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ATP Cup: Bolelli e Fognini firmano il primo successo, Norvegia ko. L'Italia resta in corsa

Riscatto azzurro nel secondo impegno della Nazionale nell’ATP Cup, la nuova competizione a squadre che SuperTennis trasmette in diretta fino alla finale di domenica 12 gennaio. L’Italia, inserita nel Gruppo D, alla RAC Arena di Perth ha avuto la meglio sul team scandinavo grazie al doppio. Nell’altra sfida del girone la Russia ha sconfitto gli ha Stati Uniti

di Tiziana Tricarico | 05 gennaio 2020

Riscatto azzurro nella terza giornata dell’ATP Cup - la grande novità del 2020: il nuovo evento a squadre in calendario dal 3 al 12 gennaio (live su SuperTennis) - in corso sul veloce della RAC Arena di Perth, sede degli incontri del Gruppo D. L’Italia ha infatti battuto per 2-1 la Norvegia restando in corsa per il passaggio alla seconda fase. Un confronto che si è rivelato tutt’altro che semplice per gli azzurri - sconfitti all’esordio dalla Russia - contro il team di Ruud che nella prima giornata era stato protagonista della sorprendente vittoria contro gli Stati Uniti.

Nel primo singolare, tra i numeri due dei rispettivi team, Stefano Travaglia, numero 84 del ranking mondiale, ha liquidato per 61 61, in appena 56 minuti di partita, Viktor Durasovic, numero 332 Atp.

Nel match tra i leader delle due squadre, invece, netto successo del Next Gen Casper Ruud, numero 54 Atp, che ha sconfitto per 62 62, in 66 minuti di gioco, Fabio Fognini, numero 12 del ranking mondiale.

A decidere è stato il doppio con la coppia azzurra formata da Fognini e Simone Bolelli che si è imposta per 63 76(3), in un’ora e mezza esatta di partita, su quella norvegese composta da Durasovic e Ruud.

Nell’altra sfida del girone la Russia ha blindato primato superando per 2-1 gli Stati Uniti, oramai ad un passo dall’eliminazione.

Martedì l’Italia si gioca proprio con gli Usa le speranze di essere ripescata per la seconda fase (quarti) come una delle due migliori seconde - deve vincere 3-0 e poi sperare in qualche risultato favorevole negli altri Gruppi - mentre la Norvegia sfida la Russia.

Travaglia non fa sconti

Troppa la differenza in campo, in termini di colpi e di esperienza, tra Travaglia (n.84 Atp) e Durasovic (n.332 Atp). In quello che era il loro primo confronto diretto il 28enne di Ascoli Piceno ha concesso le briciole al suo avversario.

Nel primo set il marchigiano ha messo a segno il break già in avvio e, dopo aver salvato nel quarto gioco l’unica palla-break concessa in tutto il match (frutto peraltro di un doppio fallo), ha tolto ancora kla battuta al 22enne di Orkdal nel quinto e nel settimo game.

Copione identico nella seconda frazione con Travaglia che ha brekkato il norvegese nel secondo e nel sesto gioco, regalando velocemente il vantaggio all’Italia.


Ruud domina Fognini

A senso unico anche la sfida - pure questa inedita - tra i numeri uno dei rispettivi team. Dopo aver annullato due match-point ad Isner e condotto poi alla vittoria Durasovic in doppio nella sfida contro gli Stati Uniti, Ruud, numero 54 Atp, ha impartito una severa lezione a Fabio Fognini, numero 12 del ranking mondiale.

“Figlio d’arte” - papà Christian, capitano del team scandinavo, è stato top 50 -, in questa Atp Cup Casper sta recitando un ruolo da protagonista, lui che non sembrava così attrezzato per il tennis sul veloce (non a caso i suoi migliori risultati, compresa la prima finale Atp raggiunta a Houston lo scorso anno, li ha ottenuti sul veloce).

Nel match contro l’azzurro a fare la differenza è stato il servizio. Ruud ha concesso - con un doppio fallo - una sola palla-break nel settimo gioco del primo set: Fognini ha invece perso la battuta due volte nel primo parziale (che per poco non sono state tre) ed altrettante nella seconda frazione. Soprattutto Fabio, apparso decisamente sotto tono, non ha mai dato l’impressione di poter invertire il trand dell’incontro, se non forse in avvio di secondo set quando ha tenuto in sicurezza un paio di turni di servizio.

Fabio e Simone non deludono

Un Fognini volenteroso ed un Bolelli nettamente il migliore in campo hanno firmato il successo (l'80esimo in carriera per la coppia azzurra) che permette all’Italia di restare in corsa in questa Atp Cup. Primo set molto equilibrato con la coppia azzurra che ha fallito una chance di break già nel sesto gioco. Nel game successivo la volta del parziale con Bolelli che sullo 0-30 a tirato fuori dal cilindro una volée imprendibile: gli azzurri hanno infilato quattro punti consecutivi e nell’ottavo game hanno centrato il break che di fatto ha deciso il set.

Seconda frazione ancora più equilibrata della prima con Bolelli e Fognini che hanno fallito tre opportunità di break: due nel terzo gioco ed una nell’undicesimo. A decidere è stato il tie-break: Fabio ha dato fondo alle ultime energie trovando un paio di risposte e Simone non ha mollato chiudendo per 7 punti a 3.

“Sull’uno pari è sempre molto dura. Abbiamo combattuto fino all’ultimo punto. Con questo format può succedere di tutto. Quella volée ha cambiato le sorti del primo set”, ha commentato Bolelli. “Diventare padre per la seconda volta è stato molto emozionante” - ha detto un Fognini particolarmente stanco -. "Oggi non avevo molte energie in campo. Nel singolare Casper è stato molto solido. E’ stato fondamentale questo successo in doppio”.

Durasovic, chi era costui...

Il secondo singolarista della Norvegia è uno dei giocatori con la classifica più bassa in gara nell’Atp Cup. Nato ad Orkdal 22 anni fa, Viktor è figlio di un contabile, Gordan, e di un’informatrice sanitaria, Ljiljana Presic, di origini serbe. Ha iniziato a giocare a tennis a 4 anni ed a 14 si è trasferito in Spagna per allenarsi (vive a Barcellona). Parla quattro lingue - norvegese, inglese, spagnolo e serbo - e da dieci anni è seguito da coach Bruno Alcala.

Il suo colpo migliore è il rovescio, la superficie il cemento mentre il suo torneo preferito sono gli Us Open e non è un caso che ami New York più di ogni altro luogo nel tour. Cresciuto ammirando Andre Agassi, se non avesse fatto il tennista sarebbe stato un uomo d’affari. Dice che la sua qualità migliore è la gentilezza mentre il suo difetto peggiore è quello di essere sempre in ritardo.

Lo scorso anno, ad agosto, ha raggiunto la sua prima - e finora unica - finale in un challenger, a Portorose, in Slovenia, dove si è arreso solo ad Aljaz Bedene. E a novembre è entrato per la prima volta in top 300 firmando il best ranking: numero 298 Atp. In carriera ha vinto 6 titoli ITF, il primo in Tunisia, a marzo del 2015, pochi giorni prima del suo diciottesimo compleanno. A livello ATP a giocato un solo incontro, nelle qualificazioni s’- Hertogenbosch perdendo in tre set dallo statunitense Austin Krajiek, mentre non ha mai disputato né tornei dello Slam né Masters 1000.

Programma e risultati

venerdì 3 gennaio
Italia - Russia 0-3
Khachanov (RUS) b. Travaglia (ITA) 75 63
Medvedev (RUS) b. Fognini (ITA) 16 61 63
Khachanov/Medvedev b. Bolelli/Lorenzi (ITA) 64 63

Norvegia - Stati Uniti 2-1

domenica 5 gennaio
Italia - Norvegia 2-1
Travaglia (ITA) b. Durasovic (NOR) 61 61
Ruud (NOR) b. Fognini (ITA) 62 62
Bolelli/Fognini (ITA) b. Durasovic/Ruud (NOR) 63 76(3)

