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Gli azzurri battono 3-0 gli Usa ma non basta: finisce l’ATP Cup per l’Italia

L'Italia, oramai fuori dai giochi, chiude con una vittoria la fase a gironi dell’ATP Cup, la nuova competizione a squadre che SuperTennis trasmette in diretta fino alla finale di domenica. Alla RAC Arena di Perth Travaglia, Fognini e Bolelli superano 3-0 gli Stati Uniti: nell’altra sfida del Gruppo D la Russia sconfigge per 3-0 la Norvegia

di Tiziana Tricarico | 07 gennaio 2020

Si è concluso il round robin del Gruppo D con gli azzurri già tagliati fuori dalla qualificazione ai quarti già prima dell’inizio della sfida contro gli Stati Uniti. All'’Italia, infatti, non è bastato nemmeno imporsi per 3-0 cedendo un set soltanto (non sarebbe servito nemmeno vincere tutti i set), poiché pur arrivando alle spalle della Russia non è riuscita - per una peggiore differenza set - ad assicurarsi uno dei due posti riservati alle migliori seconde utili per essere ammessi al turno successivo insieme alle vincitrici dei sei gironi.

In questa prima Atp Cup l’Italia aveva esordito con una sconfitta per 3-0 contro la “corazzata russa” targata Daniil Medvedev e Karen Khachanov: poi gli azzurri si erano in parte riscattati superando la Norvegia per 2-1, anche se hanno pagato a caro prezzo il ko in singolare di Fognini contro Ruud.

Per quanto riguarda la sfida con gli Usa nel primo singolare, tra i numeri due dei rispettivi team, bella vittoria di Stefano Travaglia, numero 84 del ranking mondiale, che si è imposto per 76(3) 76(1), in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, su Taylor Fritz, numero 32 Atp.

Quindi nel match tra i leader delle due squadre Fabio Fognini, numero 12 del ranking mondiale, ha sconfitto per 64 76(5), in un’ora e mezza di gioco, John Isner, numero 19 Atp. Per il 32enne di arma di Taggia si è trattato del primo successo in tre sfide con il 34enne “gigante” (208 centimetri) di Greensboro, North Carolina.

Nel doppio la coppia azzurra formata da Fognini e Simone Bolelli ha sconfitto per 64 67(5) 10-3, in poco più di un’ora e tre quarti, gli statunitensi Austin Krajicek e Rajeev Ram.

Nell’altra sfida del Gruppo D la Russia, già sicura di un posto nei quarti, ha regolato per 3-0 la “rivelazione” Norvegia di uno scatenato Casper Ruud che in singolare aveva battuto due top 20 come Isner (salvando due match-point) e Fognini ma che, pur lottando, ha ceduto a Medvedev.

Travaglia sorprende Fritz

Si gioca per la gloria, ma anche per il montepremi ed i punti Atp. Quindi nonostante tutto questo primo confronto tra il marchigiano e lo statunitense è una partita vera. Nel primo set Travaglia sale 5-3 grazie ad un break al settimo gioco, sulle prime palle-break concesse dall’americano. Fritz però non ci sta e nel decimo gioco sfrutta la terza delle tre chance di contro-break consecutive che gli offre Travaglia. A decidere è il tie-break: dal due pari Stefano infila quattro punti consecutivi prina di aggiudicarselo per 7 a 3.

Nella seconda frazione Travaglia continua a spingere, tirando a tutto braccio come se non ci fosse un domani. Fritz annulla quattro palle-break (le prime tre consecutive) nel sesto game: il marchigiano una nel nono. E a decidere è di nuovo un tie-break che “Steto” domina per 7 punti a 1.

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Fognini sfata il tabù Isner

Il 34enne “gigante” (208 centimetri) di Greensboro, North Carolina, si era aggiudicato entrambi i precedenti, al primo turno di Valencia nel 2012 e nel Masters 1000 di Cincinnati nel 2016, sempre al primo turno. Primo set giocato in maniera perfetta da ligure che non concede nemmeno una palla-break. Isner, invece, si salva nel settimo gioco ma non nel nono e Fabio Archivia il parziale al secondo set-point.

Più equilibrata la seconda frazione grazie soprattutto all’americano: Fabio annulla una palla-break - la prima ed unica del match - nel secondo game, “Long John” due nel quinto. A decidere però è un tie-break giocato punto a punto. Fabio prende un mini-break di vantaggio grazie ad una splendida volée (4-2) ma lo restituisce con un doppio fallo, se lo riprende grazie ad un passante di rovescio millimetrico che gli regala il doppio match-point: sul primo caccia in rete il diritto ma sul secondo è Isner a spedire fuori.

