Davis Italia-Corea Sud: azzurri a Cagliari. Restano poche centinaia di biglietti

Sulla terra rossa del TC Cagliari va in scena una delle dodici sfide che qualificheranno alle Finals di novembre alla Caja Magica di Madrid: si va verso il tutto esaurito. Ginaluca Mager ha palleggiato con Barazzutti sul centrale che poi è stato coperto

02 marzo 2020

Primo appuntamento del 2020 con la Coppa Davis. Venerdì e sabato sulla terra rossa del Tennis Club Cagliari l’Italia affronta la Corea del Sud nel turno preliminare della Coppa Davis 2020: la vincente sarà una delle 12 squadre protagoniste a novembre delle Finals per il trofeo alla Caja Magica di Madrid. Le squadre sono in Sardegna da domenica: giovedì primo atto ufficiale della sfida con la cerimonia del sorteggio per definire l’ordine dei due singolari in programma venerdì (mentre sabato - secondo il format introdotto lo scorso anno - si comincia con il doppio, quindi il match tra i due numeri uno ed in chiusura quello tra i numeri due).

BIGLIETTI

Continua la corsa ai biglietti, si va verso il tutto esaurito: dei 3100 posti dello stadio sono ancora disponibili solo poche centinaia di biglietti. Sul sito TicketOne è possibile acquistare l'abbonamento per i due giorni o i singoli ticket per venerdì o per sabato. Il servizio consente di poter scegliere i posti direttamente dalla piantina. La visibilità risulta ottima da ogni posizione delle tribune.

GLI AZZURRI

Per la sfida in terra di Sardegna il capitano azzurro Corrado Barazzutti ha convocato Fabio Fognini (n. 11 ATP), Lorenzo Sonego (n. 46 ATP), Gianluca Mager (n. 77 ATP), Stefano Travaglia (n. 84 ATP) e Simone Bolelli (n. 73 ATP in doppio). Per Sonego e Mager si tratta della prima convocazione in Davis. Assenti invece Matteo Berrettini, ancora alle prese con il problema agli addominali, e Jannik Sinner.

Al TC Cagliari Ginaluca Mager ha preso confidenza con la terra rossa del centrale palleggiando con Corrado Barazzutti.

I NOSTRI AVVERSARI

Nella storia della Coppa Davis la Corea del Sud (o Repubblica di Corea) ha partecipato al World Group nel 1981, nel 1987 e nel 2008, ma non è mai riuscita a superare il primo turno (nelle prime due occasioni stoppata proprio dall’Italia). La nazionale asiatica ha riconquistato un posto nel Gruppo Mondialegrazie alla vittoria in trasferta in Cina nella sfida del Gruppo I Asia/Oceania. 

A Cagliari non ci sono né il tennista meglio classificato al momento, Soonwoo Kwon, 22 anni, numero 76 Atp come best ranking (con la maglia della nazionale cinque vittorie e due sconfitte in singolare; una sconfitta in doppio), né quello più rappresentativo, Hyeon Chung, 23 anni, numero 144 Atp ma con un best ranking da 19 Atp (vincitore della prima edizione delle Next Gen Atp Finals a Milano nel 2017 e semifinalista agli Australian Open 2018), reduce da un anno e mezzo non proprio fortunato (in Davis 10 vittorie contro due sconfitte in singolare; due sconfitte in doppio). Presente, invece, Duckhee Lee, 21 anni, numero 235 Atp ma 130 come best ranking (con la nazionale due vittorie ed una sconfitta in singolare; una sconfitta in doppio).

MARGHERITA AZZURRA

Per l’appuntamento di Cagliari, Corrado Barazzutti si è potuto permettere di sfogliare la margherita azzurra senza gridare all'emergenza. Al di là del valore dei sudcoreani, questa Italia può concedersi il lusso di rinunciare al suo numero uno, Matteo Berrettini. Che si prenda il tempo necessario per guarire dal rognoso infortunio agli addominali, e torni più forte di prima. Può attendere anche la chiamata a furor di popolo di Jannik Sinner. Alzi la mano chi non avrebbe voluto vedere l’enfant prodige del nostro tennis subito vestito d’azzurro. Il giovane più precoce della recente storia tennistica mondiale entrerà presto nel club Italia, ma non è necessario bruciare le tappe. Che abbia anche Jannik il tempo utile per veder maturare il proprio talento. Così come può restare in Colorado a godersi la piccola Liv, Andreas Seppi. In tempi di magra, avrebbe fatto comodo l’esperienza del 36enne neopapà, capace poco meno di due settimane fa di spingersi fino in finale nel torneo di New York. E allora ecco che per una volta si accenderanno i riflettori su Lorenzo Sonego, giovane mai abbastanza sponsorizzato. L’incredibile ascesa di Berrettini, la consacrazione di Fognini, hanno in parte eclissato la stella del giovane torinese. La staffetta in Top 10 di Fabio e Matteo ha contribuito quasi a normalizzare il percorso di Lorenzo - ormai stabile tra i primi 50 al mondo - che in tempi non troppo lontani, avrebbe riempito le cronache alle nostre latitudini. Sonego farà da spalla a Fognini, che a Cagliari sarà l’alfiere del team di Barazzutti, più che competitivo nonostante le assenze.

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