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Coppa Italia padel: la prima edizione è una festa piemontese

L’edizione inaugurale della manifestazione nazionale di padel a squadre per giocatori e giocatrici con classifica sino a 2.1 ha visto il K Padel Novara trionfare nel femminile e il Monviso Padel Club arrivare in finale sia tra gli uomini che tra le donne

di | 17 giugno 2022

La feste delle ragazze del K Padel Novara, vincitrici della prima edizione della Coppa Italia

Prima capitale d’Italia con Torino, prima capitale della Coppa Italia di padel con il K Padel Novara. Il Piemonte conferma di aver una certa propensione a fare da apripista anche nel gioco della pala, piazzando tre finaliste su quattro tra femminile e maschile.

L’edizione numero uno della Coppa Italia femminile di Padel, infatti, è stata decisa dalla finale tutta piemontese tra le portacolori del K Padel di Novara e quelle del Monviso Padel Club di Grugliasco, alle porte di Torino. La finale ha rappresentato la conclusione di un lungo cammino, iniziato con una fase a gironi e continuato con un tabellone a eliminazione diretta.

Forti del fattore campo e di un ruolino di marcia che non le ha viste perdere nemmeno un incontro sino alla finale, le novaresi hanno conquistato il titolo nazionale al termine dell’incontro di spareggio. La prima sfida è terminata con la coppia torinese formata da Manuela Savini e Giulia Coletti vittoriosa in due set su Chiara Dalbon e Sara Dima. La parità è stata ristabilita da Marianna Leo e Clarissa Aima, brave a non dare tempo e modo alla collaudata coppia formata da Chiara Sangiorgio e Carlotta Colombo di entrare in partita.

Le coppie vincitrici dei primi due incontri si sono sfidate nello spareggio per il titolo, con Aima e Leo impeccabili nel controllare l’andamento della partita e nel portare a casa il punto della vittoria nella competizione aperta a giocatrici con classifica massima 2.1.

Le finaliste della Coppa Italia femminile in posa con la bandiera del Piemonte

Clarissa Aima, classe 2001, è stata una delle certezze della formazione novarese nel corso della coppa. “Abbiamo vinto tutte le partite senza mai avere paura, perché siamo una squadra molto unita e personalmente sono molto orgogliosa di quello che siamo riuscite a fare – commenta Aima -. Abbiamo pensato di poter puntare al titolo dopo la semifinale quando io e la mia compagna di doppio siamo riuscite a portare a casa il match a due giorni di distanza da una piccola operazione a cui mi ero sottoposta, lottando per tre set, dopo un saliscendi di emozioni. Da quando lo pratico, il padel mi ha sempre regalato sensazioni forti e intendo impegnarmi per arrivare più in alto possibile, diciamo tra le prima 50 al mondo: l’età e il fisico sono dalla mia parte, ma ci sarà molto da lavorare”.

La compagna di squadra Valentina Azzali aggiunge: “Mi è piaciuto lo spirito col quale abbiamo affrontato il percorso: la nostra squadra parte da un gruppo di amiche e questo ha contraddistinto il nostro cammino. In ogni sfida abbiamo cercato di mettere in campo la formazione migliore, non pensando a individualismi di sorta, ma soltanto al bene della squadra ed è stato uno dei nostri punti di forza”.

Al Monviso Sporting Club, invece, è mancato soltanto l’ultimo gradino, ma il percorso fatto indica come la strada sia quella giusta, a maggior ragione perché la formazione torinese è giunta in finale anche nella Coppa Italia maschile, cedendo all’Aniene in trasferta.

Siamo orgogliosi di aver rappresentato degnamente il Piemonte in questa nuova manifestazione di padel, portando due squadre sia giocarsi il titolo in finale – commenta l’amministratore delegato del Monviso Sporting Club Stefano Ponzano –. Era un obiettivo che sembrava quasi irraggiungibile, ma ce l’abbiamo fatta e penso sia un buon segnale per il padel torinese, a maggiorare ragione per il fatto che non potendo schierare tesserati con classifica 1.1. abbiamo fatto giocare molti elementi giovani del vivaio, sia tra i maschi che tra le femmine. Riteniamo che questa doppia finale raggiunta confermi la bontà del lavoro che stiamo facendo con il nostro staff tecnico per cercare di far crescere il livello del settore agonistico”.

Le ragazze del Monviso Sporting Club di Grugliasco, fermate solo in finale

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