Risultati e classifica girone

venerdì 3 gennaio
Italia - Russia 0-3
Khachanov (RUS) b. Travaglia (ITA) 75 63
Medvedev (RUS) b. Fognini (ITA) 16 61 63
Khachanov/Medvedev b. Bolelli/Lorenzi (ITA) 64 63

Norvegia - Stati Uniti 2-1

domenica 5 gennaio
Italia - Norvegia 2-1
Travaglia (ITA) b. Durasovic (NOR) 61 61
Ruud (NOR) b. Fognini (ITA) 62 62
Bolelli/Fognini (ITA) b. Durasovic/Ruud (NOR) 63 76(3)

Russia - Stati Uniti 2-1

martedì 7 gennaio
Italia -Stati Uniti 3-0
Travaglia (ITA) b. Fritz (USA) 76(3) 76(1)
Fognini (ITA) b. Isner (USA) 64 76(5)
Bolelli/Fognini (ITA) c. Krajicek/Ram (USA) 64 67(5) 10-3

Russia - Norvegia 3-0

Classifica Gruppo D - (sfide vinte/perse - match/vinti persi- set vinti/persi)
Russia 3/0 8/1 16/4 - qualificata ai quarti
ITALIA 2/1 5/4 11/9 - eliminata
Norvegia 1/2 3/6 6/14 - eliminata
Stati Uniti 0/3 2/7 7/14 - eliminata

 

Il Gruppo D

La presenza di Fabio Fognini (n.12 Atp) come numero uno azzurro tiene alte le speranze dell'Italia nel Gruppo D. Lo scorso anno il ligure è diventato il terzo italiano a entrare in top 10 nell'era Open dopo Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, che quest'anno gli farà da coach.
Dopo il forfait di Matteo Berrettini l'Italia - che ha chiuso il 2019 con otto giocatori tra i primi 100 del ranking - schiera Stefano Travaglia (n.84 Atp), Paolo Lorenzi (n.115 Atp), Alessandro Giannessi (n.148 Atp), e Simone Bolelli (n.80 Atp in doppio). Il capitano è Alberto Giraudo.

La squadra più pericolosa del Gruppo D è proprio la Russia del capitano Marat Safin. L'attenzione sarà concentrata su Daniil Medvedev, che nel 2019 ha vinto più match di tutti nel circuito ATP (59), ha giocato la prima finale Slam e chiuso da numero 5 del mondo, e Karen Khachanov, numero 17 del ranking. In squadra anche Teymuraz Gabashvili (n.272 Atp), Ivan Nedelko (n.311 Atp) e Konstantin Kravchuk (n.341 Atp).

L'Italia ritrova gli Stati Uniti, avversari anche nelle Davis Cup Finals di Madrid lo scorso novembre. Gli Usa si presentano con una rosa diversa: il 34enne John Isner (n.19 Atp), che ha finito in top 20 per il decimo anno di fila come solo Nadal, Federer e Djokovic sono riusciti a fare, ed il 22enne Taylor Fritz (n.32 Atp), che nel 2019 ha vinto il suo primo torneo a Eastbourne e centrato in Laver Cup il primo successo su un top 5. Completano il team Tommy Paul (n.90 Atp), Rajeev Ram (n.24 Atp in doppio) e Austin Krajicek (n.42 Atp in doppio).

Molto complicato - almeno alla vigilia - il compito di Casper Ruud (n.54 Atp), leader della Norvegia, e di suo padre Christian, ex top 60 e capitano della squadra. A Perth ci saranno anche Viktor Durasovic (n.331 Atp), Lukas Hellum Lilleengen (n.1.548 Atp), Leyton Rivera (n.1.916 Atp in doppio) e Herman Hoeyeraal (n.1.916 Atp in doppio): sulla carta una squadra non esattamente competitiva ma...mai dire mai.

