’ difficile fare un paragone con quell’Italia che vinse in Cile. Questa è una squadra che con Fognini e Berrettini è anche facile da mettere in campo ed ha un grande futuro davanti a sé con molti giovani che stanno crescendo. Si dice squadra che vince non si cambia. Qui in Sardegna è sempre andata bene, e allora perché cambiare”.


ORGOGLIO SARDO

Il Sindaco di Barumini, Emanuele Lilliu, ha fatto gli onori di casa. “Ringrazio la Federazione Italiana Tennis per questa grande opportunità. E’ un evento che riguarda non solo la città di Cagliari ma l’intera Sardegna perché ci sono tantissimi appassionati che aspettano di assistere a questa manifestazione. Oggi siamo in un luogo simbolo della nostra terra e mi auguro che sia di buon auspicio per un grande risultato della nostra Nazionale”.

Adesso la palla passa nelle mani TC Cagliari, che tra meno di tre mesi si tingerà d’azzurro. “Ci stiamo preparando nel migliore dei modi per onorare questo ennesimo riconoscimento che la Federazione ha voluto tributare al nostro Club assegnandoci questo incontro di particolare importanza – ha spiegato il Presidente del Tc Cagliari, Giuseppe Macciotta - C’è grande emozione e consapevolezza di voler contribuire alla buona riuscita di questo incontro e di portare all’attenzione del mondo una città che si è sempre distinta in occasioni come questa. Vogliamo consegnare un’immagine della Sardegna positiva sotto tanti punti di vista in un momento storico che non è particolarmente fecondo. Il circolo è abituato a qualche trasformazione che la manifestazione impone, c’è nell’aria il tutto esaurito e la capienza ipotizzata probabilmente non sarà sufficiente a rispondere alla domanda. Sono certo che la striscia d’oro degli incontri della Nazionale in Sardegna avrà un altro capitolo positivo. Ci tengo a ringraziare l’Amministrazione regionale per la celerità e la sensibilità dimostrata per la realizzazione di questo evento”.

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