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Riccardo Balzerani, un veterano Next Gen

Per il 21enne di Rieti sarà la terza partecipazione alle qualificazioni delle Finals milanesi. "Spero di far pesare l'esperienza ed arrivare fino in fondo"

di Stefano Izzo | 24 ottobre 2019

Si può essere un veterano a 21 anni? Chiedere a Riccardo Balzerani, la chioccia nel torneo di qualificazione alle Next Gen Finals, in programma dall’1 al 3 novembre allo Sporting Milano 3. Classe 1998, venerdì soffierà su 21 candeline, il ragazzo di Rieti si appresta a vivere la terza avventura nel torneo che fa da prologo al Master milanese destinato ai migliori Under 21. “E’ vero, ormai posso considerarmi un veterano di questa manifestazione. Conosco la superficie, così come la formula. E ritengo rappresenti un piccolo vantaggio soprattutto aver già sperimentato il format dei set brevi, più impegnativo dal punto di vista mentale perché la concentrazione deve essere sempre al top. Non puoi staccare un attimo, altrimenti non c’è modo di rimediare agli errori e il set ti sfugge dalle mani”.

UN 2019 SULL'OTTOVOLANTE

Le qualificazioni Next Gen arrivano al culmine di una stagione da montagne russe. Ad inizio 2019 Balzerani sgomitava insieme a Sinner (di tre anni più giovane) nei Futures. Ora Jannik è la rivelazione ed il suo nome è sulla bocca di tutti. “A gennaio abbiamo giocato un 15 mila a Monastir, in Tunisia. Io ho fatto finale, mentre Sinner faceva ancora fatica ed è uscito al secondo turno. In realtà erano già evidenti le sue doti. Aveva una qualità d‘impatto non comune ed ero certo sarebbe esploso prestissimo. Ci siamo incrociati a maggio al Foro Italico nelle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia e “mi ha dato una bella ripassata”. Era già un altro giocatore, in continua evoluzione, e non era difficile immaginare di vederlo rapidamente nei top 100, anche se forse non così presto. Esempi come lui, ma anche come Cecchinato, che invece è esploso abbastanza tardi, rappresentano dei modelli per chi vuole emergere. Sono la dimostrazione che ognuno deve seguire il proprio percorso e rispettare i propri tempi. Personalmente vengo da una stagione abbastanza insoddisfacente, con un lungo periodo di down. Con il mio coach Gabrio Castrichella abbiamo apportato dei cambiamenti tecnico-tattici, in questa lunga fase di transizione vedevo tutto nero ed avevo perso un po’ di fiducia. La vittoria a Bolzano e l’esperienza nelle pre-quali a Roma hanno rappresentato sicuramente i momenti migliori di questo 2019. Vivo ad un’ora da Roma e adoro il Foro Italico, è stato fantastico giocare nel mio torneo preferito. Ora sento di aver sistemato i fondamentali: servizio e dritto sono a posto, il prossimo step deve essere soprattutto a livello mentale. Devo essere più costante all’interno di un singolo match ed in assoluto durante la stagione”.
Il tennis ormai come compagno di una vita per Balzerani, anche se il primo amore è un altro. “Adoro il basket, mi piace seguirlo e, quando ho tempo, mi diverto ancora a giocare. Sono un accanito tifoso dei Chicago Bulls ed il mio giocatore preferito è Derrick Rose”.

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