Bolelli e Fognini regalano all'Italia il pass per Madrid

Sono bastati i primi tre incontri agli azzurri per ottenere la qualificazione alle Finals di Davis. Prosegue la tradizione che vuole sempre vincenti le nazionali di Davis in Sardegna. Il match è uno dei dodici che danno il diritto a partecipare alle sfide per il trofeo a novembre alla Caja Magica di Madrid. Si è giocato a porte chiuse per l’emergenza Coronavirus

07 marzo 2020

Obiettivo Madrid centrato dagli azzurri guidati da Corrado Barazzutti. L’Italia infatti ha battuto per 4-0 la Corea del Sud nella sfida valida per il turno preliminare della CoppaDavis 2020 sulla terra rossa del Tennis Club Cagliari, dove si è giocato a porte chiuse per l’emergenza Coronavirus.
L’Italia sarà dunque una delle 12 squadre protagoniste a novembre delle Finals per il trofeo alla Caja Magica di Madrid.
Nel doppio che ha aperto la giornata conclusiva - secondo il format introdotto lo scorso anno - la coppia azzurra Simone Bolelli/Fabio Fognini si è imposta per 6-3 6-1, in pocopiù di un’ora, su quella coreana Ji Sung Nam/Min-Kyu Song, conquistando la qualificazione.
A risultato acquisito poi 
Stefano Travaglia, all'esordio in nazionale, ha arrotondato il punteggio superando 6-0 6-1, in 46 minuti di gioco, Yunseong Chung.

Venerdì nel primo singolare Fabio Fognini ha battuto per 6-0 6-3, in appena 64 minuti di partita, Duckhee Lee, mentre nel secondo match, iniziato con un paio d’ore di ritardo a causa della pioggia, Gianluca Mager, esordiente assoluto con la maglia della nazionale, ha sconfitto 6-3 7-5, in un’ora e 35 minuti di gioco, Ji Sung Nam.

La tradizione vincente in Sardegna continua: sono ora nove i successi degli azzurri in Davis a cui vanno aggiunti i due delle azzurre in FedCup.

Per l’Italia - che nella storia della Davis vanta il trionfo del 1976 ed altre 6 finali (l’ultima nel 1998 a Milano contro la Svezia) - si è trattato del terzo successo in altrettanti confronti con la Repubblica di Corea: in precedenza nel 1981 a Sanremo, nel primo turno del World Group, Corrado Barazzutti, Adriano Panatta, Paolo Bertolucci e Gianni Ocleppo vinsero per 4-1; nel 1987 a Seoul, sempre nel primo turno del World Group, Paolo Canè, Claudio Panatta e Simone Colombo si imposero per 3-2 (con Canè vincitore in tre set su Kim nel singolare decisivo).

GLI AZZURRI SI QUALIFICANO PER LE FINALS DI DAVIS: FOTOGALLERY

Ancora una volta in doppio Bolelli e Fognini non hanno deluso le aspettative di capitan Barazzutti. C’era da archiviare quanto prima la qualificazione alle Finals di Madrid e così è stato fatto. Come spesso accade il più continuo in campo è stato Simone ma Fabio, nonostante un problema al fianco (per il quale ha anche chiesto un medical time out dopo la conclusione del primo parziale), ha comunque tirato fuori alcune giocate delle sue.

In una giornata di sole, gli azzurri sono partiti forte nel primo set centrando il break in avvio e salendo poi 2-0. I coreani però hanno reagito sfruttando un brutto turno di servizio di Fabio con due doppi falli (probabilmente dovuti ad un risentimento al fianco) che nel quarto game è costato il contro-break all'Italia. Infilando il terzo gioco consecutivo Nam e Song sono passati in vantaggio 3-2 ma hanno poi incassato un parziale di 7 game di fila dalla coppia azzurra che ha archiviato il primo parziale per 6-3 ed è schizzata avanti 3-0 anche nella seconda frazione. E’ stato lo strappo che ha deciso il match: i coreani hanno subito un secondo break nel sesto gioco e poco dopo Bolelli e Fognini hanno chiuso il discorso (6-1) al secondo match-point regalando all’Italia il pass per Madrid.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

E’ dunque più che positivo il bilancio di Corrado Barazzutti al termine della sfida:“Avevamo il pronostico dalla nostra parte e il risultato è stato come speravamo che fosse, ma devo dire che i ragazzi hanno preso con grande serietà e professionalità questo impegno – riconosce il capitano azzurro ai microfoni di SuperTennis -. In Davis le partite sono sempre difficili e con delle incognite, però noi come squadra abbiamo avuto il massimo rispetto per gli avversari, giocando ogni match con massima attenzione. E così alla fine i valori sono emersi e siamo contentissimi di andare di nuovo a Madrid”.

