Sfuma il sogno tricolore di Alessia Passerini

Si ferma in semifinale la 17enne di Brentonico: "Adesso però voglio fare sul serio"

di Luca Avancini | 06 agosto 2019

A due passi dal paradiso. Si è infranto contro il tennis terribilmente concreto e solido di Carlotta Nassi Il sogno tricolore di Alessia Passerini, un autentico muro che ha sbarrato alla 17enne del Tc Brentonico la strada per la finale del singolo ai Campionati italiani di terza categoria. La tennista del Tc Livorno Villa Lloyd si è presa con forza tutta la scena  e le ha strappato anche il titolo di doppio nella sfida decisiva del torneo che la nostra ha giocato e perso insieme ad Alice Di Matteo, palermitana classe 1999 del Country Time Club, contro la Nassi e l’altra toscana Irene Adoncecchi. Una piccola delusione riassorbita con il sorriso di sempre, Alessia non si è scomposta, di fronte aveva pur sempre una avversaria tostissima, e lei lo sapeva bene. Livornese classe 1995, tornata ai vertici delle classifiche di terza da 3.4, la Nassi è stata l’autentica dominatrice dei Campionati femminili disputati sui campi in terra rossa della Società Ginnastica Roma. Era salita 2.7 nel 2015, prima di varcare l’oceano per giocare e studiare negli States, alla Queens University di Charlotte, miglior giocatrice della sua Conference già il primo anno. “Se a inizio settimana mi avessero detto che sarei potuta arrivare sino alle semifinali ci avrei messo la firma subito”, racconta invece la Passerini. Centellina le parole, ma ha uno sguardo vivace e intelligente. Il tennis è sempre stato soltanto un bel passatempo, almeno sino a qualche mese fa. Tre o quattro allenamenti a settimana insieme al fedele istruttore Simone Adami, che ha raccolto l’eredità del maestro vicentino Mirko Medda; in mezzo qualche seduta di atletica, “non regolare, quando capita”, ammette. Prima è sempre venuto lo studio, impegno assolto con costanza e serietà, a settembre frequenterà il quarto anno del Liceo Scientifico a Rovereto. Quest'anno però è scattato qualcosa, in fondo a 17 anni non è ancora troppo tardi per inseguire obiettivi più grandi e ambiziosi. La vittoria ai campionati provinciali forse le ha restituito una maggiore consapevolezza dei suoi mezzi, tecnici e atletici, e così a giugno ha raccolto l’invito del maestro Andrea Nociti che di tanto in tanto fa una capatina sull’altipiano e che sui campi dell'Associazione Tennis Borgotrebbia a Piacenza ha aperto la Pro Tennis Team, un’accademia per seguire i ragazzi a 360 gradi, avviarli verso il tennis di alto livello partendo dalla cura dei dettagli. Dagli aspetti tattici a quelli  nutrizionali, dal supporto della videoanalisi, alla parte mentale, la parte medica con tanto di fisioterapista e osteopata. “Mi sono allenata lì per un mese, una bella esperienza, stimolante - spiega Alessia - Credo che i risultati si siano visti.” Eccome, a Roma si è fermata solo di fronte alla tostissima rivale, che ha poi battuto in finale l’umbra Valeria Piccioli. “Per un set ho fatto il suo gioco, poi mi sono svegliata", confessa la Passerini, che ha faticato ad aprirsi gli angoli con il diritto, il suo colpo migliore, che tanto male aveva fatto alle sue avversarie nei turni precedenti. La trentina però non si è persa d’animo, ha recuperato piano la misura dei colpi, trovato maggiore sostegno dal servizio e nel secondo set il match è salito decisamente di tono e di intensità, diventando più equilibrato. “Nei momenti importanti però lei non ha mai sbagliato" - ammette - Non ho rimpianti, era davvero molto forte.” Non lascia rimpianti nemmeno la finale del doppio, vinta in due rapidi set dalle toscane 6-1 6-2. Va bene così, per Alessia è stata comunque una settimana importante. “Adesso sono curiosa di scoprire fin dove potrò spingermi con il tennis”, spiega con il solito pudore. Per questo non si è lasciata sfuggire un secondo invito, ancora più stuzzicante. Andrà ad allenarsi al Villaggio Costa dei Gabbiani sull’Isola d’Elba dove nei mesi di luglio e agosto tiene i suoi stage un certo Riccardo Piatti, il guru dei coach italiani. Stage ad alto contenuto tecnico, e a numero chiuso. “Vedremo se riusciranno a raddrizzarmi”, ride. La lunga estate calda di Alessia Passerini è appena cominciata. 

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