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Binaghi: un futuro sempre più' azzurro

In un'intervista a Sky, il presidente della Federtennis non si ferma al record ottenuto da Berrettini al Masters: "Dobbiamo mantenere la febbre sempre più alta sul nostro sport"

15 novembre 2019

La presenza ormai costante nella Top 10, prima con Fabio Fognini ed ora con Matteo Berrettini. Il record di precocità di Jannik Sinner, il più forte Under 21 al mondo ad appena 18 anni, status certificato dalla recente vittoria alle Next Gen di Milano. Adesso l’ennesimo ritocco al rialzo degli almanacchi grazie a Berrettini, ancora lui, diventato il primo italiano a vincere un match di singolare al Masters. La fotografia che arriva da Londra è di un tennis maschile italiano sempre più in salute e, in un’intervista rilasciata a Sky subito dopo il successo di Berrettini contro Thiem alla O2 Arena, il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, guarda ad un futuro sempre più azzurro.

La cosa più clamorosa non è che finalmente abbiamo battuto il record e siamo protagonisti alle Finals di Londra, ma in prospettiva vediamo e sentiamo che tutti dicono che potremmo diventare ancora più protagonisti in futuro e questo già per noi è una cosa eccezionale. Se poi questo avviene in un momento in cui ci sarà un cambio generazionale clamoroso, perché i tre giocatori forse più grandi del secolo ormai saranno troppo vecchi e questo potrebbe accadere nei cinque anni in cui noi avremo le Finals a Torino (2021-2025 ndr), capiamo che c’è una concentrazione di eventi assolutamente straordinaria”.

Tennis azzurro in stato di grazia, Binaghi non intende cullarsi sugli allori. “Ormai abbiamo un’organizzazione collaudata degli Internazionali Bnl d’Italia, che abbiamo replicato anche su Next Gen. Credo che al di là di costruire qualcosa di meglio di questo, il vero nostro compito è cercare di continuare a tenere questo virus vivo, mantenere la febbre alta, sempre più alta sul nostro sport”.


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