Russia - Stati Uniti 2-1

martedì 7 gennaio
Italia -Stati Uniti

Russia - Norvegia

Classifica Gruppo D - (sfide vinte/perse - match/vinti persi- set vinti/persi)
Russia 2/0 5/1 10/4
Norvegia 1/1 3/3 6/8
ITALIA 1/1 2/4 5/8
Stati Uniti 0/2 2/4 7/8 

Il Gruppo D

La presenza di Fabio Fognini (n.12 Atp) come numero uno azzurro tiene alte le speranze dell'Italia nel Gruppo D. Lo scorso anno il ligure è diventato il terzo italiano a entrare in top 10 nell'era Open dopo Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, che quest'anno gli farà da coach.
Dopo il forfait di Matteo Berrettini l'Italia - che ha chiuso il 2019 con otto giocatori tra i primi 100 del ranking - schiera Stefano Travaglia (n.84 Atp), Paolo Lorenzi (n.115 Atp), Alessandro Giannessi (n.148 Atp), e Simone Bolelli (n.80 Atp in doppio). Il capitano è Alberto Giraudo.

La squadra più pericolosa del Gruppo D è proprio la Russia del capitano Marat Safin. L'attenzione sarà concentrata su Daniil Medvedev, che nel 2019 ha vinto più match di tutti nel circuito ATP (59), ha giocato la prima finale Slam e chiuso da numero 5 del mondo, e Karen Khachanov, numero 17 del ranking. In squadra anche Teymuraz Gabashvili (n.272 Atp), Ivan Nedelko (n.311 Atp) e Konstantin Kravchuk (n.341 Atp).

L'Italia ritrova gli Stati Uniti, avversari anche nelle Davis Cup Finals di Madrid lo scorso novembre. Gli Usa si presentano con una rosa diversa: il 34enne John Isner (n.19 Atp), che ha finito in top 20 per il decimo anno di fila come solo Nadal, Federer e Djokovic sono riusciti a fare, ed il 22enne Taylor Fritz (n.32 Atp), che nel 2019 ha vinto il suo primo torneo a Eastbourne e centrato in Laver Cup il primo successo su un top 5. Completano il team Tommy Paul (n.90 Atp), Rajeev Ram (n.24 Atp in doppio) e Austin Krajicek (n.42 Atp in doppio).

Molto complicato - almeno alla vigilia - il compito di Casper Ruud (n.54 Atp), leader della Norvegia, e di suo padre Christian, ex top 60 e capitano della squadra. A Perth ci saranno anche Viktor Durasovic (n.331 Atp), Lukas Hellum Lilleengen (n.1.548 Atp), Leyton Rivera (n.1.916 Atp in doppio) e Herman Hoeyeraal (n.1.916 Atp in doppio): sulla carta una squadra non esattamente competitiva ma...mai dire mai.

L'ATP Cup

Sono 24 le nazioni al via, suddivise in sei gironi distribuiti in tre città: Perth, Brisbane e Sydney (quest’ultima sede anche delle sfide decisive per l’assegnazione del trofeo). La Spagna del numero uno del mondo Rafa Nadal è di scena alla RAC Arena di Perth - come la squadra azzurra - ma è inserita nel Gruppo B con Georgia, Uruguay e Giappone. A Brisbane c'è Djokovic a guidare la Serbia nel Gruppo A con Francia, Cile e Sudafrica: al Queensland Tennis Centre scende in campo anche il Gruppo F con tanta Next Gen: la Grecia di Tsitsipas, il Canada di Shapovalov e Auger-Aliassime, la Germania di “Sascha” Zverev, lAustralia di De Minaur. A Sydney, infine, lattesa è tutta per Dimitrov, leader della Bulgaria che nel Gruppo C sfida Gran Bretagna (orfana di andy Murray), Belgio e Moldova. All'NSW Centre gioca anche il Gruppo E con Argentina, Austria, Croazia e Polonia. Qui, sulla Ken Rosewall Arena, si disputeranno anche quarti, semifinale e finale.

Format

I 24 team sono suddivisi in sei gironi da quattro. Alla fase finale passano le prime e le due migliori seconde: in caso di parità tra due squadre conterà lo scontro diretto. Se più squadre chiudono con gli stessi successi, saranno considerati nell'ordine il numero di incontri vinti, poi il quoziente set e il quoziente game fino ad isolare la migliore o la peggiore: quando resteranno solo due squadre, fra queste varrà lo scontro diretto. 

