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Zeppieri: "Un po' di tensione, ma sono felice"

Il 17enne mancino di Latina vince il match nonostante 3 match-point mancati nel terzo: "Ho rallentato - dice - e l'ho pagata cara". Dalla Valle non cerca scuse: "Ho avvertito una contrattura, ma ci è mancato poco".

03 novembre 2019

Altro che qualificazioni, altro che giocarsi il ruolo di riserva. La finale del Next Gen degli italiani, allo Sporting Milano 3 di Basiglio, è stata una partita vera, verissima. Con tanto di match-point annullati, di rimonte e di nervi tesi. Con un abbraccio conclusivo a distendere gli animi, senza cancellare le tante note positive di un ottimo incontro sulla distanza dei cinque set. Giulio Zeppieri lo ha vinto, non in tre parziali come avrebbe potuto, bensì per 4-1 nella frazione decisiva, dopo aver rischiato moltissimo. Ma Enrico Dalla Valle non esce affatto ridimensionato, anzi. Semmai deve trovare fiducia da un confronto di alto livello e da una settimana che lo ha visto grande protagonista.

Un urlo e si riparte

“Cosa è successo sui 3 match-point del terzo set? Semplice – spiega Zeppieri –, che io ho rallentato un po' il ritmo aspettando l'errore suo, mentre al contrario lui è salito di livello e ha saputo recuperare. Poi nel tie-break, oggettivamente, ho giocato malissimo. Nel quarto Enrico è stato superiore, mentre nel quinto ho rischiato grosso in avvio con quelle palle break annullate, poi mi sono sciolto ed è andata decisamente meglio. Nervosismo? Un po' sì, l'ho avvertito, e per questo a un certo punto ho cacciato un urlo, per scuotermi e ripartire daccapo. Direi che ha funzionato”.

Era la prima volta, per Zeppieri, con le nuove regole sperimentali. “E il test è andato bene, visto che ho vinto! Scherzi a parte, non ce n'è una in particolare che mi piace. Credo che tutto ciò che riguarda i punteggi, dunque i set corti e il no-ad, difficilmente potrà essere preso in considerazione per il circuito maggiore”.

Livello sempre più alto

Ora c'è il Next Gen vero, anche se da riserva: “Già essere presente è un bel risultato, ma penso di avere poche chance di giocare un match. Ad ogni modo, se capiterà, vedrò di farmi trovare pronto”. Si chiude così una stagione importante, per il mancino di Latina: “Una stagione condizionata dai primi mesi di incertezza per via delle nuove regole Itf. Chiudo intorno al numero 390 (ora è 396, ndr), ma sarei potuto essere intorno al 300. In ogni caso sono contento, perché ho giocato molti Challenger e ho provato a confrontarmi a un livello sempre più alto”.

Quelle palle break...

Un pizzico di comprensibile delusione nella voce di Enrico Dalla Valle. “Eravamo molto vicini – spiega l'emiliano – anche nei primi due set. Sapevo di poter raddrizzare la partita e onestamente quando ho annullato quei match-point sentivo di poterla vincere. Purtroppo quelle palle break mancate nel quinto mi sono costate care. Il problema fisico? Questa settimana ho giocato parecchio e le fatiche dei giorni precedenti si sono fatte sentire. Credo si tratti di una piccola contrattura, ho avuto bisogno di un trattamento del fisioterapista ma alla fine mi sentivo bene. Peccato per il risultato, ma sono contento del mio torneo”.

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