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Melania Delai, un vulcano pronto ad esplodere

La 17enne di Trento, allenata da Alessandro Bertoldero, si sta confermando una delle più grandi promesse del panorama italiano: "Nel 2020 mi dividerò tra tornei professionistici e del circuito junior. Sogno di vincere uno Slam e vestire la maglia azzurra in Fed Cup"

di Luca Fiorino | 18 dicembre 2019

Se nel centro degli occhi di tutti, v'è una punta d’inchiostro, qualcosa dovranno pur comunicare. È uno sguardo che racconta emozioni e rivela tutti i propri sogni nel cassetto quello di Melania Delai, talento emergente del tennis azzurro. Nonostante i soli 17 anni compiuti da appena due mesi, la giovane di Trento ha già avuto modo di sperimentare il mondo professionistico misurandosi con atlete più navigate e in alto in classifica.
Malgrado le restrizioni legate alletà che non consentono di disputare un numero di tornei illimitati nell’arco di una stagione, Delai ha potuto tuttavia arricchire il proprio bagaglio di esperienze. “Ho vissuto un anno a dir poco meraviglioso dentro e fuori dal campo - afferma Melania -. Durante gli Slam juniores, in particolar modo, sono cresciuta molto e sento di aver imparato tanto. Ho giocato delle ottime partite e ho potuto respirare l’atmosfera dei più grandi tornei al mondo. Avere la possibilità di assistere agli allenamenti dei campioni, vedere come si relazionano con gli altri mi è stato più che d’aiuto nel mio percorso di apprendimento. Non vedo l’ora di ritornarci”.

IL VIALE DEI RICORDI

Frammenti di vita indimenticabili, indelebili nella mente e scalfiti nel cuore. Era ancora molto piccola Melania quando ha iniziato a fabbricare i primi tangibili ricordi legati al mondo dello sport. Dallo sci al basket passando per il nuoto - praticato dalla madre Monica per svariati anni - sino alla ginnastica artistica. La noia in vasca prevale tra una sbracciata e l’altra mentre il tutù non le va proprio a genio. Come una biglia danzante sulla sabbia ignara della direzione che da lì a poco avrebbe preso, Melania riceve all’improvviso un assist dal destino. “È nato tutto un po’ per caso - confessa “Melly” -. Un bel pomeriggio mi sono ritrovata ad andare a veder giocare due mie cugine di seconda categoria. Ne rimasi incantata! Chiesi a mia madre il giorno dopo di iscrivermi a un qualsiasi corso di tennis tanta era la voglia di cominciare. Di lì a poco ho iniziato a giocare al Circolo Tennis Calisio dal maestro Sisto Fusco, con cui ancora oggi sono in ottimi rapporti. Muovendo i miei primi passi sul rettangolo da gioco mi sembrava impossibile colpire la palla. Pensa, anche mia madre allora mi sembrava imbattibile (ride, ndr)”. Un colpo di fulmine senza precedenti tanto da innamorarsi perdutamente della sua prima racchetta di colore bianco. “Più che una racchetta sembrava tenessi tra le mani un peluche per come la coccolavo - rivela scherzosamente la trentina -. Le prime notti la portavo a letto con me, guai se non me la ritrovavo vicino la mattina al mio risveglio. Se non ricordo male non c’è stata una sola volta in cui mi sono dimenticata di pulirla prima di addormentarmi. Sono tutt’oggi pensieri che conservo dentro di me col sorriso”.

LA RAGAZZA COL SOLE NEGLI OCCHI

Un sorriso splendente che squarcia le nubi dell’odio e della malinconia. Melania a detta di chi la conosce a menadito trasmette serenità a chi le sta attorno attraverso la sua iniezione di energia positiva. “Tre aggettivi per descrivermi? Non è mai facile parlar di sé ma ci provo: solare, estroversa e testarda”. Delai frequenta con ottimi risultati un liceo linguistico on-line coniugando al meglio gli impegni scolastici con quelli tennistici. Fra le sue più grandi passioni, oltre alle classiche uscite con le amiche e a qualche full-immersion delle serie tv più famose nel tempo libero, ci sono i social. “Mi piace interagire con le persone, raccontare le mie giornate e aggiornare la gente sui miei risultati - spiega Delai -. Ho anche un sito web curato dal mio coach e da mia madre nato dall’esigenza di raccogliere sponsor per proseguire nella mia attività”. 

