Beatrice Pedrotti: il tennis come fonte di ispirazione e integrazione

L'atleta roveretana, già azzurra agli ultimi Summer Games di Parigi ha incontrato gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Borgo Valsugana

di Redazione | 03 febbraio 2020

Poco conosciuta dagli sportivi e dalla popolazione in generale, la F.I.S.D.I.R. (Federazione Italiana Sport paralimpici Degli Intellettivo Relazionali) ha avuto durante l’ultimo decennio una crescita esponenziale, soprattutto in termini di tesserati che praticano lo sport a livello agonistico. Dopo il protocollo d’intesa siglato tra la F.I.S.D.I.R. e la F.I.T., in Italia è aumentato anche il numero di atleti disabili che praticano la disciplina del tennis. E in Trentino, c’è un’atleta di interesse nazionale, si tratta di Beatrice Pedrotti, che ha preso parte con il Team Italia agli ultimi Summer Games di Parigi 2018, gare valide come finali di Coppa del Mondo. Beatrice, tesserata per il Nuovo Circolo Tennis Rovereto, si allena con il Tecnico Nazionale e Preparatore Fisico F.I.T. Fabrizio Senatore, anch’egli tesserato da quest’anno per il sodalizio roveretano. Lo scorso 29 gennaio è stato promosso un incontro sullo sport paralimpico dall’Assessore allo Sport di Borgo Valsugana Luca Bettega, svoltosi presso l’Istituto Comprensivo di Borgo, rivelatosi un’eccellente occasione per far conoscere anche ai più piccoli lo sport praticato dai disabili. Due gli sport presenti alla conferenza: il nuoto, praticato dalla trentina Marina Pettinella, anch’essa convocata in Nazionale F.I.S.D.I.R. e il tennis, giocato per l’appunto da Beatrice Pedrotti. Tantissime sono state le domande poste dagli alunni dell’Istituto Comprensivo, seguiti dai loro insegnanti e intrattenutisi con le atlete per oltre due ore, visibilmente incuriositi di avere di fronte una nuotatrice ed una tennista che rappresentano l’Italia nelle manifestazioni sportive internazionali.
Presente all’incontro anche il Delegato F.I.S.D.I.R. Trentino, Paolo Pettinella e il Presidente del C.O.N.I. Trento, Paola Mora, che da sempre sostiene lo sport come volano di iniziative benefiche, educative e sociali. Il tennis, come tutto lo sport in generale, deve essere seguito non solo da chi lo pratica a livello agonistico, ma anche da amatori, principianti e disabili, che più di tutti hanno necessità di trovare in questo una preziosa fonte d’ispirazione e di integrazione.

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