Tpra, un pugliese nella top 50 All Star

Gaetano Spagnuolo, 39 anni e originario di Manfredonia, ha raggiunto la posizione n.41 nella classifica nazionale in un solo anno di attività: “Sono un pallettaro anomalo, negli ultimi mesi sono riuscito a migliorare il mio tennis grazie ai tornei amatoriali”.

di Giuseppe Bellino | 10 settembre 2019

Trentanove anni, professione geometra. Una vita tranquilla trascorsa a Manfredonia, città in provincia di Foggia che si affaccia sul mar Adriatico. Una grande passione, quella per il tennis, coltivata fin dai primi anni dell’adolescenza, ma che non ha mai preso il sopravvento a causa degli impegni di lavoro. È la storia di Gaetano Spagnuolo, 39 anni, da dodici mesi iscritto alla piattaforma TPRA. Il tennista ha collezionato numerosi successi, conquistando così il proprio best ranking (n.41) nella classifica nazionale All Star.
“Il tennis ha sempre occupato buona parte del mio tempo libero – spiega Gaetano mentre riordina la scrivania del suo ufficio -, ma non sono mai riuscito a giocare molti tornei FIT perché la mia professione non me lo permette. All’inizio giocavo molto poco, quasi sempre con alcuni amici o soci del Circolo Tennis Manfredonia. Per un periodo ho deciso di smettere, ma poco più di un anno fa ho ricominciato a praticare questo fantastico sport grazie al circuito TPRA”.

Manfredonia, centro del Tpra in provincia di Foggia

La nascita dell’A.S.D. New Tennis Club Salvemini Manfredonia ha portato una ventata di novità nel panorama tennistico foggiano. Il circolo, nato dall’iniziativa di un gruppo di amici, si è subito trasformato in una delle realtà più attive della provincia di Foggia: “In poco più di un anno la struttura ha organizzato decine di tornei amatoriali – continua Gaetano Spagnuolo -, attirando tanti tennisti della provincia che avevano voglia di confrontarsi in una competizione vera e propria”.

Le vittorie e il best ranking nella classifica all star

Sui campi in mateco e in terra rossa sono arrivate le prime vittorie del 39enne di Manfredonia: successi nei Gran Prix Shangai, Monte Carlo, Madrid e Roma; stop in semifinale in altri due tornei. “Non mi aspettavo di poter arrivare a questi successi – continua Gaetano mentre tiene in mano uno dei trofei –, soprattutto perché ho affrontato giocatori di buon livello. Il best ranking raggiunto? Sono sorpreso, non avevo mai guardato la classifica e devo dire che vedere il mio nome nei primi cinquanta tennisti d’Italia fa un certo effetto”. Le 53 partite disputate in poco più di un anno sono servite anche a migliorare la tecnica e la tenuta fisica: “Adesso mi sento bene – prosegue il 39enne – negli ultimi mesi ho limato alcune imperfezioni che non sono riuscito a correggere negli ultimi anni. Il merito va anche a questo circuito, che ti permette di giocare tanto e di incontrare avversari provenienti da ogni angolo della regione”.

 

"sono un pallettaro anomalo, amo la terra rossa"

Il 39enne si definisce un ‘pallettaro anomalo’: “Preferisco il palleggio, utilizzo il fisico per allungare lo scambio e costringere l’avversario all’errore – prosegue Spagnuolo -. Cerco di attaccare con il dritto e di difendermi con il rovescio. Mi piace molto giocare sulla terra rossa, superficie che mi ha dato tante soddisfazioni. Tuttavia devo molto agli allenamenti sul mateco: grazie a questa superficie ho imparato a spingere”.

 

Il Tpra: una grande famiglia

I buoni risultati ottenuti da Gaetano potrebbero spingerlo a scalare la 4ª categoria (attualmente classifica 4.4) e a confrontarsi con giocatori più esperti. Il tennista manfredoniano, però, non ha intenzione di abbandonare la ‘grande famiglia’ del TPRA: “Il poco tempo a disposizione non mi permette di giocare con continuità – conclude -, quindi non riuscirò a partecipare ai tornei FIT. Preferisco continuare a giocare con le persone che ho conosciuto grazie al circuito TPRA. Ho ritrovato la voglia di giocare a tennis dopo qualche anno, questa è la vittoria che conta di più per me”.

 

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