L'ATP Cup

Sono 24 le nazioni al via, suddivise in sei gironi distribuiti in tre città: Perth, Brisbane e Sydney (quest’ultima sede anche delle sfide decisive per l’assegnazione del trofeo). La Spagna del numero uno del mondo Rafa Nadal è di scena alla RAC Arena di Perth - come la squadra azzurra - ma è inserita nel Gruppo B con Georgia, Uruguay e Giappone. A Brisbane c'è Djokovic a guidare la Serbia nel Gruppo A con Francia, Cile e Sudafrica: al Queensland Tennis Centre scende in campo anche il Gruppo F con tanta Next Gen: la Grecia di Tsitsipas, il Canada di Shapovalov e Auger-Aliassime, la Germania di “Sascha” Zverev, lAustralia di De Minaur. A Sydney, infine, lattesa è tutta per Dimitrov, leader della Bulgaria che nel Gruppo C sfida Gran Bretagna (orfana di andy Murray), Belgio e Moldova. All'NSW Centre gioca anche il Gruppo E con Argentina, Austria, Croazia e Polonia. Qui, sulla Ken Rosewall Arena, si disputeranno anche quarti, semifinale e finale.

Format

I 24 team sono suddivisi in sei gironi da quattro. Alla fase finale passano le prime e le due migliori seconde: in caso di parità tra due squadre conterà lo scontro diretto. Se più squadre chiudono con gli stessi successi, saranno considerati nell'ordine il numero di incontri vinti, poi il quoziente set e il quoziente game fino ad isolare la migliore o la peggiore: quando resteranno solo due squadre, fra queste varrà lo scontro diretto. 

Ogni ogni sfida prevede due singolari e un doppio. In singolare si sfidano prima i numeri 2 poi i numero 1 selezionati per ciascun incontro: si gioca al meglio dei tre set con tie-break. In doppio, come nel circuito ATP, la formula prevede punto secco sul 40 pari e match tie-break a dieci punti al terzo set.

Il torneo assegna punti per la classifica: fino a 250 in doppio, fino a 750 in singolare. In quest'ultimo caso, le vittorie non saranno tutte uguali. I punti dipenderanno dal ranking dell'avversario sconfitto e dal turno: battere un top 10, per esempio, vale 75 punti nel girone, 120 nei quarti, 180 in semifinale e 250 in finale.

E' previsto il coaching in campo da parte del capitano, non solo nelle pause (cambi campo e fine set) purché non interferisca con la continuità del gioco. Infine, come alle Next Gen Finals, verrà nuovamente sperimentata la Video Review in caso di doppio rimbalzo, tocco, invasione, punto disturbato.

 

Tutte le sfide su SuperTennis

 

SuperTennis trasmette in diretta tutta la ATP Cup. La programmazione degli incontri può variare in base agli orari e allo sviluppo dei "tie" in programma a Brisbane, Perth e Sydney. Questi gli orari italiani delle sfide:

LUNEDÌ 6 GENNAIO

Gruppo A (Brisbane)
Sudafrica c. Cile - dalle ore 01.00
Serbia c. Francia - dalle ore 08.30

Gruppo B (Perth)
Giappone c. Georgia - dalle ore 03.00
Spagna c. Uruguay - dalle ore 10.30

Gruppo E (Sydney)
Croazia c. Polonia - dalle ore 00.05
Austria c. Argentina - dalle ore 07.30

MARTEDÌ 7 GENNAIO

Gruppo F (Brisbane)
Germania c. Canada - dalle ore 01.00
Grecia c. Australia - dalle ore 08.30

Gruppo D (Perth)
Russia c. Norvegia - dalle ore 03.00
Italia c. USA -  dalle ore 10.30

Gruppo C (Sydney)
Gran Bretagna c. Moldavia - dalle ore 00.05
Bulgaria c. Belgio - dalle ore 07.30

MERCOLEDÌ 8 GENNAIO

Gruppo A (Brisbane)
Serbia c. Cile - dalle ore 01.00
Francia c. Sudafrica - dalle ore 08.30

Gruppo B (Perth)
Spagna c. Giappone - dalle ore 03.00
Georgia c. Uruguay - dalle ore 10.30

Gruppo E (Sydney)
Austria c. Polonia - dalle ore 00.05
Croazia c. Argentina - dalle ore 07.30

GIOVEDÌ 9 GENNAIO

quarti di finale
Vincente Gruppo C c. Vincente Gruppo F - dalle ore 00.05
Vincente Gruppo D c. Vincente Gruppo E - dalle ore 07.30

VENERDÌ 10 GENNAIO

quarti di finale
Vincente Gruppo A c. la migliore seconda con lo score più basso - dalle ore 0.05
Vincente Gruppo B c. la migliore seconda con lo score più alta - dalle ore 07.30

SABATO 11 GENNAIO

semifinali
Vincente Quarto 2 c. Vincente Quarto 3 - dalle ore 00.05
Vincente Quarto 1 c. Vincente Quarto 4 - dalle ore 07.30

DOMENICA 12 GENNAIO
finale - dalle ore 07.30

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