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2020: gli azzurri sognano una partenza Top

Buoni margini di crescita per Berrettini e Fognini, addirittura enormi per Sinner, che a gennaio deve difendere solo un punto conquistato nel 2019. Le prospettive dei nostri Top 100

di Stefano Izzo | 04 gennaio 2020

Il 2019 è stato l’anno magico del tennis maschile italiano. Difficile catalogarlo diversamente. L’esplosione di Matteo Berrettini e la consacrazione di Fabio Fognini, che si sono avvicendati tra i top ten. La maturazione di Lorenzo Sonego e la prepotente ascesa di Jannik Sinner. E ancora, otto azzurri tra i Top 100: la sintesi perfetta del nostro Rinascimento. Si riparte da qui, con la consapevolezza di quanto confermarsi e migliorare sia ancor più difficile che affermarsi. Eppure nel breve periodo le prospettive sono ancora più rosee. Confrontando i risultati ottenuti dai nostri Top 100 nel primo trimestre dello scorso anno, vediamo quali sono i margini di crescita ad inizio 2020 per ognuno di loro.

Matteo Berrettini salterà l’Atp Cup in via precauzionale per recuperare al meglio da un problema ai muscoli addominali ed inizierà la stagione direttamente agli Australian Open. A gennaio il numero uno azzurro, che ha chiuso il 2019 da 8 al mondo, avrà appena 30 punti da difendere, visto che l’anno scorso a Melbourne perse al primo turno da Tsitsipas e vinse una sola partita nel mese, il primo turno ad Auckland. Fino al 31 marzo diventano 285 i punti totali da confermare, accumulati soprattutto con la semifinale nell’Atp 250 di Sofia e la vittoria nel Challenger di Poehenix, in Arizona. Considerate le eliminazioni al debutto nello Slam australiano e nei “1000” di Indian Wells e Miami incassate un anno fa, Berrettini ha molto da guadagnare nei primi mesi del 2020.

Fabio Fognini, insieme a Stefano Travaglia, Paolo Lorenzi, Alessandro Giannessi e Simone Bolelli, riparte dall’Atp Cup, che mette in palio anche punti per la classifica individuale. Il numero 12 del ranking giocherà poi da testa di serie numero 2 ad Auckland, dove di questi tempi perse nei quarti, e poi agli Australian Open per cercare di migliorare il terzo turno di un anno fa. Sono 135 i punti da confermare in gennaio, e nel primo trimestre le prospettive di miglioramento sembrano essere enormi, visto che il 32enne ligure dopo lo Slam down under, nel 2019 vinse una sola partita su sei raccogliendo appena 55 punti.

AL CECK SERVE RIPARTENZA SPRINT

Un anno fa Lorenzo Sonego, da 107 Atp, iniziò la stagione nel Challenger di Playford prima di fermarsi all’ultimo turno delle qualificazioni degli Australian Open. Il gennaio del 24enne torinese, attualmente 52 al mondo, prevede gli Atp 250 di Doha ed Auckland prima di trasferirsi a Melbourne dove è ammesso di diritto in main draw. Conti alla mano, sono 33 i punti accumulati nel primo mese del 2019, 171 fino a fine marzo. Anche nel suo caso, dunque, i margini di crescita sono potenzialmente notevoli. 

Come un anno fa, Marco Cecchinato, attualmente 71 della classifica, riparte in Qatar, teatro dell’Atp 250 di Doha che nel 2019 da Top 20 lo vide protagonista fino in semifinale (sconfitto dal ceco Thomas Berdych). Per il 27enne di Palermo, costretto stavolta a passare dalle qualificazioni, si presenta subito un bel fardello di punti da confermare, ben 90, prima di trasferirsi agli Australian Open, che nel 2019 salutò già al primo turno al cospetto del serbo Filip Krajinovic. Servirà il Ceck dei tempi migliori in questi primi mesi, che un anno fa lo videro trionfare a Buenos Aires, conquistando ben 405 punti nel primo trimestre. 

Nel rewind 2019 di Andreas Seppi c’è una finale a Sydney (persa con De Minaur) e un terzo turno agli Australian Open, eredità pesante di 240 punti nel solo mese di gennaio, cui se vanno sommati altri 100 fino a fine marzo. Il 35enne altoatesino, 72 Atp, riparte il 6 gennaio dal Challenger di Canberra (trasferito a Bendigo per la drammatica situazione dovuta agli incendi).  


IL TRAMPOLINO DI SINNER

Ad inizio 2019, Jannik Sinner sgomitava nei futures di Monastir, in Tunisia, faticando anche ad ottenere risultati. Con un solo punto Atp da difendere, questo primo mese dell’anno si profila come un ulteriore trampolino per il campione Next Gen, 78 Atp, che ripartirà dal Challenger di Canberra-Bendigo e a Melbourne per la prima volta sarà direttamente nel main draw di uno Slam. Il 18enne altoatesino ha ricevuto anche una wild card per l’Atp 250 di Montpellier di inizio febbraio e fino al 31 marzo dovrà difendere in totale 128 punti, frutto soprattutto della vittoria ottenuta lo scorso febbraio nel Challenger di Bergamo.

Il 2020 di Stefano Travaglia scatta con la maglia azzurra indosso per difendere i colori dell’Italia nella neonata Atp Cup. Opportunità anche per puntellare il proprio ranking, che lo vede attestato al numero 84. Il tennista marchigiano l’anno scorso, partendo dalle qualificazioni, raggiunse il secondo turno degli Australian Open che gli fruttò 70 punti Atp, mentre il bottino totale da difendere fino al 31 marzo è di 101 punti.

Inizia il 2020 da Top 100 anche Salvatore Caruso, numero 96 Atp, impegnato nelle qualificazioni a Doha prima di trasferirsi dall’altra parte del mondo per lo Slam australiano. Sono 16 i punti ottenuti nel gennaio 2019 dal tennista siciliano, che nel primo trimestre di quest’anno ha un conto da saldare di 94 punti.

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