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Alessandro Ingarao è il nuovo campione italiano di Seconda categoria

Doppietta per il siciliano: conquista il Tricolore in singolo e doppio. Sconfitto Niccolò Catini in tre set, ma in doppio, i due favoriti della vigilia dominano a Cagliari: finale di singolare e titolo di doppio

di | 30 luglio 2022

Per il quinto anno il Tennis Club Cagliari ha assegnato lo scudetto di Seconda categoria maschile. Buona la partecipazione complessiva, in linea con le passate edizioni, con ben 52 giocatori in main draw, 30 nelle qualificazioni e 23 coppie in doppio.

Ha cominciato i Campionati Italiani di Seconda categoria da favorito e ha trionfato al Tc Cagliari: Alessandro Igarao è il nuovo campione italiano. Il tennista siciliano, classe 1999, tesserato per il Match ball Siracusa ha sconfitto nella finale Niccolò Catini, classe 1997 dell'Asd Ferratella in rimonta. Primo set per il romano al tie break, poi è salito in cattedra Ingarao che ha vinto 6-3 il secondo round e chiuso il discorso dominando 6-0 il terzo set.

Il cammino dei finalisti. Un percorso senza troppe difficioltà, anche se quello di Ingarao è stato più netto: nessun set perso fino all'ultimo atto, mentre Catini ha rischiato nei quarti di finale, a sopresa, con il tennista dell'Ata battisti Trento, Davide Ferrarolli (2.4): il romano ha vinto il primo set ma ha ceduto il secondo al tennista trentino che è rimasto in partita fino al 3 pari del terzo set, prima di tirare un sospiro di sollievo (6-1, 3-6, 6-3 il punteggio finale).
Nelle altre sfide Catini ha sempre tenuto sotto controllo il match e in semifinale ha faticato meno del previsto contro Miceli, concedendo solo 5 giochi: 6-2, 6-3.
Clamoroso il 6-0 6-0 di Ingarao nei quarti di finale contro Caparco, mentre in semifinale ha concesso appena un game per set a Dessì: 6-1, 6-1.

Doppio. Al tabellone di doppio hanno preso parte 23 coppie e il duo favorito ha proprio conquistato lo scudetto. Niccolò Catini e Alessandro Ingarao si sono laureati anche campioni italiani di doppio partendo accreditati dalla testa di serie numero 1. Hanno rischiato solo in un incontro, nei quarti di finale contro la coppia formata da Luca Barbonaglia e Giacomo Crisostomo, quando hanno dovuto ricorrere la match tie break per spuntarla: 6-4, 2-6, 10-5. Nelle altre sfide sono bastati i due set standard per passare il turno, come nella finalissima contro Roberto Miceli e Tommaso Pace, che invece sono stati la sorpresa della parte bassa del tabellone e hanno fatto fuori la coppia numero 2 del seeding, Gregorio Biondolillo e Alessio Demichelis per 7-6, 6-4, ma non sono poi riusciti a conquistare il titolo. La coppia sarda che è arrivata più in fondo delle altre è stata quella formata da Roberto Binaghi e Alberto Sanna: il duo di casa si è fermato ai quarti di finale, superati da Pace e Miceli.

La sorpresa. La rivelazione del torneo è sarda. Alexander Fragasso, classe 2005, del Tc Porto Torres, è partito dalle qualificazioni con la classifica 2.8 ed è arrivato fino al secondo turno del tabellone principale dove si è ritrovato la testa di serie numero 3, Cadenasso, 2.2 e non c'è stato niente da fare.

L'exploit. A sorprendere tutti e a tenere in alto la bandiera dei Quattro Mori fino alla semifinale è stato Marco Dessì. Sardo di nascita, tennisticamente adottato dal Tc Viterbo sotto la guida del coach Paolo Ricci, si è presentato sulla terra rossa di Monte Urpinu con in dote una classifica decisamente migliorata negli ultimi anni, 2.2, e la testa di serie numero 4. Un cammino ai Campionati Italiani perfettoe  solido, senza perdere un set: prima Banti (2.5) 6-1, 6-1, poi Crisostomo (2.3), 6-4, 6-0, poi Tavilla (2.4) 6-0, 6-0 prima di infrangersi contro il muro Ingarao.

 

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