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L’Italy Major Premier Padel è partito anche dal Piemonte

Il primo storico Italy Major Premier Padel del Foro Italico ha previsto anche tornei di pre-qualificazione, utili per dare ulteriori stimoli ai migliori interpreti italiani della disciplina e inserire i nuovi arrivati nel grande mondo del padel. Uno si è giocato anche in Piemonte, al Padelcity di Leinì

di | 01 giugno 2022

Lorenzo Di Giovanni (destra) e Federico Beltrami premiati a Leinì

Lo insegnano gli Internazionali BNL d’Italia: i grandi eventi sportivi possono avere un respiro più ampio rispetto alla durata del torneo. Attraverso il lungo iter delle pre-qualificazione, che parte addirittura dal circuito FIT-TPRA per arrivare fino a dei ricchi Open, la Federtennis è riuscita a rendere il suo gioiello il torneo più partecipato al mondo. Una mossa vincente che è stata riproposta per l’Italy Major Premier Padel, il grande torneo giocato al Foro Italico, parte del nuovo circuito della Federazione Internazionale.

Il prestigioso evento, concluso con la vittoria della coppia numero uno al mondo Galan/LeBron, ha avuto un partecipato prologo contraddistinto da sei tornei di prequalificazione giocati in contemporanea, per decidere a chi destinare alcune wild card del tabellone di qualificazione e per il main draw.  Anche il Piemonte è stato coinvolto nella fase preliminare con il nuovo Padelcity di Leinì che ha ospitato un torneo di prequalificazione, vinto da una delle più quotate coppie italiane. I giocatori con classifica 1.1 Lorenzo Di Giovanni e Federico Beltrami, infatti, hanno conquistato il titolo non cedendo nemmeno un set (solo 9 i game concessi in 3 gare disputate). Anche la finale è stata a senso unico: 6-1 6-1 ai danni dei secondi favoriti del seeding, Filippo Salvatori e Andrea Bottini, entrambi 2.2.

Da sinistra: Beltrami, Di Giovanni, Salvatori e Bottini

Una vittoria che conferma un bilancio positivo per Di Giovanni, il quale commenta: “Sto alternando appuntamenti a livello nazionale con alcuni del circuito internazionale e sono contento di come sto facendo. Rispetto a quando ho iniziato a giocare io, in Italia il livello si è alzato tantissimo. La scalata che abbiamo fatto noi è molto più semplice rispetto al cammino che attende chi inizia adesso. Ora tutti si allenano ogni giorno, giocano tanti tornei e questo e positivo per il padel nazionale, tanto che poco alla volta stiamo iniziando a toglierci qualche bella soddisfazione”.

Oltre all’Open si sono disputati i tabelloni di quarta e di terza. Per quest’ultima categoria il successo finale è andato a Roberto Failla e Pietro Chiarello. Proprio Chiarello racconta del suo feeling con il padel nato durante la quarantena: “Non avevo mai nemmeno giocato a tennis prima, ma sull’onda dell’entusiasmo mi sono messo a praticarlo insieme a un gruppo di amici. Man mano che passavano i mesi gli allenamenti si sono fatti più intensi e con il tempo abbiamo iniziato a partecipare a qualche torneo e ora anche a raccogliere i primi frutti. Il padel mi piace perché è uno sport semplice, quasi naturale, in cui ogni tanto sembra che sia la palla a inseguire il giocatore”. Il quadro del torneo è completato dal tabellone di quarta categoria, per il quale la vittoria è andata alla coppia formata da Michele Pulcher e Alberto Capra, ai danni di Fabio Carli e Gianluca Mazza (2-6 6-2 6-3 il punteggio).

A occuparsi dell’organizzazione del torneo al Padelcity è stato Marco Balducci, da sempre punto di riferimento della FIT per il padel in Piemonte. “Dalla prima volta in cui ho parlato di padel, nel 2018, in occasione della giornata promozionale in piazza Vittorio, di strada ne è stata fatta molta – commenta Balducci. Oggi abbiamo 110 circoli con 8.000 tesserati; mi ricordo che il primo anno chiudemmo con circa 100 tesserati. La crescita è stata notevole: grazie alle attività messe in atto dalla FIT e anche alla creazione del circuito FIT-TPRA che ha coinvolto molti non agonisti, i risultati si stanno vedendo”.

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