IL PUNTO DI CORRADO MONACO SUI NOSTRI GIOVANI TENNISTI CON LA MAGLIA DELLA NAZIONALE

Passaro,Paoletti e Ngantcha

29 agosto 2019

Nelle scorse settimane la nostra attenzione è stata calamitata dalle prestazioni delle “nazionali” giovanili, impegnate nelle fasi finali di quelli che – al di là della denominazione diversa (Nations Challenge by Head per gli U12, European Summer Cup per u14, U16 e U18) - sono un vero e proprio campionato europeo a squadre di tennis.

Nella ristretta rosa di quattro giocatori componenti ogni squadra, addirittura in tre occasioni abbiamo ritrovato nomi a noi ben noti: Yannick Ngantcha Lliso in U12, Matilde Paoletti in U16 e Francesco Passaro in U18… la prima riflessione è stata: “….Ma quando mai!”…beh, la piccola Umbria, da sempre cuore verde d’Italia, è diventata terreno fertile di promesse tennistiche? Sembra proprio di si, dato che questi tre ragazzi provengono da scuole diverse, al di là dei progressi che ora li hanno portati a condurre programmi e strategie di crescita direttamente sotto il settore tecnico della FIT.

Se ne deduce che in Umbria si insegna quasi sempre molto bene il tennis: che se in passato c’erano stati diversi giovanissimi talenti che non trovavano in Regione strutture adeguate a seguirne la crescita e l’approccio al tennis dei grandi, ora questa lacuna è stata brillantemente colmata: che rispetto alle astiose ed ataviche rivalità del passato, si è creato tra i migliori un terreno comune su cui lavorare: “facciamo di più, facciamo meglio”!

Scusatemi il paragrafo di autocompiacimento, ma partiamo sempre dall’analisi dei risultati : U12 maschile, 61 nazioni partecipanti, Italia 5° dopo aver vinto il girone di qualificazione: U16 femminile (64 nazioni), Italia 5° (1a nel girone di qualificazione) e con il biglietto per la Junior Davis and Fed Cup (il mondiale di categoria) a settembre negli Usa: U18 maschile (40 nazioni), Italia vincente nella fase di qualificazione svoltasi a Todi e finalista assoluta battuta solo dalla Francia. E per la strada troviamo scalpi di paesi storicamente forti nel tennis (Germania, Croazia, Serbia, Gran Bretagna, Slovacchia, la stessa Francia…..).

E’ verissimo, soprattutto per noi italiani, che non c’è nessun filo diretto tra l’eccellenza a livello giovanile e l’affermazione a livello assoluto: ma dopo molte annate di tanta passione e risultati “medi”, le premesse per poter tifare in futuro - oltre che per ogni italiano - anche per qualche umbro ci sono….

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