Ha preso il via a Rovereto il Master del Grand Prix Trentino

Tante e prevedibili le defezioni nell'Open, ma l'interesse non dovrebbe mancare

di Luca Avancini | 23 settembre 2019

Ha qualche ruga e soffre degli inevitabili acciacchi dell’età, ma dopo trentasei anni gode ancora di discreta salute il Master del Grand Prix “Trentino”. Ha preso il via nel fine settimana sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Rovereto alla Baldresca con tante e prevedibili defezioni nelle due gare maggiori, quelle Open per intenderci, defezioni che non dovrebbero penalizzare troppo una manifestazione capace nonostante tutto di conservare comunque un certo appeal tra gli appassionati. Le assenze sono il prezzo che il circuito si è ormai abituato a pagare, c’è chi ha fatto scelte diverse e inquadrato altri obiettivi, inoltre è quasi naturale che quando si arriva in fondo a una stagione così lunga e faticosa qualcuno abbia avvertito l’esigenza di staccare la spina. C’è bisogno di rifiatare e di ricaricare le batterie, pensiamo ai ragazzi dell’Ata, Mattia Bernardi, che ha chiuso in testa la classifica del Grand Prix, o Stefano D’Agostino, tutti e due attesi a ottobre dall’impegno in serie A1. Motivi sufficienti per declinare l’invito e proseguire la preparazione. In campo maschile oltre a Bernardi mancheranno anche il friulano del Ct Rovereto Nicola Vidal, Giovanni Oradini tornato in America, e il bolzanino Davide Tortora, vincitore quest’anno dell’Open di Mezzolombardo. Si è dovuti scendere sino alla 16esima posizione per completare la griglia e ripescare il 2.5 del Ct Trento Michelangelo Endrizzi, che quest’anno si è visto poco, ma la qualità del parterre dovrebbe rimanere buona, accanto a Pietro Pecoraro, Alvise Zarantonello (foto), Nicola Carollo e Lorenzo Schmid, sono entrati anche il 18enne del Tc Rungg Sebastian Brzezinski, il roveretano Elia Barozzi e l’arcense Giacomo Fratton. Impresa complicata avventurarsi in un qualche pronostico, ma l'incertezza potrebbe giovare allo spettacolo. Ancora più difficile da decifrare il tabellone femminile, qui ben sei su otto hanno dato forfait, e tutte le più alte in classifica. Come era successo un anno fa, diserteranno l'impegno Elisa Visentin e Monica Cappelletti, ma anche le due altoatesine Marion Viertler e Verena Meliss e le sorelle trevigiane dell’Argentario Elena e Francesca Covi. Le uniche superstiti, l'atina Sveva Bernardi e Caterina Odorizzi, dovranno vedersela con un manipolo di ragazzine da seguire con un occhio di riguardo, Alessia Passerini, Lucrezia Maffei, Carlotta Vivaldelli, Martina Schmid e Beatrice Zanlucchi, alle quali si è aggiunta una habitué del Master, la nonesa Giulia Maistrelli, alla sua decima partecipazione. 

TERZA E QUARTA - Se non è facile provare a sbilanciarsi in qualche previsione nell'Open, figurarsi nel terza maschile, qui sono sedici i tennisti ammessi al gran ballo finale, i migliori ci sono tutti o quasi a cominciare dal veneto Marco Boffo, autentico dominatore della stagione, e dal roveretano Samuele Carraro, tornato in pista nella seconda parte dell'anno, ma capace un segno piuttosto forte. Con Boffo siamo 1-1, Carraro ha vinto a Levico, in casa del tennista mestrino, questi si è poi preso la rivincita all’Ata un paio di settimane fa nel Memorial Balestra. Il sorteggio li ha messi dalla stessa parte di tabellone, con possibile incrocio in semifinale, dall’altra ci sono comunque giocatori da non sottovalutare, come Stefano Gretter, 3.1 del Ct Trento, gli è mancato l'acuto, ma è stato il più continuo e regolare del circuito, e qualche ragazzino da seguire con interesse, come il 14enne dell'Ata Stefan Vedovelli, che ha conquistato il suo primo titolo di terza all'Argentario. Nove le giocatrici ammesse al Master di terza femminile: le favorite d’obbligo sono la 14enne dell’Ata Anita Pantezzi e la 17enne del Tc Brentonico Alessia Passerini, già semifinalista ai campionati nazionali di categoria e in lizza pure nell'Open. Ma attenzione alle sorprese, che sono sempre nascoste dietro l’angolo, ci sono ragazzine che sono cresciute molto nel corso della stagione e che potrebbero dare del filo da torcere alle migliori. Sedici anche i quarta categoria, qui oltre a Marco Fontana e a Daniele Pastorello, i più assidui del circuito, occhio ad Alex Casagrande, 4.1 del Ct Trento che ha recentemente trionfato al Città di Trento. E' il più in forma del gruppo. La darzese Antonella Ferremi è la numero uno nel femminile, ma sulla sua strada troverà avversarie toste e di grande esperienza come Sara Menapace e Martina Taddei. 

GRAND PRIX GIOVANILE - Di scena a Rovereto anche il Master giovanile, c’è tutto il meglio o quasi della nostra gioventù, almeno a livello di under 10 e 12. Nelle prove maggiori mancherà chi ha preferito, giustamente, frequentare con più assiduità il circuito nazionale, ma la manifestazione potrà rappresentare comunque un buon banco di prova per saggiare lo stato di salute del movimento trentino, che quest’anno ha mandato segnali incoraggiante di vitalità e vivacità. 


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