A fare da sottofondo all'analisi del timoniere tricolore c’è il coro “C’è solo un capitano” scandito da giocatori e resto dello staff. “Peccato dover convocare solo cinque giocatori in questo momento di abbondanza del nostro settore maschile. Penso che sarebbe una cosa bella portare tutti i giocatori che hanno partecipato al raggiungimento delle Finals, molto probabilmente ci saranno modifiche a Madrid, con altre sedi e orari anche più umani, non come nella prima edizione in cui abbiamo finito di giocare alle 4 del mattino. Ora conosciamo un po’ meglio il format – conclude Barazzutti - e quindi, dopo averlo digerito, speriamo davvero di fare un bel risultato”.

BOLELLI: "MATCH SOLIDO NONOSTANTE IL VENTO"

Ancora una volta ha portato un contributo determinante Simone Bolelli con la sua continuità di rendimento per tutta la durata dell’incontro a ripagare la fiducia di capitan Barazzutti. “E’ chiaro che sulla carta eravamo più forti rispetto ai coreani però gli incontri vanno giocati e soprattutto vanno vinti – sottolinea ai microfoni di SuperTennis il 34enne di Budrio, numero 71 della classifica di specialità – Grazie ai successi dei miei compagni nella prima giornata siamo potuti scendere in campo sul 2-0 in nostro favore, però le condizioni non erano semplici: c’era tanto vento, ma abbiamo disputato una buona prova. In particolare abbiamo sbagliato poco, raccogliendo tanti punti al servizio e rimanendo solidi per tutto il match, così da portare a casa il punto, quello che era la cosa più importante”.

Il bolognese si è confermato un uomo Davis con il suo bagaglio tecnico di completezza nei fondamentali: “Giocare in maglia azzurra è sempre stato uno dei miei sogni e poi in Davis ho bellissimi ricordi, con tante emozioni vissute accanto a Fabio, che è un grandissimo tennista e soprattutto un amico: è un vero piacere condividere il campo con lui perché fra noi c’è grande intesa”.

FOGNINI: "PER LA DAVIS IO RISPONDO PRESENTE"

Se la Sardegna si ribadisce un’isola portafortuna per l’Italtennis, Fabio Fognini è stato una volta di più leader azzurro. Nonostante un fastidio al fianco sinistro (con medical time-out al termine del primo set) il ligure ha sciorinato alcuni colpi ad effetto, da applausi, anche se purtroppo non c’era pubblico sugli spalti a Cagliari. “I risultati del passato parlano da soli per noi, anche se nell’ultimo periodo io ho giocato meno doppi privilegiando il singolare per via della classifica – le parole del 32enne di Arma di Taggia - quest’anno con Simone avevamo programmato di giocare di più insieme, ma purtroppo mi sono fatto sempre male. Vedremo di tornare a fare coppia nei prossimi tornei sulla terra battuta”.

Quindi Fognini commenta con soddisfazione il pass ottenuto per Madrid. “A parte l’intoppo fisico inaspettato a febbraio dello scorso anno, io ho sempre risposto presente quando sono stato chiamato da capitan Barazzutti, a me piace vivere lo spirito di squadra che venga schierato o meno. Abbiamo centrato l’obiettivo di qualificarci per le Finali di novembre e quindi adesso possiamo pensare al proseguo della stagione, dovendo però fare i conti con la grave situazione che ci troviamo a vivere a causa dell’emergenza coronavirus. Speriamo davvero che non vengano cancellati tornei del circuito – l’auspicio finale di Fabio - e di poter partire per gli Stati Uniti per giocare i 1000 di Indian Wells e Miami”.

TRAVAGLIA: “ESPERIENZA SPECIALE IN UN GRUPPO AFFIATATO”

Sicuramente soddisfatto è anche Stefano Travaglia, che ha bagnato l’esordio in Coppa con un netto successo a risultato acquisito. “Per me è stata una grandissima settimana in questo gruppo, accanto a compagni di grande valore e di lunga militanza nel circuito professionistico – afferma il marchigiano che a gennaio aveva rappresentato l’Italia in ATP Cup – La Coppa Davis è veramente una cosa speciale, soprattutto in un grande team affiatato e coeso come il nostro, a rendere ancora più bella questa vittoria. Ora dobbiamo continuare così uniti perché secondo me possiamo raggiungere grandi obiettivi. E personalmente sono sicuro che questa esperienza mi servirà tanto anche in prospettiva futura: una settimana che mi può dare tanto, grazie anche ai consigli preziosi ricevuti da capitan Barazzutti, molto utili anche per la mia carriera, cercherò di tenermeli stretti e di farne tesoro. Una dedica? Alla mia ragazza Maria Paola che mi sta guardando, le mando un bacione”.

RISULTATI

Italia - Corea del Sud 4-0

venerdì
Fabio Fognini (ITA) b. Duckhee Lee (KOR)  6-0 6-3
Gianluca Mager (ITA) b. Ji Sung Nam (KOR)  6-3 7-5

sabato
Simone Bolelli/Fabio Fognini (ITA) b. Ji Sung Nam/Min-Kyu Song (KOR)  6-3 6-1
Stefano Travaglia (ITA) b. Yunseong Chung (KOR)  6-0 6-1

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