Ogni ogni sfida prevede due singolari e un doppio. In singolare si sfidano prima i numeri 2 poi i numero 1 selezionati per ciascun incontro: si gioca al meglio dei tre set con tie-break. In doppio, come nel circuito ATP, la formula prevede punto secco sul 40 pari e match tie-break a dieci punti al terzo set.

Il torneo assegna punti per la classifica: fino a 250 in doppio, fino a 750 in singolare. In quest'ultimo caso, le vittorie non saranno tutte uguali. I punti dipenderanno dal ranking dell'avversario sconfitto e dal turno: battere un top 10, per esempio, vale 75 punti nel girone, 120 nei quarti, 180 in semifinale e 250 in finale.

E' previsto il coaching in campo da parte del capitano, non solo nelle pause (cambi campo e fine set) purché non interferisca con la continuità del gioco. Infine, come alle Next Gen Finals, verrà nuovamente sperimentata la Video Review in caso di doppio rimbalzo, tocco, invasione, punto disturbato.

 

Tutte le sfide su SuperTennis

 

SuperTennis trasmette in diretta tutta la ATP Cup. La programmazione degli incontri può variare in base agli orari e allo sviluppo dei "tie" in programma a Brisbane, Perth e Sydney. Questi gli orari italiani delle sfide:

DOMENICA 5 GENNAIO

Gruppo F (Brisbane)
Canada c. Australia - dalle ore 01.00
Germania c. Grecia - dalle ore 08.30

Gruppo D (Perth)
Italia c. Norvegia - dalle ore 03.00
Russia c. USA - dalle ore 10.30

Gruppo C (Sydney)
Belgio c. Gran Bretagna - dalle ore 00.05
Bulgaria c. Moldavia - dalle ore 07.30

LUNEDÌ 6 GENNAIO

Gruppo A (Brisbane)
Sudafrica c. Cile - dalle ore 01.00
Serbia c. Francia - dalle ore 08.30

Gruppo B (Perth)
Giappone c. Georgia - dalle ore 03.00
Spagna c. Uruguay - dalle ore 10.30

Gruppo E (Sydney)
Croazia c. Polonia - dalle ore 00.05
Austria c. Argentina - dalle ore 07.30

MARTEDÌ 7 GENNAIO

Gruppo F (Brisbane)
Germania c. Canada - dalle ore 01.00
Grecia c. Australia - dalle ore 08.30

Gruppo D (Perth)
Russia c. Norvegia - dalle ore 03.00
Italia c. USA -  dalle ore 10.30

Gruppo C (Sydney)
Gran Bretagna c. Moldavia - dalle ore 00.05
Bulgaria c. Belgio - dalle ore 07.30

MERCOLEDÌ 8 GENNAIO

Gruppo A (Brisbane)
Serbia c. Cile - dalle ore 01.00
Francia c. Sudafrica - dalle ore 08.30

Gruppo B (Perth)
Spagna c. Giappone - dalle ore 03.00
Georgia c. Uruguay - dalle ore 10.30

Gruppo E (Sydney)
Austria c. Polonia - dalle ore 00.05
Croazia c. Argentina - dalle ore 07.30

GIOVEDÌ 9 GENNAIO

quarti di finale
Vincente Gruppo C c. Vincente Gruppo F - dalle ore 00.05
Vincente Gruppo D c. Vincente Gruppo E - dalle ore 07.30

VENERDÌ 10 GENNAIO

quarti di finale
Vincente Gruppo A c. la migliore seconda con lo score più basso - dalle ore 0.05
Vincente Gruppo B c. la migliore seconda con lo score più alta - dalle ore 07.30

SABATO 11 GENNAIO

semifinali
Vincente Quarto 2 c. Vincente Quarto 3 - dalle ore 00.05
Vincente Quarto 1 c. Vincente Quarto 4 - dalle ore 07.30

DOMENICA 12 GENNAIO
finale - dalle ore 07.30

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