TC Porto Torres, il tennis per tutti

Il TC Porto Torres sogna la serie B e tifa Laura Siegemund

di Valentina Guido | 06 febbraio 2020

Due nuovi arrivi accendono l’entusiasmo del TC Porto Torres e giustificano le ambizioni per l’ingresso in serie B. Sono Matteo Casula di Pula, classe 1996, e il bielorusso Uladzisalu Zhuk detto Vlad, nato a Minsk nel ‘97, da 8 anni residente in Italia. Volevamo dare un esempio ai nostri agonisti, stimoli nuovi e l’opportunità di girare l’Italia per giocare a tennis con avversari molto competitivi”. Un obiettivo condiviso dalla presidente del circolo di viale delle Vigne, Patrizia Foddai, dal direttore sportivo Salvatore Manunta e dal dirigente Stefano Caria, già classificato B2, che vedono il tennis e l’attività di club come un impegno a 360 gradi.

Nuovi innesti

In vista del campionato, in partenza a marzo, le sensazioni in allenamento sono positive. “I ragazzi mi hanno accolto con molta simpatia e ne sono felice”, dice Matteo Casula (ex TC Margine Rosso), che non ha messo solo il tennis al centro della sua vita: con una laurea triennale in Ingegneria biomedica, il 24enne, classificato 2.5, è iscritto alla magistrale in Ingegneria elettronica a Cagliari. Anche Vlad Zhuk (classifica 2.4, ex Salento Tennis Academy) ha scelto di studiare e attualmente è iscritto al terzo anno di Culture e pratiche della Moda al campus di Rimini dell’Ateneo di Bologna. “A Rimini ho trovato un buon maestro di tennis, ma da un anno e mezzo vivo e mi alleno a Roma al Tennis Team Vianello”. Matteo e Vlad si uniranno alla squadra di serie C di Porto Torres assieme al 27enne Antonio Zucca.

Antonio Zucca e Laura Siegemund

Già oggi i titoli non mancano nella bacheca di questo circolo. Al TC Porto Torres, nato nel 1973, è associato il nome di  Antonio Zucca, coach e fidanzato della tennista tedesca Laura Siegemund, che vanta un best ranking di numero 27 WTA ed è reduce dalla partecipazione agli Australian Open.

Nel palmares turritano si contano 15 riconoscimenti, tra i quali spiccano la vittoria dei campionati di serie C maschile nel 2007 e nel 2005; in seguito, sono stati gli scudetti della D1 femminile nel 2018 e della D2 maschile nel 2016 a tenere banco. Da menzionare la prima posizione nel campionato sardo Under 16 misto del 2016 e dell’Under 14 maschile nello stesso anno, per dire solo dei più recenti.

Non solo agonismo

Tuttavia, descrivere il TC Porto Torres esclusivamente in funzione della spinta agonistica sarebbe riduttivo. Perché anche se oggi si contano ben 230 presenze tra allievi e allieve della scuola tennis e gli altri soci, “non dimentichiamo che il circolo è nato come dopolavoro e una cosa di quell'esperienza è rimasta: la conduzione familiare”, afferma Patrizia Foddai. Ovvero, grande amicizia tra i nove dirigenti e i soci più attivi che non si tirano mai indietro pur di far crescere il club. Ne sono un esempio la club house con il bar e i 4 campi in greenset (due dei quali coperti dal 2015), tutti provvisti di impianto di illuminazione.

A noi interessa l’atleta agonista così come il socio più anziano - che ha 79 anni e gioca ancora - e il bambino

IL TENNIS A 360 GRADI DA 4 A 79 ANNI

A noi interessa l’atleta agonista così come il socio più anziano - che ha 79 anni e gioca ancora - e il bambino”, dichiara Salvatore Manunta, soffermandosi su un nuovo progetto riguardante proprio i piccolissimi: “Da settembre abbiamo iniziato un’attività sperimentale con 4 bambini di 4 anni e nessuno di loro è andato via. Continuano a fare tutti gli allenamenti con entusiasmo, e con la guida del maestro sono arrivati addirittura a giocare i punti”.

 

DISPERSIONE SPORTIVA

Non è un risultato da poco se si pensa che oltre alla dispersione scolastica, molto preoccupante in Sardegna, esiste la dispersione sportiva. Non è detto che un adolescente abbia voglia di alzarsi presto la domenica mattina per affrontare un torneo o un allenamento. Come fare per tenere acceso il fuoco della passione sportiva in quell'età turbolenta? “Servono stimoli continui – afferma con decisione la presidente Foddai – Abbiamo notato che quando possono allenarsi con giocatori di alto livello, come Casula e Zucca, si impegnano di più”. Per altro, i consigli di Zucca sono stati preziosi nella scelta degli atleti da innestare che è stata ben ponderata, anche perché l’operazione non è a costo zero. “Sappiamo che Zhuk è una persona seria che può dare ai giovani tennisti del nostro vivaio un esempio da seguire coerente con la nostra idea di espansione per il circolo”, prosegue Caria. I progetti non sono finiti, sia grazie ai contributi dei soci, sia con i fondi messi a disposizione dai bandi pubblici (quando si riesce a ottenerli). Il prossimo passo sarà quello di creare una palestra sopra la club house, con le vetrate che si affacciano sul campo principale.

Il TC Porto Torres sui social media

Naturalmente, un’associazione sportiva oggi non può evitare di comunicare, perciò il direttore sportivo Manunta ha aperto un canale Instagram e una pagina Facebook che vengono aggiornate costantemente. Tra le ultime foto pubblicate, ci sono quelle scattate nella club house durante la festa di Natale 2019. Spiccano il sorriso di Antonio Zucca e i riccioli biondi di Laura Siegemund, che ha trascinato i piccoli tennisti in una sfida a biliardino. Del resto, sebbene i due si siano conosciuti a Roma durante gli Internazionali d’Italia, il circolo di Porto Torres è un po’ la loro casa.

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