-

Binaghi e la nuova Davis: "Era tempo di cambiare"

A Gr Parlamento, il presidente della Federtennis traccia un bilancio: "Con Berrettini più fresco saremmo arrivati in finale"

26 novembre 2019

La nuova Coppa Davis e l’avventura dell’Italia. E’ tempo di bilanci per il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi. “Alcune cose come gli orari, le aggiusteranno, ma altre non vanno – dice Binaghi a Gr Parlamento – Fare le teste di serie tanto tempo prima ci ha svantaggiato: in primavera non avevamo Fognini vincitore a Montecarlo e Berrettini numero 8 al mondo”. Il numero uno della Fit dice la sua anche sul nuovo format della competizione andata in scena a Madrid. “La federazione internazionale ha ereditato una Davis moribonda, con tutti gli sponsor più grandi in fuga, e qualcosa si doveva fare. Nei primi anni delle rivoluzioni ci sono più problemi”. All’ipotesi di ospitare le nuove Finals di Davis in Italia, Binaghi risponde con una battuta. “Allora ci volete ammazzare. Abbiamo già gli Internazionali, le Next Gen e le Atp Finals a Torino dal 2021 al 2025. Ce n’è abbastanza”.
Ci sarà comunque da organizzare il prossimo impegno casalingo in Davis contro la Corea del Sud nel turno preliminare. “E’ un buon sorteggio – ammette Binaghi – bisognerà capire se ci sarà Chung. Penso che giocheremo all’aperto e sulla terra, siamo nettamente favoriti. Ormai abbiamo uno squadrone, a Madrid siamo stati sfortunati nel sorteggio e nei punteggi. Con Berrettini più fresco, saremmo arrivati in finale”. E in futuro si annuncia una squadra azzurra ancora più forte con l’imminente convocazione di Sinner. “Credo che dall’anno prossimo sarà della partita”.
Binaghi ha parlato anche degli scenari futuri del tennis mondiale, con la nomina di Andrea Gaudenzi come presidente Atp. “E’ un successo anche per il tennis italiano e la nostra Federazione. Lui può essere la persona giusta per arrivare finalmente ad un ente unico del governo del tennis mondiale, accorpando Atp, Wta e Itf. Sarebbe la giusta soluzione per avere meno conflittualità nel calendario e i giocatori sarebbero più sereni”.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi