Musetti e Tartarini bloccati in Sudafrica

Dal mondo globalizzato al mondo Covid19

di di Vezio Trifoni | 13 marzo 2020

Il Coronavirus sta scatenando il caos nel mondo dello sport. Campionati di calcio fermi, NBA e tante altre discipline si stanno fermando. Tra queste c'è anche il tennis che ha deciso lo stop di diverse competizioni tra cui Miami, Barcellona e Montecarlo e a fare le spese di questa situazioni sono i molti giocatori e allenatori italiani che erano a giocare all'estero. Tra questi il toscano Lorenzo Musetti che stava giocando in Sudafrica per un Challenger a Potchefstroom. Il tennista carrarino, numero 287 del ranking mondiale e ottava testa di serie, dopo aver perso al secondo turno e tra l'altro non avrebbe giocato anche in caso di vittoria perchè il torneo è stato annullato per il Covid19 si trova ancora in sudafrica e forse domenica riuscirà a tornare in Europa e precisamente a Nizza ma quasi sicuramente non tornerà in Italia "Proprio così la situazione è davvero complicata - spiega il padre Francesco - Lorenzo insieme al suo allenatore Simone Tartarini sono vicini a Johannesburg e non riescono a trovare aerei per tornare in Italia. Così si dirotteranno a Nizza e il problema sarà quello di rientrare in Italia. Comunque nel caso che non riuscissero rimarrebbero ad allenarsi presso la Mouratoglou Academy in Francia anche perchè qui da noi è chiuso tutto fino al 3 aprile e quindi non avrebbero possibilità di giocare e allenarsi. per ora in Francia c'è questa possibilità e quasi sicuramente staranno li. Tra l'altro a Nizza ci sono altri tre giocatori italiani tra i quali il toscano Lorenzo Vatteroni che anche loro sono fermi in territorio francese e non gli fanno tornare" Nel frattempo Simone Tartarini non è preoccupato di dove giocare o quando ma della situazione italiana vista dall'esterno “Le notizie che rimbalzano sull’Italia sono pesantissime. I controlli qui sono stati molto severi - spiega Tartarini - noi italiani siamo considerati come la peste. E' chiaro che non è facile pensare al tennis e anche Lorenzo viene influenzato da tutto questo. Qui si sono verificati i primi casi di positività, di due cittadini sudafricani che erano venuti in vacanza in Italia“. Le precauzioni per quanto concerne l’emergenza sanitaria ci sono ? “Abbiamo preso tutte le precauzioni possibili, anche se non giriamo con le mascherine - continua il tecnico di Musetti - anche involontariamente la paura arriva e c'è un pò di preoccupazione. Basta un po’ di tosse o un raffreddore e ci spaventiamo tutti“. Ora anche il tennis si fermerà ? “L’ATP e l’ITF hanno deciso ma fino a ieri c’era veramente tanta confusione su tutto: programmazione, dove allenarsi. Noi siamo fuori da tanto tempo, da Cherbourg siamo partiti per Bergamo, da lì siamo andati a Dubai e poi in Sudafrica. Di sicuro staremo fuori dall’Italia fino al 3 aprile. Qui è come essere in un mare in tempesta, si va dove si può approdare. Ora speriamo di riuscire a partire con l'aereo domenica. L'unica possibilità è volare su Nizza e lì poi cercheremo una base dove collocarci. Non sarà facile in questo momento non possiamo seguire l'hashtag iorestoacasa ma cercheremo di applicarlo anche fuori dall'Italia. Il nostro motto è diventato andràtuttobene"

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