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Il quattordicenne Cinà pronto ad incantare anche quest’anno

Hammamet il primo appuntamento per il forte tennista palermitano

di | 14 gennaio 2022

Il nuovo anno lo vede proiettato al gradino 184 del ranking juniores, una posizione di assoluto riguardo se si considera la sua giovanissima età, 15 anni da compiere il 30 marzo.

Il forte palermitano Federico Cinà nel 2021 ha colto il suo primo successo a livello Itf under 18 in Grecia a Mitilene, oltre a tre finali e la straordinaria vittoria a squadre all’Itf World Junior Tour. Sigillo in doppio e finale in singolare invece al torneo di Tarbes, il più importante al mondo a livello under 14.

Federico, per tutti “Pallino” insieme al padre Francesco, è stato anche tra i protagonisti della Festa delle Racchette Siciliane svolta ad Enna domenica 19 dicembre.

Dal prossimo 18 gennaio sarà al via del torneo Itf junior under 18 sul rosso di Hammamet in Tunisia.

Partirò per la Tunisia insieme ad Alberto Cammarata col quale sono già stato ad Harare nello Zimbabwe lo scorso autunno – racconta Cinà – giocherò due prove under 18 di grado 2. Non mi aspetto di essere subito brillante, ma di elevare il livello giorno dopo giorno”.

La classifica del talentuoso tennista palermitano, tra i 2007 più forti del panorama internazionale, e vincitore nel 2019 a Milano della Coppa Lambertenghi (ha fatto suo anche il torneo di doppio con Andrea De Marchi) lo vede a ridosso della top 150 del ranking under 18, non lontano quindi dalla possibilità di partecipare ad uno dei tre Slam juniores rimanenti.

“Sarebbe bellissimo, mi piacerebbe in particolare giocare a Wimbledon, ma se non dovesse capitare quest’anno, avrò ancora delle possibilità essendo un 2007”.

Federico si è allenato intensamente nel corso della off season presso il Country Time Club, sede della Cinà Tennis Institute.

“Mi sono preparato al meglio per affrontare una stagione lunga ed intensa. La preparazione per quel che concerne il tennis l’ho svolta con mio padre e con gli altri ragazzi dell’Accademia, mentre la parte atletica l’ho fatta insieme a Marco Salerno. Mi sono concentrato molto sugli spostamenti e sulla forza, effettuando due sedute giornaliere. Il vantaggio di svolgere la preparazione nel posto in cui sei nato – aggiunge Federico - ti permette di poter stare in famiglia e nel tempo libero di vedere gli amici”.

Nella programmazione dei tornei, per Cinà anche qualche 15.000 dollari.

So che non sarà facile accedervi, ma poiché adesso andrò in Tunisia, proverò a giocare uno dei 15.000 dollari che si stanno svolgendo in questo periodo a Monastir, chiaramente dopo quelli juniores che disputerò nelle settimane del 17 e 24 gennaio. Pur essendo ancora molto giovane tuttavia ritengo che sia importante fare più esperienze possibili”.

Il 2021 è stato foriero di gioie e successi per Cinà, e se proprio deve scegliere, non ha dubbi su cosa collocare sul gradino più alto del podio.

“Il ricordo più bello? Sicuramente il torneo di Tarbes, nonostante il ko in finale. Mi reputo fortunato ad averlo giocato per ben due volte questo prestigioso appuntamento under 14 in Francia. A livello di emozioni mi ha dato tanto anche la vittoria con la casacca azzurra in Summer Cup e quella dei mondiali Itf junior in Rep. Ceca”.

Tra novembre e dicembre invece il quattordicenne siciliano, figlio d’arte, ha avuto modo, grazie ad una wild card, di andare in America a giocare una prova di grado 1 sul cemento di Bradenton, indubbiamente un’esperienza importante sotto vari aspetti.

“Sono andato lì soprattutto per allenarmi, sono rimasto due settimane. E’ stata una bellissima occasione di crescita sotto tanti punti di vista. Grazie all’IMG mi sono potuto confrontare quotidianamente con tennisti molto più grandi e più forti di me. E poi nei campi accanto a dove mi allenavo, c’erano Denis Shapovalov e Sebastian Korda. Al grado 1 di Bradenton, ho affrontato al 1° turno uno dei top player americani, top 50 Itf, il quale mi ha battuto facendomi capire quanto ancora devo lavorare e migliorare”.

Infine “Pallino”, rivolge un pensiero al suo grande amico Yannick Ngantcha quattordicenne tennista marchigiano il cui tragico destino gli si è accanito contro in quanto, dopo aver perso nel 2019 la madre, poche settimane fa ha perso pure il padre.

Ho scritto a Yannick subito dopo aver appreso la notizia della scomparsa del padre (nato in Camerun ndr). Credo che non ci siano parole per descrivere cosa stia passando in queste settimane. So che ama molto andare a Valencia dai nonni e che la città gli piace particolarmente. Spero con tutto il cuore che sia lui che sua sorella possano ricominciare a stare bene il prima possibile”.

Già sappiamo a chi dedicherà Federico il suo prossimo successo.

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