Melania vive a Jesolo da oramai dodici anni e si divide nel corso della settimana tra Vicenza e Padova per gli allenamenti. “Da casa mia raggiungere i due circoli non è così agevole - confessa Delai -. Si tratta di un tragitto più di un’ora ogni volta con la macchina ma ne vale la pena perché lì so che trovo tutto ciò che mi serve per lavorare al meglio”. Attualmente la trentina si avvale di un team d’eccellenza particolarmente nutrito: dal coach Alessandro Bertoldero (ex allenatore di Maria Elena Camerin) al preparatore fisico Massimo Todeschi, fino ad arrivare al completamento dello staff a Luca Moreschetti e Andrea Cagno.

BE YOUR OWN HERO

Sii il tuo eroe, questa è la scritta - tradotta dall’inglese - che Melania Delai ha fatto tatuare sul proprio braccio. “È la sua filosofia di vita - racconta Monica, madre e manager della trentina -. Melania è una ragazza determinata e propositiva. Sono fiera e orgogliosa di mia figlia per come sta crescendo e per come si impegna in tutto ciò che fa. Com’ero io alla sua età? Diversa, senza ombra di dubbio. Ero più debole ma tutto sommato mi rivedo nei sacrifici fatti da bambina”. 

Melania, oltre ad essere un vulcano di allegria, è anche un po’ scaramantica. “Porto sempre un elastico nero all’altezza del bicipite destro da qualche anno - ci svela Delai -. Quest’estate a Santa Margherita di Pula, durante un torneo, mi era scivolato e pensavo di averlo perso per sempre. Mi sono perlustrata tutta il Forte Village ben due volte pur di ritrovarlo. Alla fine l’avevo dimenticato in camera. Non avrei mai potuto separarmi dal mio elastico”, dice sorridendo la trentina. Fra gli altri riti immancabili, Melania non rinuncia mai alle sue cuffiette e alla musica pre-match. “Mi serve per isolarmi e concentrarmi per bene prima di una partita - chiarisce -. Poi se vinco ed è possibile, non cambio mai il tavolo su cui ho mangiato a cena la sera prima”.

IL SALTO NEL MONDO PRO

Il passaggio dal mondo junior a quello professionistico è notoriamente un labirinto ricco di insidie dal quale poche atlete escono fuori con successo. In questo fitto sottobosco, Melania si è invece districata con grande personalità dimostrando di essere all’altezza della situazione. La tennista di Trento ha difatti concluso la stagione in crescendo raggiungendo a livello ITF una finale e una semifinale nell’arco di due sole settimane. 

La strada verso il mondo del professionismo è ancora lunga ma il lavoro procede a gonfie vele. “Sono stata a Formia recentemente per la preparazione invernale e devo ammettere di essermi trovata divinamente - ammette Melania -. Ho instaurato un ottimo rapporto con tutte le ragazze presenti e con Vittorio Magnelli si è creata una bellissima sinergia. Sono rimasta davvero molto soddisfatta del lavoro svolto assieme a lui”.

Il coach: “Tanto ancora su cui lavorare”

Il primo a credere nelle potenzialità di Melania è stato il suo attuale coach, Alessandro Bertoldero. “Incrociai Melania per la prima volta in un torneo di Macroarea under 12 e notai subito che aveva in dote qualcosa di speciale - racconta Alessandro -. Aveva una velocità di piedi e uno spirito combattivo a dir poco invidiabile già da piccolina”. Alessandro è un allenatore all’avanguardia, aperto ad ascoltare i consigli di tutti e al passo con la tecnologia. “Analizzo i filmati e i video di Melania per apportare sempre qualche miglioria nel suo gioco. Essendo molto giovane c’è ancora tanto su cui lavorare ma in questi 7 anni non posso che ritenermi soddisfatto dei progressi compiuti dalla ragazza”. I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio, come si suol dire.

DESIDERI ALL’ORIZZONTE

Treccia bionda, sorriso contagioso e occhi azzurri come quel mare di ambizioni nel quale naviga verso i suoi obiettivi. Solitamente la linea che distingue la speranza dall'illusione è assai sottile, a volte quasi invisibile, ma Melania Delai non desta alcuna preoccupazione in tal senso. È una ragazza che sogna ma con i piedi per terra, consapevole delle proprie qualità e dei propri mezzi. “Sogno di vincere uno Slam, senza preferenze particolari, e di poter vestire la maglia azzurra in Fed Cup - afferma la trentina -. So benissimo che devo pensare step by step ma ciò non significa che debba pormi dei limiti”. Nessuna ossessione verso l’obiettivo, Melania guarda avanti all’immediato futuro. “La mia nuova stagione inizierà in Australia con Traralgon e gli Australian Open juniores. Dopodiché la mia programmazione prevederà anche tornei ITF sulla falsa riga della stagione appena terminata”.

L’avventura nel mondo professionistico è ancora agli albori. Con il sole negli occhi e un sogno dentro al cuore, Melania è pronta a decollare e a brillare di luce propria.

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